Cinque anni fa moriva Prince, lo ricordiamo con tre incredibili aneddoti

A cinque anni dalla morte di Prince ricordiamo il geniale artista di Minneapolis con tre incredibili aneddoti sulla sua vita
Cinque anni fa, il 21 aprile 2016, a soli 57 anni moriva Prince, geniale artista che ha saputo portare la black music a nuovi livelli fondendo sound e generi in maniera mai manale. Prince fu ritrovato privo di vita in un'ascensore di Paisley Park, la residenza e studio di registrazione - ora museo a lui dedicato - che si trovava alle porte della sua amata Minneapolis, stroncato da quelle che venne riportata come overdose accidentale da Fentanyl.
Prince e lo sport

Campione di Ping Pong
Prince (r)innovatore
Nel 2005 il giocatore di basket Carlos Boozer aveva appena firmato un contratto con gli Utah Jazz quando decise di comprare una villa da 18.000 metri quadri a Bel Air, Los Angeles. Prima di poterla sfruttare davvero, impegnato con i ritiri della squadra, sarebbe dovuto passare del tempo e allora pensò di metterla in affitto, anche se non era nemmeno completa e rifinita.
Tra i tanti che cercarono di prenderla in affitto, ad un certo punto, spuntò anche Prince che offriva un cifra di 95.000 dollari al mese, per un anno. I due chiusero l'accordo ma allo scadere del contratto Boozer trovò una sorpresa.
Tornando a casa il giocatore notò che c'era qualcosa di diverso, i leoni d'oro che una volta erano sul cancello erano scomparsi e al loro posto un simbolo viola, ma l'indirizzo era giusto, era proprio casa sua.
Superato il cancello si accorse di altre sorprese: il ruscello che seguiva il percorso fino all'ingresso era improvvisamente diventato di colore viola, all'interno della casa erano state buttate giù delle pareti, era stato cambiato il soffitto e la stanza da letto padronale era stata trasformata in un salone da parrucchiere.
Prince aveva messo il suo sigillo sulla casa senza chiedere il permesso, Boozer era fuori dalla grazia di Dio e pronto a scagliarsi contro quel piccolo pazzo ma ecco che Prince appare dal nulla e gli dice:"Hey amico, eccoti un assegno da un milione di dollari, mi prenderò io cura di tutto, fai di nuovo tutte le modifiche che vuoi".
Una mossa che lasciò il giocatore NBA di sasso e gli fece semplicemente pensare: "Beh, questo piccoletto è davvero figo".
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