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Bryan Adams, "Please Forgive Me": l’inedito del best of diventato un classico dell’amore

Bryan Adams, "Please Forgive Me": l’inedito del best of diventato un classico dell’amore

Photo Credits: SNL.NO

Gianluigi RiccardoGianluigi Riccardo
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La nascita con Mutt Lange, il cane nel video e il successo mondiale: come una nuova canzone trasformò "So Far So Good".

Nel 1993 Bryan Adams aveva già dimostrato di poter trasformare una dichiarazione d’amore in un successo planetario.

Due anni prima, "(Everything I Do) I Do It for You" aveva accompagnato "Robin Hood - Principe dei ladri" e trascorso sedici settimane consecutive al numero uno nel Regno Unito.

"Please Forgive Me" arrivò nell’ottobre 1993 con un compito diverso: presentare "So Far So Good", la raccolta che riuniva un decennio di successi, da "Cuts Like a Knife" a "Waking Up the Neighbours". Era l’unico inedito del disco e ne chiudeva la scaletta, dopo tredici brani già conosciuti. Una posizione impegnativa, accanto a "Summer of ’69", "Run to You" e "Heaven", che la canzone avrebbe sostenuto diventando a sua volta uno dei titoli più riconoscibili di Adams.

Il cantante canadese confermava così una qualità decisiva della sua scrittura: raccontare sentimenti immediati con una voce ruvida, capace di conservare un’impronta rock anche dentro una ballata costruita per raggiungere il pubblico più ampio.

Please Forgive Me, la scrittura con Mutt Lange e il ritorno alla band

L’idea iniziale venne da Robert John "Mutt" Lange, già al fianco di Adams per "Waking Up the Neighbours". I due scrissero il brano in Francia nel 1993, mentre cercavano una canzone nuova per la raccolta. Nel ricordo affidato a Songfacts, Adams sottolineò soprattutto una differenza nelle registrazioni: dopo aver costruito il precedente album strumento per strumento, questa volta lavorarono con un’intera band in studio.

Fra i musicisti c’era David Paich dei Toto al pianoforte, con il quale non aveva mai collaborato prima. "Era bello tornare a suonare con una band", ricordò. Il rapporto con Lange andava oltre la produzione: era un confronto continuo sulle possibilità di una canzone.  Adams avrebbe descritto quell’esperienza come "andare all’università del rock". Nella stessa intervista raccontò che, lavorando a "Not Guilty", Lange aveva cancellato un’intera strofa, lasciando soltanto la batteria, per ricominciare a scriverla. Una lezione sulla disponibilità a cambiare anche ciò che sembrava già finito.

"Please Forgive Me" contiene un altro piccolo compromesso creativo. Adams spiegò che era stata una delle prime canzoni nelle quali aveva accettato un cambio di tonalità di quel tipo: generalmente non amava il procedimento, salvo nei passaggi fra strofa e ritornello. Qui l’innalzamento nel finale spinge ulteriormente una tensione già costruita attraverso la crescita dell’arrangiamento e l’insistenza della voce.

"Dal vivo non faccio il cambio di tonalità", precisò parlando del brano. L’effetto funziona perché segue il movimento del testo: il ricordo dei primi contatti, la vicinanza fisica, il bisogno di rassicurare la persona amata. Il perdono evocato dal titolo riguarda soprattutto l’intensità di quel sentimento, presentato come qualcosa di difficile da governare. In questa lettura, la richiesta di scusa diventa una dichiarazione di vulnerabilità. Adams la canta senza alleggerire la grana della voce, facendo convivere il controllo melodico con un’esposizione emotiva sempre più evidente. 


Il singolo di So Far So Good e il successo nelle classifiche

Il successo fu immediato. Nel Regno Unito "Please Forgive Me" entrò direttamente al numero tre, raggiunse il secondo posto e rimase otto settimane nella Top 10. A precederlo in vetta c’era un’altra dichiarazione sentimentale di proporzioni monumentali, "I’d Do Anything for Love (But I Won’t Do That)" di Meat Loaf.

Negli Stati Uniti il singolo arrivò al numero sette della Billboard Hot 100; in Australia rimase al primo posto per sette settimane. Risultati che diedero all’inedito un peso autonomo rispetto alla promozione della raccolta.

Anche "So Far So Good" raggiunse la vetta britannica, nel gennaio 1994: il best of poteva rivolgersi sia a chi voleva ritrovare i successi degli anni Ottanta sia a chi aveva scoperto Adams attraverso le sue ballate più recenti. 

Il cane nel video e Bryan Adams cantore dell’amore

A rendere riconoscibile il brano contribuì un video dall’atmosfera quotidiana. Diretto da Andrew Catlin e girato nel 1993 allo Studio Guillaume Tell, a Parigi, mostrava Adams fra microfoni, strumenti e musicisti. La presenza più curiosa era un cane: nella descrizione del video ufficiale, il cantante spiega che apparteneva al proprietario dello studio e aveva preso l’abitudine di seguirlo durante la sua permanenza.

Quel dettaglio dava un carattere domestico a una canzone destinata a circolare su scala mondiale. La dimensione pubblica del brano avrebbe trovato un’altra cornice al Pavarotti & Friends del 13 settembre 1994, a Modena, dove Adams lo eseguì in una serata che metteva in comunicazione pop, rock e lirica. È anche attraverso passaggi come questo che si può leggere il suo impatto nella cultura pop: "Please Forgive Me" portava il linguaggio della power ballad oltre il pubblico strettamente rock.

Interrogato sulle proprie preferenze, Adams citò proprio questo titolo fra le canzoni nelle quali la voce aderiva meglio alla composizione. La sua identità di cantore dell’amore passava anche da quella corrispondenza: parole semplici e un’interpretazione immediatamente riconoscibile.