Iron Maiden, cosa sappiamo del futuro

Dopo aver previsto una pausa live, la band ha aggiunto 16 date nordamericane. Smallwood tace sul dopo; Dickinson prepara un album, Nicko apre allo studio.
Il futuro degli Iron Maiden si può raccontare partendo da una certezza: il 16 ottobre la band ha annunciato altre 16 date nordamericane per la primavera 2027. La notizia ha sorpreso perché il gruppo aveva previsto una pausa dai concerti proprio per quell’anno. Ma l’estensione della Run For Your Lives non è stata presentata come un tour d’addio: è la terza e ultima parte di questo specifico tour celebrativo, non un annuncio sulla fine della band.
E mentre la tournée si allunga, il resto del quadro resta aperto: Bruce Dickinson ha già un nuovo disco solista in programma (e forse un nuovo tour?), Nicko McBrain non esclude di tornare a registrare con i Maiden e il manager Rod Smallwood continua a non anticipare i piani successivi.
La pausa del 2027 è diventata un’altra tappa del tour
Le nuove date partiranno il 14 aprile da Tacoma e si chiuderanno il 16 maggio a Ocean City, con un concerto al Boardwalk Rock Festival. Nel mezzo ci sono arene e anfiteatri negli Stati Uniti e in Canada, oltre alla partecipazione al Sonic Temple di Columbus. Per gli show non legati ai festival sono annunciati Bullet For My Valentine e The Raven Age come ospiti; la band porterà la produzione completa della tournée. Steve Harris ha spiegato che la decisione è maturata dopo l’accoglienza ricevuta durante la recente parte nordamericana: il gruppo vuole raggiungere alcune aree rimaste fuori, in particolare nel Nord-Ovest e nel Sud-Est degli Stati Uniti.
La prudenza di Smallwood, in questo scenario, non equivale a un segnale di stop. Nell’intervista del 21 ottobre a Radio Futuro, il manager ha detto che la band tiene i propri piani riservati e ne parla con i fan soltanto quando sono definitivi; ha aggiunto che non ama le indiscrezioni. In un altro passaggio della conversazione ha anche riferito che il gruppo non ha intenzione di fermarsi e che i Maiden amano suonare dal vivo.
Esiste però già una dimensione di lungo periodo che va oltre i concerti: la partnership con Pophouse, annunciata a luglio, prevede lo sviluppo di nuove esperienze per i fan, il lavoro su un progetto cinematografico legato alla tournée e la creazione di un universo digitale centrato su Eddie. Sono iniziative confermate; non permettono, da sole, di anticipare il contenuto delle “sorprese” lasciate intendere da Dickinson in alcune occasioni.
Bruce Dickinson guarda al 2027, tra album solista e Maiden
Il progetto più concreto di Dickinson fuori dalla band è il suo nuovo album solista, atteso nel 2027. Il cantante ha raccontato che il disco è stato registrato in gran parte tra gennaio e febbraio allo Studio 606 di Dave Grohl, con il produttore Brendan Duffey; a inizio ottobre ha detto che cinque video sono già stati girati e che il materiale sarà legato da una storia comune. Lo ha descritto come uno dei lavori migliori della sua carriera, persino un passo avanti rispetto a The Mandrake Project, e ha anticipato che Steve Harris ha apprezzato le nuove canzoni.
Dickinson ha anche detto che suonerà dal vivo con la sua band solista nel 2027, senza però annunciare ancora date: resta quindi da capire come si collocherà il suo calendario rispetto alle tappe nordamericane dei Maiden in primavera. Ha accennato inoltre a “qualche sorpresa” con il gruppo, ma senza precisare di cosa si tratti. Intanto, proprio oggi è uscita una nuova versione remixata di Accident of Birth: una rilettura del disco del 1997.
Nicko McBrain: un possibile ritorno in studio, a una condizione
La prospettiva di Nicko McBrain è diversa. Il batterista ha smesso di andare in tournée con gli Iron Maiden nel dicembre 2024, dopo le conseguenze dell’ictus del 2023, ma non ha escluso di partecipare a un eventuale nuovo album: ha detto che sarebbe felice di tornare in studio, purché le parti di batteria fossero più semplici e compatibili con le sue condizioni attuali. Come riferimento ha indicato brani come “Wasted Years” e “Stranger in a Strange Land”. Non significa che un disco sia in lavorazione o che McBrain rientri nella formazione live: per le date del 2027 la batteria è affidata a Simon Dawson. La recente intervista al Daily Telegraph, rilanciata da Louder, ha fatto parlare soprattutto per il suo racconto dell’invito rifiutato a giocare a golf con Donald Trump. McBrain ha pubblicato la sua autobiografia il 22 ottobre e sta portando in Europa il suo spettacolo di racconti dal vivo: Smallwood lo ha descritto come ancora attivo e in buona forma.
"Un mio amico, un repubblicano convinto, mi ha detto: 'Oh, vuoi venire a giocare a golf con noi? Con il presidente?' E io ho risposto: 'Cosa diavolo?'... e ho semplicemente detto: no. Assolutamente no.", ha raccontato lo storico batterista dei Maiden. "Non ho inclinazioni politiche, anche se devo averne perché ho la mia opinione su di lui. Non mi diverte il suo narcisismo, tutto questo trambusto sui dossier Epstein e via dicendo, e soprattutto la guerra depravata che ha scatenato contro l'Iran.La mia ultima parola su Trump e la sua banda di compari è che dovrebbero finire in prigione"
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