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Oasis, i fan salvano un raro concerto del 1994: colletta per acquistare video e diritti

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Author image Gianluigi Riccardo

11 agosto 2026 alle ore 17:39, agg. alle 18:21

Quasi 3.000 sterline per recuperare il filmato di Glasgow. Intanto crescono le voci su Knebworth e sul ritorno degli Oasis nel 2027.

A volte gli archivi della storia del rock non vengono salvati da una casa discografica, da una major cinematografica o da qualche operazione celebrativa organizzata a tavolino. A volte ci pensano direttamente i fan.

È quello che è successo con un raro filmato degli Oasis dal vivo a Glasgow nel 1994, recuperato grazie a una raccolta organizzata dagli appassionati e finalmente reso disponibile oltre trent'anni dopo quella esibizione.

Un documento particolarmente interessante perché risale a quando Definitely Maybe non era ancora uscito e gli Oasis stavano passando, a velocità impressionante, dallo status di promessa della scena britannica a quello di band destinata a cambiare gli anni Novanta.

Oasis a Glasgow nel 1994, la colletta dei fan salva un video rimasto nascosto per trent'anni

Il concerto risale al 7 aprile 1994 e si tenne al Tramway di Glasgow nell'ambito di Sound City. Gli Oasis erano ancora nella posizione di supporto ai Boo Radleys e sul palco c'era la formazione con Liam Gallagher, Noel Gallagher, Paul “Bonehead” Arthurs, Paul McGuigan e Tony McCarroll. La scaletta era breve ma, vista oggi, impressionante: Shakermaker, Digsy's Dinner, Live Forever, Cigarettes & Alcohol e Supersonic. Cinque pezzi che avrebbero costituito una parte importante dell'identità iniziale della band.

La tempistica rende il filmato ancora più significativo. Supersonic, primo singolo ufficiale degli Oasis, sarebbe uscito appena quattro giorni più tardi, l'11 aprile. Prima di eseguirlo Liam lo presentò al pubblico annunciando sostanzialmente quello che stava per succedere: "Questa è l'ultima. E sarà il singolo, Supersonic, quindi andate a comprarlo". Definitely Maybe sarebbe arrivato soltanto alcuni mesi dopo. In altre parole, le immagini mostrano gli Oasis pochi istanti prima dell'esplosione.

L'audio della serata non era completamente sconosciuto. Il concerto era stato trasmesso da BBC Radio 1 e alcune registrazioni erano circolate negli anni, mentre Supersonic sarebbe comparsa anche tra il materiale d'archivio legato alle successive ristampe di Definitely Maybe. Il vero elemento raro era però il video: circa 30 minuti di immagini, compresi momenti precedenti e successivi all'esibizione oltre all'intero set.

Il filmato è riemerso nel 2025, quando è stato messo all'asta da Omega Auctions insieme ai relativi diritti d'autore. Il catalogo ufficiale dell'asta indica un prezzo di di 2.000 sterline, mentre NME quantifica in circa 3.000 sterline la cifra complessivamente raccolta e spesa dai fan per assicurarsi il materiale e poterlo preservare e condividere.

La mobilitazione è partita attorno alla comunità di appassionati e al progetto Oasisarchive. Secondo la ricostruzione dello stesso archivio, Joakim di Oasisarchive ha organizzato il crowdfunding per acquistare le immagini; la somma raccolta attraverso le donazioni non avrebbe coperto completamente il costo, ma il materiale è stato comunque acquisito e progressivamente condiviso con chi aveva sostenuto l'iniziativa, prima della diffusione pubblica. È un piccolo caso di conservazione dal basso della memoria musicale: non un semplice bootleg recuperato online, ma un documento comprato insieme ai diritti con l'obiettivo di impedirgli di tornare in qualche archivio privato e sparire nuovamente.


Oasis a Knebworth nel 2027? Gli indizi aumentano e Roma resta tra le ipotesi più concrete

Mentre riaffiora un pezzo degli Oasis del 1994, la domanda continua a riguardare soprattutto il futuro. Al momento non esiste ancora un annuncio ufficiale di un tour degli Oasis nel 2027, ma negli ultimi mesi le indiscrezioni hanno assunto una consistenza ben diversa dalle semplici speranze dei fan.

Il segnale più concreto arriva proprio da Knebworth House, il luogo delle due leggendarie serate del 10 e 11 agosto 1996. SJM Concerts, promoter già coinvolto nel ritorno degli Oasis, ha ottenuto dal North Hertfordshire Council una licenza per organizzare eventi all'interno della proprietà. Il permesso non ha una scadenza definita e consente manifestazioni fino a 125.000 spettatori, con musica dal vivo autorizzata anche nelle ore notturne. Da solo non significa che gli Oasis abbiano già firmato per tornare a Knebworth, ma rappresenta inevitabilmente un pezzo importante del puzzle.

