Slipknot, il salto negli stadi: Wembley apre il tour 2027 mentre prende forma il nuovo album
29 settembre 2026 alle ore 13:43, agg. alle 14:27
Il (sic)est Stadium Tour partirà il 3 luglio da Wembley, unica data europea. Jim Root aggiorna sul disco e separa Arsenal dall’album.
Gli Slipknot porteranno per la prima volta il proprio spettacolo negli stadi con il (sic)est Stadium Tour, un giro mondiale in programma tra luglio e settembre 2027. La partenza è fissata per il 3 luglio a Wembley: sarà il concerto più grande mai organizzato dalla band nel Regno Unito e anche l’unica esibizione prevista in Europa durante l’intero anno.
Per presentarlo, nelle scorse ore una gigante S tribale, simbolo della band, è stata eretta davanti allo stadio di Wembley, illuminando con le sue fiamme le strade di Londra e accompagnando le altre iniziative on site organizzate dagli Slipknot per celebrare l'annuncio.
Non è soltanto un cambio di dimensioni. L’annuncio arriva mentre gli Slipknot stanno costruendo la fase successiva della propria carriera: un nuovo spettacolo, una formazione profondamente modificata e soprattutto il lavoro sul successore di The End, So Far.
Arsenal ha riaperto il discorso sulla nuova musica, ma Jim Root ha già chiarito che il singolo non rappresenta il suono dell’album in preparazione.
Gli Slipknot entrano negli stadi partendo da Wembley
Il concerto di Wembley vedrà gli Slipknot affiancati da Marilyn Manson, Lorna Shore e Hatebreed. I biglietti saranno in vendita generale dal 2 ottobre, mentre le prevendite sono iniziate il 29 settembre. Per presentare l’evento, la band ha organizzato anche un lancio fisico all’esterno dello stadio: vendita anticipata dei primi biglietti, merchandise commemorativo e l’accensione di una struttura in acciaio alta nove metri raffigurante la Tribal S degli Slipknot.
Da Londra il tour si sposterà in Nord America, con i Bring Me The Horizon come supporto principale in tutte le date. Tra gli ospiti che si alterneranno durante il viaggio figurano Acid Bath, Lamb Of God, Motionless In White, Lorna Shore, Kublai Khan TX, Polyphia, Loathe e Vended.
Gli Slipknot suoneranno in luoghi come il Citi Field di New York, il Soldier Field di Chicago, il Fenway Park di Boston e il SoFi Stadium di Los Angeles, prima di chiudere con cinque concerti in Sud America. Marilyn Manson e Hatebreed torneranno anche per quella parte del tour.
La produzione viene presentata come completamente nuova, con un palco ripensato e una scaletta capace di attraversare quasi trent’anni di carriera. L’assenza di altre date europee rende quindi Wembley un appuntamento isolato e, al momento, esclude un passaggio italiano nel 2027.
Ma, si sa, quando una data è bookata in esclusiva per un territorio, gli altri territori circostanti sono spesso toccati alla turnata successiva.
Arsenal apre la nuova fase, ma non anticipa l’album
Il tour arriva poche settimane dopo la pubblicazione a sorpresa di Arsenal, primo inedito degli Slipknot da The End, So Far del 2022 e debutto della band sulla propria etichetta (sic)est Records. È anche la prima registrazione ufficiale con Eloy Casagrande alla batteria e il primo brano pubblicato dopo l’uscita dalla formazione di Sid Wilson.
Corey Taylor l’ha definita "un’esperienza assolutamente devastante", capace di racchiudere i diversi estremi degli Slipknot: passaggi iperattivi, accelerazioni e una parte finale costruita come una caduta improvvisa. Il cantante ha inoltre sottolineato la presenza di elementi mai utilizzati prima dal gruppo, abbastanza insoliti da fare dubitare alcuni ascoltatori di trovarsi davvero davanti agli Slipknot.
La funzione di Arsenal, però, è diversa da quella di un tradizionale primo singolo. Rispondendo ai fan, Jim Root ha spiegato: "Era un brano che potevamo completare rapidamente mentre lavoravamo al resto del disco. Non rappresenta davvero le altre canzoni". Il chitarrista ha inoltre confermato che non sarà inserito nell’ottavo album.
Anche il video, diretto da Shawn "Clown" Crahan e interpretato dall’attore Jackson White, riflette questa natura autonoma. La band non compare perché maschere e costumi del prossimo ciclo non sono ancora stati definiti.
Crahan ha preferito costruire un racconto surreale, evitando di recuperare l’immaginario delle ere precedenti e lasciando aperti diversi elementi che verranno sviluppati in futuro.
Il nuovo album degli Slipknot: almeno 50 idee e Matt Wallace in studio
Sul disco non esistono ancora titolo o data di uscita, ma il lavoro è già concreto. Gli Slipknot stanno collaborando con Matt Wallace, produttore legato a Faith No More, Deftones e The Replacements, partendo da lunghe sessioni collettive. Secondo Jim Root, la band ha accumulato almeno cinquanta idee: durante jam di circa due ore possono nascere quattro abbozzi, successivamente ripresi, arrangiati e lasciati evolvere separatamente.
Il metodo richiama quello utilizzato per We Are Not Your Kind: invece di completare immediatamente un brano, gli Slipknot lo mettono da parte, lavorano su altro e poi tornano sul materiale per spingerlo a un livello ulteriore. "È la cosa più vicina alla musica che sento nella mia testa e che non riesco a tirare fuori", ha raccontato Root.
Le indicazioni sul suono restano volutamente ampie. Il chitarrista ha parlato di alcuni dei riff in picking più veloci mai scritti dal gruppo, parti melodiche e doom, interludi puliti e passaggi sperimentali accostati persino, con cautela, al territorio dei Pink Floyd. Non una direzione unica, quindi, ma l’idea di allargare ancora il linguaggio della band mantenendone riconoscibile l’identità.
Il (sic)est Stadium Tour sembra destinato a mostrare sul palco questa transizione. Non è stato ancora confermato se l’album uscirà prima dell’inizio delle date, ma Wembley offrirà il primo vero test della nuova scala raggiunta dagli Slipknot. Arsenal ha fornito il segnale di partenza; il prossimo disco, come ha precisato Root, potrebbe raccontare una storia molto diversa.