Queen, News Of The World: la svolta essenziale nel pieno dell’urto punk

Uscito il 28 ottobre 1977, il sesto album dei Queen accorcia le distanze con il punk e consegna al rock due inni senza tempo.
Il 28 ottobre 1977 i Queen pubblicano News Of The World.
Sesto album per la rock band britannica, ma anche un cambio di passo dopo l’architettura sonora di A Night At The Opera e A Day At The Races: meno sovraincisioni, brani più asciutti, maggiore spazio alle quattro personalità della band.
Non è una conversione al punk né una rinuncia alla teatralità; è un modo per affrontare un momento in cui il rock da arena viene contestato come monumentale e fuori tempo. I Queen sono già una forza internazionale, ma si misurano con una scena che premia immediatezza e urgenza. La risposta è un disco che apre con due canzoni destinate a vivere ben oltre l’album e, subito dopo, cambia pelle più volte.
Nei suoi solchi convivono canto collettivo, voglia di fuga, lutto e sensualità: più che seguire un concept, News Of The World mette in fila quattro voci autoriali e una varietà di registri che sposta l’attenzione dalla perfezione di studio all’impatto della band sul palco e nel repertorio.
Rock da arena e punk: il momento dei Queen
Nel 1977 l’ascesa del punk e della new wave mette in discussione il rock da stadio, mentre la stampa critica la grandeur dei Queen e il loro uso delle sovraincisioni. Roger Taylor riassume la posizione del gruppo: "Non potevamo reinventarci come band punk, ma volevamo qualcosa di più semplice".
Registrato tra luglio e settembre ai Basing Street e Wessex Studios, il disco è prodotto per la prima volta dai quattro membri, assistiti da Mike Stone, senza Roy Thomas Baker.
Bastano circa dieci settimane, quasi la metà del tempo richiesto dai due album precedenti: il suono è più scarno per scelta, non per mancanza di mezzi. A Wessex, nello stesso complesso, i Sex Pistols stanno lavorando a Never Mind The Bollocks; Brian May ricorderà che i musicisti si incrociavano nei corridoi. È un dettaglio che restituisce la Londra musicale di allora, dove vecchia guardia e nuova ondata condividevano lo stesso edificio pur immaginando in modi opposti il futuro del rock.
News Of The World esce nel pieno di quel confronto e offre ai Queen un terreno nuovo senza cancellare il loro gusto per la melodia e la scena.
Dai cori da stadio alle quattro voci della band
Il robot, i video e l’eredità da stadio
La copertina porta quella tensione sul piano visivo. Roger Taylor propone di riprendere un’illustrazione del 1953 apparsa sulla rivista di fantascienza Astounding Science Fiction: un robot tiene un uomo senza vita, sotto la didascalia "Please… fix it, Daddy?".
L’illustratore Frank Kelly Freas accetta di ridisegnarla per i Queen: il robot stringe i quattro musicisti sopra un auditorium in frantumi e, all’interno, allunga la mano verso il pubblico in fuga. L’immagine unisce spettacolo e catastrofe.
I video promozionali portano le canzoni fuori dal set: We Are The Champions viene girato al New London Theatre con membri del fan club, poi ricompensati con un mini-concerto; We Will Rock You è filmato nel gennaio 1978 nel giardino di Roger, in una giornata gelida, durante le riprese di Spread Your Wings.
Il disco arriva al quarto posto britannico e al terzo negli Stati Uniti; il singolo con i due inni diventa un doppio lato A americano e le radio li trasmettono spesso insieme.
Quasi mezzo secolo dopo, quei brani trasformano ancora una platea in coro: il pubblico entra nella partitura.
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