Del resto il proprietario di Knebworth House, Henry Lytton Cobbold, aveva iniziato a spingere pubblicamente per un ritorno dei Gallagher già subito dopo l'annuncio della reunion. Nel 2024 aveva scherzato: "Wembley è un ragionevole riscaldamento per Knebworth. Poi preparatevi a una bella, enorme festa per il trentennale", aggiungendo che sarebbe stato "il modo perfetto per organizzare la festa più grande di tutte". Quando gli Oasis avevano inizialmente escluso nuove date nel parco, Lytton Cobbold non aveva cambiato idea: "Se gli Oasis non torneranno nel 2026, torneranno nel 2036. Succederà un giorno, noi non andiamo da nessuna parte".

Il trentennale è arrivato senza concerto, ma adesso l'ipotesi si è semplicemente spostata al 2027.

Le indiscrezioni più recenti parlano di un programma enorme: 12 concerti all'Etihad Stadium di Manchester, casa del Manchester City e quindi luogo simbolicamente perfetto per i Gallagher, seguiti da sei serate a Knebworth distribuite nell'arco di tre settimane a settembre. Una fonte citata dalla stampa britannica sostiene che "il calendario degli Oasis è già prenotato" e che quello sarebbe, per il momento, "il piano principale", con la possibilità di aggiungere ulteriori date. Resta però materiale da fonti anonime: fino all'annuncio della band, numeri e location vanno considerati indiscrezioni.

Liam Gallagher, come spesso accade, ha fatto ben poco per raffreddare l'attesa. Rispondendo alle domande dei fan sul futuro degli Oasis ha scritto che "sta sicuramente succedendo qualcosa" e che la band annuncerà i propri programmi "quando sarà il momento giusto". A chi gli chiedeva se quanto stava accadendo assomigliasse a un tour d'addio, ha risposto esattamente il contrario: "È l'opposto di un farewell tour".

E poi c'è l'Italia. Ad aprile Liam Gallagher, incontrando alcuni fan a Roma, si è sentito chiedere direttamente se gli Oasis sarebbero tornati nella Capitale nel 2027. La risposta è stata difficilmente equivocabile: "Senza alcun dubbio. Al cento per cento".

Le voci successive hanno indicato proprio lo Stadio Olimpico di Roma, con l'ipotesi di due concerti nel corso dell'estate 2027. Già nel 2025 l'assessore ai Grandi Eventi di Roma Alessandro Onorato aveva confermato l'interesse della città sostenendo che fossero in corso trattative per riportare gli Oasis in Italia. L'orizzonte temporale inizialmente ipotizzato era il 2026; dopo le dichiarazioni di Liam, il possibile approdo sembra essersi spostato al 2027. Anche in questo caso, però, manca ancora la conferma ufficiale.


Oasis: Don't Look Back In Anger, il documentario arriva in anteprima mondiale a Venezia

Prima di scoprire cosa faranno gli Oasis nel 2027, c'è però un appuntamento già confermato. Oasis: Don't Look Back In Anger, il nuovo documentario dedicato alla reunion e al tour Live '25, avrà la sua anteprima mondiale il 5 settembre 2026 alla 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

Il film sarà presentato nella sezione Venice Open – Fuori Concorso, Non Fiction. Il programma ufficiale della Biennale indica una durata di 122 minuti, con una proiezione alle 21:30 in Sala Grande e una seconda alle 22:15 al PalaBiennale.

Il progetto nasce da un'idea di Steven Knight, creatore di Peaky Blinders, ed è diretto da Dylan Southern e Will Lovelace, già dietro a documentari musicali come Shut Up and Play the Hits e Meet Me in the Bathroom. Prodotto da Magna Studios e presentato da Sony Music Vision, segue dall'interno il ritorno sul palco di Liam e Noel Gallagher nel 2025.

Non sarà quindi soltanto un normale film-concerto. La produzione ha avuto accesso alle prove, al backstage e ai concerti, oltre a materiale inedito e soprattutto alle prime interviste congiunte di Liam e Noel dopo oltre vent'anni. Il punto centrale è raccontare non soltanto cosa sia successo sul palco, ma la dimensione mondiale assunta dalla reunion e il rapporto ricostruito tra gli Oasis e generazioni di pubblico che, in molti casi, non avevano mai avuto la possibilità di vedere la band dal vivo.

Dopo Venezia, il documentario arriverà nei cinema e in formato IMAX a settembre, per approdare successivamente su Disney+ a livello internazionale e su Hulu e Disney+ negli Stati Uniti.


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