Rush, il ritorno dopo Neil Peart: “Abbiamo ritrovato la scintilla, ora vogliamo che sia davvero speciale”

Geddy Lee e Alex Lifeson raccontano il ritorno dei Rush: la scintilla ritrovata, Anika Niles alla batteria e un tour per celebrare 50 anni di storia.
Milano si prepara ad accogliere uno degli eventi più attesi per gli amanti del rock progressivo: i Rush, la leggendaria band canadese, torneranno sul palco il 30 marzo 2027 all'Unipol Dome di Milano per celebrare i loro 50 anni di carriera con un tour che vedrà Radiofreccia come radio partner.
I RUSH hanno portato la musica rock in territori inesplorati e a vette ineguagliabili, alimentati dall'interazione irripetibile tra Geddy Lee (basso, tastiere, voce), Alex Lifeson (chitarra, voce) e il compianto Neil Peart (batteria, testi).
Con oltre 45 milioni di album venduti in tutto il mondo, sette nomination ai GRAMMY® Award, miliardi di streaming e l'ingresso nella Canadian Music Hall of Fame, nella Rock & Roll Hall of Fame® e nella Canadian Songwriters Hall of Fame, l'incalcolabile influenza di questo trio pionieristico ha attraversato generazioni, attraendo uno dei pubblici più appassionati della storia.
La decisione di tornare a suonare dopo la morte di Neil Peart
In un’intervista esclusiva con Radiofreccia, Geddy Lee e Alex Lifeson hanno raccontato a cuore aperto le motivazioni di questo grande ritorno, le sfide dopo la scomparsa del batterista Neil Peart e l’ingresso di Anika Niles nella band.
"Penso che il momento giusto sia ogni volta che provi a fare qualcosa di positivo e prendi un passo nella direzione giusta, allora quello è il momento giusto", spiega Geddy.
Dopo anni di riflessione post-2015, l’anno dell’ultimo show con Neil Peart, il desiderio di tornare a suonare insieme è diventato inevitabile: "Dopo aver suonato con diversi altri musicisti ai concerti tributo a Taylor Hawkins nel 2022, erano passati due anni dalla morte di Neil. Abbiamo visto tornare una scintilla, eravamo orgogliosi della nostra musica e dell’idea di poterla suonare ancora ad alto livello".
L’incontro con la batterista Anika Niles ha rappresentato la svolta decisiva per il ritorno dei Rush: "Ci voleva davvero qualcuno che ci convincesse di poterlo fare. E così, in Canada, nel marzo del 2025, Anika è venuta per cinque giorni e ha suonato tutte queste canzoni. È stato solo l’ultimo giorno della prova finale che abbiamo capito che poteva funzionare. Poi siamo entrati in sala prove e lei è stata fantastica quel giorno, semplicemente facendoci vedere cosa sarebbe potuto essere il futuro. E abbiamo deciso: facciamolo"



