ZZ Top, un milione di dollari per radersi le barbe: perché la band disse no all’offerta che fece storia

Billy Gibbons conferma: negli anni ’80 i ZZ Top rifiutarono 1 milione di dollari a testa per radersi le barbe. Una scelta che consolidò il mito.
In un’intervista recente al podcast Mohr Stories, il leggendario chitarrista e vocalist dei ZZ Top, Billy Gibbons, ha confermato ciò che fino ad oggi era considerato più una leggenda metropolitana che un fatto: alla band texana fu offerta 1 milione di dollari ciascuno per radersi le loro famose barbe in un commercial televisivo — offerta che decisero di rifiutare.
Secondo Billy Gibbons, la proposta risale agli anni ’80 e proveniva da una famosa azienda produttrice di rasoi, Gillette. Secondo il racconto del frontman, la band — composta storicamente da Billy Gibbons, Dusty Hill (basso e voce) e Frank Beard (batteria) — avrebbe potuto incassare 1 milione di dollari a testa semplicemente radendosi le barbe durante la registrazione di uno spot televisivo.
“Nella conversazione con il nostro agente Bob Merlis,” ha raccontato Gibbons, “gli ho detto: ‘Abbiamo ricevuto questa offerta.’ Lui ha risposto: ‘Il denaro è buono, ma non sono sicuro che capiate cosa c’è sotto.’ Così abbiamo passato l’offerta, e i nostri fan ne sono stati felici.”
Nonostante Gibbons abbia confermato la veridicità dell’offerta, la stessa Gillette — ne è stato fatto cenno — ha negato ufficialmente di averla mai formulata.
Una scelta di immagine, non di vanità
La decisione di mantenere le barbe può sembrare a prima vista “un capriccio estetico”, ma nella storia dei ZZ Top queste lunghe e folte barbe sono andate ben oltre la semplice immagine: sono diventate un elemento fondamentale dell’identità visiva della band.
La storia delle barbe dei ZZ Top affonda le radici nel periodo successivo alla fine degli anni ’70, quando il gruppo — formatosi nel 1969 — si prese una pausa dopo anni intensi di tour e registrazioni.
Alla ripresa dei lavori, Gibbons e Hill avevano lasciato crescere barbe molto lunghe, mentre il batterista Frank Beard — ironia della sorte — restò quasi sempre senza barba o con una più corta rispetto ai compagni.
Questa differenza, più che un disaccordo stilistico, divenne subito un marchio di fabbrica: due giganti della chitarra con barbe foltissime e un batterista con viso poco peloso. Il contrasto fece il giro del mondo diventando parte integrante del look e della leggenda ZZ Top.
L'esplosione delle barbe
Il periodo chiave in cui queste barbe divennero simboliche coincide con gli anni ’80, un’epoca in cui i ZZ Top consolidarono il loro stile sia musicale sia visivo. Con l’uscita di album come Eliminator (1983), Afterburner (1985) e con i video musicali trasmessi in heavy rotation su MTV, la band non era riconoscibile solo per le canzoni, ma anche per l’immagine visiva unica.
I video di successi come Sharp Dressed Man, Gimme All Your Lovin’ e Legs contribuirono a creare un’estetica rock duro e allo stesso tempo glam, in cui la barba di Gibbons e Hill divenne un simbolo visivo potente. In un’epoca dove il linguaggio dei videoclip stava ridefinendo il successo commerciale, quell’immagine fu determinante.
Tra scherzi, leggende e curiosità, la barba di Gibbons e Hill è diventata un simbolo così marcato che persino un’offerta milionaria proveniente da un colosso del grooming non è riuscita a intaccarne lo status iconico.
Purtroppo, Dusty Hill è venuto a mancare nel luglio del 2021, ma il suo lascito — e quello delle barbe storiche — continua grazie alla presenza di Elwood Francis, storico tecnico della band, che ha assunto il ruolo di bassista continuando la tradizione del look iconico.
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