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Deep Purple rinviano il resto del tour dopo il ricovero di Ian Gillan

Deep Purple rinviano il resto del tour dopo il ricovero di Ian Gillan

Photo Credits: Elena Di Vincenzo

Gianluigi RiccardoGianluigi Riccardo
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Dopo le date saltate a Lipsia e Amburgo, la band rinvia l’intera tournée europea e britannica. Gillan: continuare comportava rischi seri.

I Deep Purple hanno rinviato l’intera parte europea e britannica del tour invernale dopo il ricovero di Ian Gillan, che aveva già costretto la band a saltare i concerti di Lipsia e Amburgo.

La svolta è arrivata lunedì 2 novembre: in un messaggio pubblicato sul sito ufficiale, il cantante ha spiegato di aver avuto un problema medico durante la permanenza a Lipsia e di aver avuto bisogno di cure urgenti in ospedale.

Gillan ha raccontato che sperava di ricevere il via libera per portare a termine la tournée, ma che proseguire avrebbe comportato "rischi molto seri". Su indicazione del suo gruppo medico e del management, la decisione è stata quindi di sospendere le date fino a nuovo avviso. La band non ha comunicato la natura del problema né ulteriori dettagli sulle sue condizioni: il dato certo, al momento, è che lo stop riguarda l’intera tratta europea e britannica, non soltanto i due appuntamenti inizialmente rinviati. Gillan si è scusato con il pubblico per il disagio e ha ringraziato i fan per i messaggi ricevuti nei giorni precedenti.


Dalle prime due date rinviate allo stop dell’intera tournée

Il primo comunicato, diffuso sabato 31 ottobre, riguardava le esibizioni previste quella sera alla QI Arena di Lipsia e il giorno successivo alla Sporthalle di Amburgo. In entrambi i casi la band parlava di un’emergenza medica che aveva portato Gillan in ospedale e si impegnava a trovare nuove date, confermando la validità dei biglietti già acquistati. L’aggiornamento del 2 novembre ha esteso lo stop a tutti i concerti successivi: Dortmund il 3 novembre, Berlino il 4, Francoforte il 6 e Norimberga il 7; Amsterdam il 9 e Strasburgo il 10; Bordeaux il 12, Nantes il 13 e Lione il 15; poi la tratta britannica con Newcastle il 18, Glasgow il 19, Birmingham il 21, Manchester il 22 e due appuntamenti londinesi, il 24 e il 25 novembre. Le date compaiono ora come rinviate sul calendario ufficiale del gruppo. Deep Purple e il team stanno lavorando per individuare nuove collocazioni, ma al 3 novembre non è stato pubblicato un calendario sostitutivo: la validità dei biglietti per i nuovi appuntamenti è confermata. Per eventuali aggiornamenti sulle modalità pratiche, il riferimento resta quello dei canali ufficiali e dei singoli organizzatori. Deep Purple

Nessuna diagnosi comunicata: la priorità è fermarsi

Il messaggio di Gillan chiarisce il motivo della scelta senza entrare in informazioni cliniche: terminare il tour avrebbe esposto il cantante a rischi seri, secondo la valutazione del suo team medico. Non sono stati resi pubblici né la diagnosi né la durata del recupero, e non ci sono elementi ufficiali per collegare l’episodio ad altri problemi di salute o per prevedere quando potrà tornare sul palco. Il cantante, che ha 81 anni, ha riferito di aver sperato inizialmente di poter proseguire fino alla fine della tournée; la decisione finale, però, è stata presa dopo il consulto con medici e management. È un passaggio importante anche per il modo in cui la notizia va raccontata: le prime cancellazioni sono arrivate a ridosso dei concerti, ma l’aggiornamento successivo ha tolto ogni ambiguità sulla prosecuzione del tour. Invece di alimentare ipotesi sulle condizioni di Gillan, il punto verificabile è il criterio dichiarato dalla band: fermarsi era la scelta più sicura. Per i fan, resta da attendere gli annunci sui recuperi e le indicazioni dei rivenditori per i singoli show. 

La tournée europea era la prosecuzione dal vivo del capitolo attuale dei Deep Purple, legato anche a "SPLAT!", il nuovo album uscito il 3 luglio 2026 e che ha dato il nome al tour.