Mick Jagger è tornato ieri a sorpresa con un nuovo brano dal titolo 'Eazy Sleazy', un ironico inno post lockdown pubblicato con la collaborazione di Dave Grohl, e per l'occasione ha anche affrontato il tema della pandemia - che la rockstar americana ha vissuto in gran parte in Italia - parlando con l'edizione USA di Rolling Stone e scagliandosi anche contro complottisti e no-vax.
Mick Jagger contro i complottisti
Quando ieri i social sono stati presi di sorpresa dal ritorno discografico di Mick Jagger con il nuovo inedito 'Eazy Sleazy', uscito a quattro anni da' England Lost', tutte le attenzioni sono state ovviamente assorbite dalla presenza ingombrante di Dave Grohl. Il frontman dei Foo Fighters è sempre più onnipresente nella scena rock mondiale e ha aggiunto un altro tassello alla sua carriera diventando 'la band' di Jagger e supportando il brano con chitarra, basso, cori e - soprattutto - batteria, strumento che lo lega per sempre ai Nirvana.
La musica dal piglio punk (c'è una certa somiglianza con 'Liar' dei Sex Pistols) ha forse distratto dal testo di 'Eazy Sleazy' che non è certo una poesia di Bob Dylan ma ha un tema ben centrato, quello della pandemia, della vita in lockdown descritta con ironia, ala ricerca di un pizzico di ottimismo per uscirne.
Inevitabile, quindi, che il cantante dei Rolling Stones affrontasse proprio questo discorso nell'intervista concessa all'edizione USA di Rolling Stone sottolineando come sia rimasto sorpreso da quanto i No Vax e i complottisti si annidino anche tra le persone più insospettabili e quanto sia unitile intavolare una discussione con loro: "Sembra che anche persone che conosci e che reputi abbastanza sensibili su un sacco di argomenti abbiano qualcosa che non riescano a capire - ha detto Jagger - Ovviamente non ha senso parlare a gente così di queste cose. Non le capiscono, è impossibile. Credono in alcune cose e solo in quelle e non importa cosa tu possa dire, loro crederanno in quello e basta. Essere razionali con loro non serve".
I vaccini non sono una novità
E proprio sul tema vaccini il frontman degli Stones aggiunge: "Non è che i vaccini siano una novità. Quando ero un bambino, e vi sto parlando di tantissimo tempo fa, la gente moriva per la poliomelite. Un giorno c'erano e quello dopo non c'erano più e questa cosa è stata sconfitta dai vaccini. E io ho avuto un sacco di amici che sono finiti così, morti o paralizzati. Preferiresti che tu figlio fosse vaccinato o che le sue gambe non funzionassero? Ma con questa gente non puoi discutere".
Jagger, che ormai dalla scorsa estate si è trasferito in Italia vivendo tra Toscana e Sicilia per allontanarsi dagli Stati Uniti e dare seguito a 'Living In A Ghost Town', il singolo pubblicato dagli Stones durante la pandemia, parla poi di come i vari Paesi abbiano affrontato la crisi: "L'amministrazione Trump ha puntato sui vaccini e ha fatto bene ma non faceva altro che andare a caso affrontando le cose giorno dopo giorno. Questa volta magari non funzionerà tutto ma almeno mi pare ci siano degli obiettivi a lungo termine per sistemare le cose - ha detto - Vedo che ci stanno provando e quindi sono più ottimista sulla situazione negli Stati Uniti rispetto a quanto non lo fossi un anno fa. Nel Regno Unito le cose sono andate meglio sin dall'inizio rispetto agli USA dove, fino a prima dell'arrivo di Biden, era praticamente tutto fermo. Ma ci sono molti altri problemi e l'economia è stata colpita duramente. Sarà dura uscirne".