Pearl Jam, Josh Klinghoffer alla batteria?
09 aprile 2026 alle ore 14:24, agg. alle 14:43
Impegnato a parlare del suo progetto Pluralone, il polistrumentista apre alla possibilità di sostituire Matt Cameron, pur con qualche riserva
Suonare la batteria per i Pearl Jam dopo l'addio di Matt Cameron? Perché no, dice Josh Klinghoffer.
Intervistato da Spin, l'ex chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, poi collaboratore dal vivo dei Pearl Jam e in studio con lo stesso Eddie Vedder per il suo progetto solista, ha detto che, al di là di tutte le difficoltà del caso, ritornare sul palco con la band, anche sotto un'altra veste, sarebbe un sogno.
Attualmente impegnato nel promuovere il suo progetto Pluralone, il 12 giugno uscirà il quarto disco "A Drop in The Ocean", Klinghoffer ha preso in considerazione l'idea di sedersi sullo sgabello dei Pearl Jam dopo l'addio ufficiale di Matt Cameron.
Entrato in formazione nel 1998 dopo l'avventura con i Soundgarden, nel 2025 Cameron ha annunciato l'addio ai Pearl Jam dopo oltre venticinque anni di carriera.
Klinghoffer batterista per i Pearl Jam?
Intervistato in occasione dell'annuncio del album del progetto Pluralone, Josh Klinghoffer ha risposto in modo diretto a una domanda del giornalista di Spin sulla possibilità di suonare la batteria con i Pearl Jam.
"Suonerei la batteria per loro? In un batter d'occhio!", ha detto il musicista americano. Pur essendo noto per essere stato il chitarrista dei Red Hot Chili Peppers per circa dieci anni e poi chitarrista e tastierista live per i Pearl Jam, Klinghoffer è in grado di suonare anche altri strumenti e già in passato in una situazione simile.
Nel 2022 in California prima e nel 2023, in Texas, si trovò infatti a sostituire Matt Cameron per un concerto intero, suonando un set di quasi 30 canzoni per oltre due ore di show. Un episodio che ha mostrato la sua piena padronanza dello strumento anche in un contesto ad alta intensità.
Klinghoffer nasce come batterista, prima di affermarsi come chitarrista e polistrumentista. Nel corso degli anni ha continuato a suonare la batteria sia in studio sia nei propri progetti, mantenendo una familiarità costante con lo strumento.
"Sarebbe la realizzazione dei miei sogni. La triste verità è che ultimamente non suono abbastanza la batteria per poter almeno dare l'impressione di averla sotto controllo. Ho fatto un concerto completo e qualche altro spettacolo . Per la cronaca, lo farei prima ancora che tu possa finire la domanda", ha aggiunto.
L’addio di Matt Cameron e il percorso di Klinghoffer fino a Pluralone
Per comprendere il momento attuale dei Pearl Jam, è necessario partire dalle parole di Matt Cameron. Dopo mesi di silenzio, lo scorso settembre il batterista ha spiegato la decisione di lasciare la band come una scelta maturata nel tempo e legata soprattutto alla dimensione live.
Cameron ha parlato apertamente delle difficoltà legate ai concerti molto lunghi e ai tour, sottolineando di voler indirizzare le proprie energie verso una dimensione diversa:
"Avevo qualche problema con i concerti di tre ore… i tour continui. Voglio fare set da 70 minuti… è su questo che mi sto concentrando".
Una scelta condivisa con la band e comunicata con anticipo, come lui stesso ha raccontato, mantenendo rapporti distesi con Eddie Vedder, Mike McCready, Jeff Ament e Stone Gossard.
Per quanto riguarda Klinghoffer, dopo l’esperienza decennale nei Red Hot Chili Peppers - interrotta a causa dell'ennesimo rientro di Frusciante - il musicista ha sviluppato una carriera sempre più trasversale, alternando collaborazioni, attività live e produzione personale.
Il progetto Pluralone rappresenta oggi il centro della sua attività creativa: un laboratorio in cui scrive, suona e produce in autonomia, utilizzando più strumenti – batteria compresa – e costruendo un linguaggio sonoro intimo e stratificato.
Accanto a questo percorso artistico, negli ultimi anni Klinghoffer è stato coinvolto stabilmente nell’universo Pearl Jam, consolidando un rapporto diretto con Eddie Vedder e con la band.
Resta anche un passaggio extra-musicale che ha segnato il suo ultimo periodo: il patteggiamento legato a un incidente stradale avvenuto a Los Angeles, concluso evitando il carcere.