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Turnstile, 60.000 persone a Washington: oltre 250.000 dollari per gli aiuti umanitari

Turnstile, 60.000 persone a Washington: oltre 250.000 dollari per gli aiuti umanitari

Photo Credits: Turnstile Instagram

Gianluigi RiccardoGianluigi Riccardo
, agg. alle

Circa 60.000 persone al Washington Monument per lo show gratuito: raccolti oltre 250.000 dollari per gli aiuti a Palestina, Sudan e Libano.

I Turnstile hanno chiuso la seconda parte del tour nordamericano di "Never Enough" con un concerto gratuito al Washington Monument, nel cuore di Washington D.C., trasformando l'ultima tappa in una raccolta fondi per la popolazione di Palestina, Sudan e Libano.

Sabato 24 ottobre 2026, secondo la stima degli organizzatori riportata da FOX 5 DC, si sono radunate circa 60.000 persone: un'affluenza che ha fatto dello show un raduno di dimensioni eccezionali per la scena hardcore. L'iniziativa è stata realizzata insieme a Human Concern International e la risposta ha continuato a crescere anche dopo la musica: al momento della verifica del 26 ottobre, la pagina ufficiale su LaunchGood indicava 257.683 dollari raccolti da 3.891 sostenitori.

Ingresso libero e donazioni hanno così dato una destinazione concreta alla partecipazione del pubblico. Il risultato riguarda anche il percorso della band di Baltimora, capace di portare un concerto hardcore in uno dei luoghi più riconoscibili della capitale statunitense e di mettere quella visibilità al servizio di un intervento umanitario.


Le parole di Brendan Yates e la raccolta per Palestina, Sudan e Libano

L'obiettivo dell'iniziativa era sostenere gli interventi di Human Concern International nelle tre aree indicate dalla band. Annunciando il concerto, il direttore globale dell'organizzazione Hassan Wadi aveva spiegato: "Come abitante di Gaza, non potrei essere più orgoglioso del team dei Turnstile e della loro comunità".

Nel comunicato ripreso da The FADER, Wadi indicava cibo, acqua, assistenza medica e riparo tra le necessità alle quali rispondere. Dal palco, Brendan Yates ha poi collegato esplicitamente la partecipazione alla responsabilità collettiva: ha ringraziato la scena che ha cresciuto il gruppo, spiegando che la musica riflette anche il mondo, le sofferenze e le gioie che circondano chi la crea.

Quindi ha invitato il pubblico a farsi sentire: "Abbastanza forte perché ci senta la Casa Bianca: Palestina libera! Sudan libero! Libano libero!". La vicinanza alla sede della presidenza ha dato a quelle parole un destinatario riconoscibile, mentre la raccolta permetteva di accompagnare il messaggio con un contributo economico verificabile.

La scaletta del concerto dei Turnstile al Washington Monument

Il concerto è cominciato poco dopo le 15 ed è durato circa 75 minuti. La scaletta si apre con "Birds", seguita da "Real Thing" ed "Endless", e attraversa brani come "I Care / Dull", "Don't Play", "Mystery" e "Sunshower". Nel tratto finale trovano spazio "Look Out for Me", "Holiday", "Blackout" e "Never Enough", prima della chiusura con "T.L.C. (Turnstile Love Connection)".

È una selezione che permette di leggere il concerto dentro il percorso della band, anziché soltanto come presentazione dell'ultimo album. Anche l'allestimento, con il fondale dalle fasce colorate, rendeva immediatamente riconoscibile il loro immaginario in uno spazio normalmente associato a cerimonie e visite turistiche. The Banner ha riferito che gli accessi sono stati chiusi al raggiungimento della capienza e che altri spettatori hanno seguito lo show dall'esterno delle barriere. L'immagine dell'area piena, documentata anche nei filmati rilanciati da The Needle Drop, racconta quanto il richiamo dell'evento abbia superato lo spazio riservato al pubblico. 

Le testimonianze del pubblico e il legame con la comunità

Kelsey Darilus ha portato la figlia di quattordici settimane; Henry Bradley ha guidato otto ore: due testimonianze raccolte dal Washington Post. I loro racconti danno una dimensione personale alle immagini della folla, tra chi affronta un viaggio per esserci e chi condivide l'esperienza con la famiglia. The Washington Post La presenza di generazioni diverse è stata segnalata anche da The Needle Drop e aiuta a leggere la giornata oltre il numero degli spettatori. L

'accesso gratuito aveva un peso preciso: permetteva di partecipare a un appuntamento costruito intorno alla musica e alla solidarietà senza acquistare un biglietto. Per i Turnstile questa scelta ha un precedente recente: il 10 maggio 2025, al Wyman Park Dell di Baltimora, un altro concerto gratuito aveva raccolto 35.000 dollari per Health Care for the Homeless, con oltre 10.000 presenti secondo NBC Washington. L'organizzazione offre cure e sostegno abitativo alle persone senza dimora. Washington ha ampliato quella formula, mantenendo il legame tra il raduno dei fan e una destinazione sociale delle donazioni. theneedledrop.com

Il precedente dei Fugazi e la storia punk di Washington

Il luogo scelto inserisce inoltre il concerto in una storia locale precisa. Come ricorda Washingtonian, i Fugazi avevano fatto degli appuntamenti all'aperto, da Fort Reno a Lafayette Park e al Sylvan Theater, una parte riconoscibile del proprio rapporto con Washington. L'archivio ufficiale Dischord documenta al Sylvan Theater un concerto gratuito del 7 agosto 1993, nell'area del Washington Monument, con circa 5.000 presenti. Il richiamo ai Turnstile riguarda soprattutto il modo di utilizzare uno spazio pubblico e di legare la musica alla partecipazione. Nel frattempo il gruppo ha raggiunto una visibilità ben diversa da quella dei suoi esordi: NBC Washington ricorda i due Grammy vinti nel 2026 e il debutto al Saturday Night Live del 3 ottobre, con "Birds" e "I Care / Dull". Alla luce di questi passaggi, il concerto del 24 ottobre acquista un significato ulteriore: una band arrivata a un pubblico molto ampio sceglie di chiudere una parte del tour con un evento gratuito e una raccolta fondi. Il legame con la comunità resta così riconoscibile anche mentre cambiano le dimensioni dei suoi concerti