Rush, il ritorno è realtà: debutta il tour della reunion tra emozione, classici e l’omaggio a Neil Peart
08 giugno 2026 alle ore 13:36, agg. alle 14:06
Al Kia Forum di Los Angeles prende il via il “Fifty Something Tour”: oltre due ore e mezza di musica, una setlist monumentale e il primo passo verso Milano 2027.
Dopo undici anni di assenza dalle scene e oltre sei dalla scomparsa di Neil Peart, i Rush sono tornati. Il debutto del “Fifty Something Tour”, andato in scena al Kia Forum di Inglewood, in California, ha rappresentato molto più di una semplice reunion: è stato il primo capitolo di una celebrazione della storia della band canadese e un omaggio dichiarato al batterista che ne ha definito identità musicale e artistica.
Geddy Lee e Alex Lifeson hanno scelto di ripartire proprio dal luogo che aveva ospitato l'ultimo concerto del tour R40 nel 2015, chiudendo idealmente un cerchio rimasto aperto per oltre un decennio. Al loro fianco la batterista tedesca Anika Nilles e il tastierista Loren Gold, chiamati a sostenere una produzione che non ha mai avuto l'obiettivo di sostituire Neil Peart, ma piuttosto di onorarne il lascito.
Come spiegato dagli stessi Lee e Lifeson negli ultimi mesi, il ritorno è nato dalla volontà di celebrare il catalogo dei Rush e ritrovare quella connessione musicale che entrambi sentivano mancare.
Geddy Lee aveva raccontato che lui e Lifeson avevano capito di "sentire terribilmente la mancanza di tutto questo" e che era arrivato il momento di festeggiare oltre cinquant'anni di musica Rush insieme ai fan. Anche Alex Lifeson, intervistato da Radiofreccia, aveva parlato di una ritrovata energia creativa, spiegando che con Geddy avevano "ritrovato la scintilla" e che l'obiettivo era rendere questa nuova avventura "davvero speciale".
Una setlist monumentale tra classici, sorprese e tributi
Per il debutto del tour, i Rush hanno scelto una scaletta capace di attraversare praticamente tutta la loro carriera. Il concerto si è aperto con "Xanadu", seguita da "Limelight", "Far Cry", "Subdivisions" e "Freewill", immediatamente accolte dall'entusiasmo del pubblico.
Uno dei momenti più significativi della serata è arrivato con il primo tributo video dedicato a Neil Peart. La sua voce e le immagini proiettate sugli schermi hanno accompagnato "Bravado", trasformando il brano in un momento di forte impatto emotivo. Più avanti nel concerto è arrivato un secondo omaggio al batterista, a conferma di come l'intera produzione sia stata costruita attorno alla sua memoria.
La prima parte dello show ha proposto anche "Caravan", "La Villa Strangiato", "Vital Signs" e l'immancabile "The Spirit of Radio". Dopo l'intervallo, la band ha rilanciato con una poderosa versione di "2112", eseguita nelle sezioni "Overture", "The Temples of Syrinx" e "Finale". A seguire sono arrivati altri classici come "Distant Early Warning", "Red Barchetta", "Dreamline" e "Natural Science".
Tra gli episodi più apprezzati della serata anche l'esecuzione di "Time Stand Still" con la partecipazione di Aimee Mann, presenza che ha aggiunto ulteriore valore a una delle canzoni più amate del repertorio anni Ottanta dei Rush. Nel finale spazio a "Red Sector A", "YYZ", "The Garden" e "Tom Sawyer", prima dell'encore composto da "By-Tor and the Snow Dog" e "Working Man".
La scelta della scaletta conferma quanto anticipato nei mesi scorsi da Geddy Lee, che aveva rivelato come la band stesse preparando decine di brani diversi per poter costruire show variabili durante il tour. L'obiettivo dichiarato è offrire setlist differenti e rappresentative dell'intero percorso artistico del gruppo.
Dai concerti americani a Milano 2027: il ritorno dei Rush arriva in Italia
Il debutto del Kia Forum rappresenta soltanto il primo passo di un progetto destinato a proseguire anche nel 2027. Dopo l'enorme richiesta registrata in Nord America, il “Fifty Something Tour” è stato esteso all'Europa e al Sud America, confermando che il ritorno dei Rush non sarà un evento isolato ma una vera tournée mondiale.
Per i fan italiani l'appuntamento più atteso è quello già annunciato all'Unipol Forum di Milano il 30 marzo 2027, una data che segnerà il ritorno della band nel nostro Paese dopo oltre un decennio di assenza. Sarà una delle tappe europee di una tournée che vuole celebrare il passato senza trasformarsi in un semplice esercizio nostalgico. Radiofreccia è la radio ufficiale.
Nelle interviste rilasciate a Radiofreccia, Lee e Lifeson hanno sottolineato più volte come il progetto non nasca dal desiderio di sostituire Neil Peart. Al contrario, la missione è mantenere viva la musica dei Rush e condividere ancora una volta quel patrimonio artistico con il pubblico. Geddy Lee ha spiegato che nessuno potrà mai prendere il posto del compagno scomparso, mentre Lifeson ha ribadito che la priorità è celebrare ciò che la band ha costruito in oltre mezzo secolo di carriera.
La prima serata del “Fifty Something Tour” ha dimostrato che la sfida può funzionare. Il pubblico ha risposto con entusiasmo, la band è apparsa compatta e la musica dei Rush ha ritrovato una dimensione live che sembrava definitivamente consegnata alla storia. Undici anni dopo l'ultimo concerto e sei dopo la perdita di Neil Peart, il viaggio è ripartito. E ora l'attesa si sposta verso l'Europa e, soprattutto, verso Milano.