Da "Cross Whisper" ai Soulsavers: le side quest dei Depeche Mode

La nuova collaborazione di Martin Gore riporta al centro una tradizione parallela: progetti, incontri e deviazioni che hanno allargato il mondo dei Depeche Mode.
Il 20 ottobre Martin Gore ha pubblicato "Cross Whisper", un nuovo brano firmato con la sigla MG x CD + JL =. Le iniziali indicano Gore, l’artista e autore Cliff Damavandi e Johnnie Lee, figlia del musicista, che partecipa con la voce.
Il progetto riporta alla luce una storia interessante: le deviazioni creative dei suoi membri. Gore, Dave Gahan, Andy Fletcher e Alan Wilder hanno esplorato strade diverse, talvolta lontane dal suono del gruppo, mentre Vince Clarke ha costruito un’altra carriera dopo aver lasciato la formazione.
Non sono semplici parentesi decorative: queste “side quest” mostrano cosa succede quando musicisti abituati a lavorare dentro una macchina collettiva si ritagliano uno spazio tutto loro.
Una storia personale trasformata in elettronica
La scintilla di "Cross Whisper" è arrivata da un racconto di Gore: in più occasioni, uccelli si sarebbero presentati vicino a lui quando moriva qualcuno a cui era legato. Una volta, un volatile aveva picchiettato con insistenza contro la finestra del suo studio; due giorni dopo, il musicista aveva saputo della scomparsa di un amico. Gore non presenta l’episodio come una spiegazione soprannaturale, ma come un’immagine rimasta con lui, tra lutto, coincidenza e simbolismo.
Damavandi ne è stato colpito e ha scritto il testo, poi messo in musica da Gore. Il brano si apre con voci sussurrate, lascia entrare i sintetizzatori e torna più volte a un motivo percussivo che richiama quel picchiettio sul vetro. Gore e Damavandi condividono voce e sintetizzatori; la figlia di Gore, Johnnie Lee, contribuisce ai cori. Al mix c’è Marta Salogni, già coinvolta in "Memento Mori". Il singolo avrà anche un 12 pollici con cinque remix, previsto per il 4 dicembre; l’edizione digitale completa, con un remix aggiuntivo, è attesa il 15 gennaio 2027.
Il laboratorio di Martin Gore e le altre vite parallele
Gore non è nuovo a questi spazi laterali. Con Counterfeit del 1989 e Counterfeit² del 2003 ha riletto canzoni di altri autori; nel 2015 ha pubblicato MG, un album strumentale di elettronica cinematica, e nel 2021 The Third Chimpanzee, cinque strumentali più scuri e ruvidi. La differenza rispetto ai Depeche Mode è evidente: non deve trovare un equilibrio con la voce di Gahan, con le scelte collettive o con la forma della canzone pop.
Anche VCMG, il progetto techno realizzato con Vince Clarke, è stato un incontro fuori formato: i due fondatori tornarono a lavorare insieme per la prima volta da quando Clarke aveva lasciato il gruppo nel 1981. Il risultato non fu una reunion dei Depeche Mode, ma un album strumentale nato dalla curiosità di fare techno insieme. È una distinzione utile anche per leggere "Cross Whisper": il progetto di oggi non promette un ritorno della band, ma dà a Gore un altro contesto, nuovi interlocutori e un suono che può seguire una logica diversa.
Le strade parallele degli altri membri hanno preso forme ancora diverse. Gahan ha usato i dischi solisti Paper Monsters e Hourglass per mettersi alla prova anche come autore; con i Soulsavers ha poi lavorato su un suono più organico, tra atmosfere soul, blues e gospel.
Alan Wilder aveva avviato Recoil già nel 1986, mentre faceva ancora parte dei Depeche Mode: un progetto inizialmente laterale, pensato per sperimentare con strutture e collaboratori fuori dal formato pop del gruppo, diventato il suo principale spazio creativo dopo l’uscita nel 1995. Fletcher, che non cercava una carriera da cantautore, fondò invece l’etichetta Toast Hawaii, pubblicò i dischi del duo Client e si cimentò anche come DJ.
Clarke, dopo l’addio, passò da Yazoo agli Erasure. Non tutte queste esperienze hanno avuto lo stesso peso o la stessa continuità; insieme, però, raccontano una band in cui le identità individuali non si sono esaurite nel lavoro comune.
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