Arctic Monkeys, nuova musica in arrivo? Le foto di Matt Helders e gli indizi sul futuro della band

Matt Helders fotografa Jamie Cook e riappare con Alex Turner. Dopo "Opening Night", crescono le ipotesi sul ritorno degli Arctic Monkeys.
Gli Arctic Monkeys non hanno annunciato un nuovo album, un tour o altre pubblicazioni. Nelle ultime ore, però, due immagini hanno riacceso una discussione che accompagna la band dalla conclusione del tour di The Car: Alex Turner e compagni stanno preparando qualcosa?
La prima è stata pubblicata da Matt Helders sul proprio profilo Instagram. Il batterista, da tempo impegnato anche nella fotografia, ha condiviso un ritratto in pellicola del chitarrista Jamie Cook accompagnandolo con la frase "Still got it", traducibile come "Ci sa ancora fare".
Poco dopo, diverse pagine dedicate agli Arctic Monkeys hanno rilanciato una fotografia di Helders insieme ad Alex Turner. L’immagine viene presentata come recente, ma al momento non sono stati chiariti pubblicamente luogo, data e contesto dello scatto. Ha però attirato l’attenzione perché arriva dopo il primo ritorno concreto del gruppo in studio dalla conclusione del tour nel 2023.
Matt Helders fotografa Jamie Cook: un indizio o soltanto due vecchi amici?
Il ritratto di Jamie Cook ha un significato particolare soprattutto per il modo in cui è stato pubblicato. Helders non è soltanto il batterista degli Arctic Monkeys: negli ultimi anni ha costruito un’attività parallela come fotografo, documentando viaggi, musicisti e momenti privati attraverso immagini spesso realizzate in analogico.
È sua anche la fotografia utilizzata per la copertina di The Car: una berlina bianca sola sul tetto di un parcheggio di Los Angeles, ripresa dalla finestra del suo vecchio appartamento. Lo scatto esisteva prima delle canzoni e, dopo essere stato inviato ad Alex Turner, contribuì all’immaginario e ad alcuni riferimenti dell’album.
Il batterista ritrae regolarmente amici e colleghi senza collegare quelle immagini all’attività degli Arctic Monkeys. La breve didascalia dedicata a Cook, tuttavia, ha inevitabilmente alimentato l’interpretazione dei fan: "Still got it" potrebbe essere soltanto un commento ironico all’amico, ma il verbo è stato letto da molti come un possibile riferimento al chitarrista tornato al lavoro.
Nelle community dedicate alla band sono riapparse così ipotesi su prove, incontri e sessioni non annunciate. Per ora non esistono fotografie provenienti da uno studio, dichiarazioni della Domino Records o conferme da parte del management. L’unico dato sicuro è che Turner, Helders e Cook continuano a frequentarsi e che la band, nonostante le ricorrenti voci di separazione, non ha mai annunciato uno scioglimento.
"Opening Night", il vero ritorno in studio degli Arctic Monkeys
L’indizio più solido non arriva dalle fotografie, ma da "Opening Night", il brano pubblicato nel gennaio 2026 per HELP(2), la compilation benefica di War Child uscita il 6 marzo.
Quando il produttore James Ford propose agli Arctic Monkeys di partecipare al progetto, i quattro si riunirono agli Abbey Road Studios durante la settimana di registrazioni organizzata nel novembre 2025. La band spiegò: "Quando James Ford ci ha chiesto di contribuire all’album HELP(2), abbiamo iniziato a lavorare su un’idea e ci siamo riuniti ad Abbey Road per registrarla".
La canzone non è completamente nuova. Il nucleo del ritornello risalirebbe al periodo di AM, ma Alex Turner ha scritto nuove strofe, mentre Ford lo ha incoraggiato ad aggiungere una sezione intermedia. Il risultato mette insieme chitarre più riconoscibili, drum machine, arrangiamenti trattenuti e la scrittura cinematografica sviluppata negli ultimi due dischi.
Matt Helders ha raccontato a Zane Lowe che il gruppo sentiva "il prurito di fare di nuovo qualcosa insieme". La sessione è servita anche per ritrovare una dinamica rimasta ferma per qualche anno: "È stato bellissimo rivedere tutti e rientrare nei ruoli che abbiamo sempre avuto insieme, musicalmente e personalmente".
Alla domanda sulla possibilità che "Opening Night" fosse un episodio isolato o addirittura l’ultima canzone degli Arctic Monkeys, Helders ha escluso l’idea di una chiusura programmata: "Fare musica insieme è qualcosa che faremo sempre". Non ha confermato un ottavo album, ma non ha neppure escluso altro materiale.
È questo l’elemento più importante. Gli Arctic Monkeys non si sono limitati a recuperare una registrazione d’archivio: hanno rimesso mano a un’idea, scritto nuove parti e suonato nuovamente insieme.
La nuova società e le indiscrezioni mai confermate
Nell’agosto 2025, Alex Turner, Matt Helders, Jamie Cook e Nick O’Malley hanno registrato nel Regno Unito la società Bang Bang Recordings LLP, partecipata dai quattro membri. Nello stesso periodo il sito ufficiale eliminò dalla homepage la grafica legata a The Car e aggiunse una nuova iscrizione alla newsletter.
Una società dedicata alle registrazioni può servire a gestire diritti, catalogo, contratti e future attività senza indicare una data precisa.
Più debole era l’indiscrezione, diffusa in rete, secondo cui il gruppo avrebbe prenotato uno studio per novembre e programmato un tour nell’estate 2026. Quelle informazioni non sono mai state confermate e la tournée prevista non si è materializzata. Vanno quindi considerate speculazioni, non anticipazioni attendibili.
Anche James Ford, produttore di tutti gli album degli Arctic Monkeys da Favourite Worst Nightmare, quando è stato interrogato a marzo su altra nuova musica ha evitato di fornire indicazioni. Il suo "no comment" ha mantenuto aperta la possibilità, senza trasformarla in una conferma.
Cosa potrebbe arrivare dopo "The Car"
L’ultimo album degli Arctic Monkeys resta The Car, pubblicato nell’ottobre 2022. Il disco ha proseguito il percorso iniziato con Tranquility Base Hotel & Casino, allontanandosi dalla potenza immediata di AM verso archi, soul, funk rallentato e arrangiamenti ispirati alle colonne sonore.
Turner aveva inizialmente provato a scrivere canzoni più rumorose, prima di seguire la direzione suggerita dai nuovi brani. Helders ha sempre descritto il metodo della band come un movimento continuo: ogni album cambia direzione, ma riparte dal punto in cui si era interrotto il precedente.
"Opening Night" potrebbe offrire un’indicazione utile proprio perché combina le due anime: non è un ritorno nostalgico agli Arctic Monkeys del 2006 o del 2013, ma rimette maggiormente in primo piano l’interazione fra batteria e chitarre senza abbandonare il linguaggio degli ultimi lavori.
Le nuove fotografie raccontano soprattutto una band ancora in contatto. La sessione di Abbey Road dimostra qualcosa in più: quando si è presentata una ragione concreta per tornare insieme, gli Arctic Monkeys hanno funzionato immediatamente. Non basta per annunciare l’ottavo album, ma è il segnale più credibile che la storia non si sia conclusa con The Car.
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