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Michael Stipe, il disco solista arriva a maggio 2027: il produttore? Ovviamente Andrew Watt

Michael Stipe, il disco solista arriva a maggio 2027: il produttore? Ovviamente Andrew Watt
Gianluigi RiccardoGianluigi Riccardo
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Il primo album solista dell’ex R.E.M. ha finalmente una finestra d’uscita. Il singolo arriverà a Capodanno, dopo un percorso rallentato da dubbi e ripartenze

Dopo anni di aggiornamenti e scadenze rinviate, Michael Stipe ha indicato un data in calendario per il suo primo album solista: il singolo d’apertura arriverà a Capodanno e il disco è previsto per maggio 2027.

Il cantante ha spiegato che il brano uscirà la notte del 31 dicembre e che il video sarà disponibile cinque secondi dopo l’inizio del nuovo anno. La data dell’album, invece, è ancora indicativa: non sono stati annunciati titolo, tracklist o giorno preciso. È un cambiamento rispetto all’ultimo piano comunicato da Stipe ad aprile, quando aveva detto a Stephen Colbert che il lavoro sarebbe uscito entro la fine del 2026.

Allora aveva anche presentato “The Rest of Ever”, una canzone inedita che farà parte del progetto. Non è stato chiarito se sarà proprio questa la traccia scelta come primo singolo. Il nuovo calendario arriva mentre Stipe e il produttore Andrew Watt sono entrati nella fase finale del lavoro, con alcune canzoni ancora da mixare insieme ad Andy LeMaster, collaboratore di lunga data del cantante.


Un disco annunciato da anni, con pause e ripartenze

Stipe parla del progetto da molto tempo. Nel 2019 disse di avere già 18 canzoni pronte; nello stesso periodo pubblicò “Your Capricious Soul”, il suo primo singolo ufficiale dopo lo scioglimento dei R.E.M., seguito nel 2020 da “Drive to the Ocean”.

Ma un gruppo di brani pronti non si è trasformato rapidamente in un album: la scrittura è proseguita fra collaboratori diversi, cambi di studio e lunghi periodi di attesa. Nel 2023, parlando con il New York Times, Stipe disse di non avere fretta. Raccontò anche di essersi confrontato con blocchi creativi e di avere dovuto fare i conti con emergenze familiari, traslochi e Covid.

Negli anni successivi ha continuato a tornare sul tema: a marzo 2026 ha detto che il disco richiedeva più tempo del previsto; ad aprile ha fissato l’obiettivo di pubblicarlo entro l’anno. Ora la tabella di marcia si sposta ancora, ma l’intervista più recente suggerisce che il progetto sia davvero vicino alla chiusura: alcune tracce sono in fase di mixaggio e Stipe descrive il gruppo di collaboratori come una “galleria di ladri”, senza ancora svelarne i nomi.


Andrew Watt, un incontro fuori dal previsto

Il coinvolgimento di Andrew Watt è uno degli elementi nuovi più rilevanti. Il produttore, già al lavoro con artisti come Elton John, Paul McCartney e Rolling Stones, ha incontrato Stipe attraverso Elton John e lo ha poi coinvolto nella scrittura di “I Played the Fool”, tema della serie HBO Rooster.

La canzone non farà parte dell’album solista: Stipe ha detto che l’esperienza, però, gli ha fatto capire di poter tornare a lavorare con un chitarrista con cui condividere idee e sensibilità, dopo 32 anni trascorsi a scrivere musica accanto a Peter Buck. È un passaggio interessante perché nel 2023 il cantante aveva immaginato il disco senza chitarre elettriche. La collaborazione con Watt non significa che quella prima idea sia stata semplicemente cancellata: Stipe ha chiarito che “I Played the Fool” resta legata alla serie, mentre per il suo album ha scelto di tenere aperte le possibilità. Watt ha raccontato di aver portato in studio una traccia nata dopo una notte fuori; Stipe ha scritto il testo in circa un’ora e mezza, sorprendendo anche se stesso. Quel brano, ha confermato, sarà nel disco. Los Angeles Times

Il progetto coinvolge anche Andy LeMaster, con cui Stipe sta lavorando proprio in questi giorni al mix di alcune canzoni. LeMaster non è un nome occasionale: musicista e produttore della scena di Athens, ha già collaborato con Stipe durante la lunga lavorazione del disco, iniziata fra le varie fasi in studio a New York e in Georgia. La fotografia sonora, però, resta in gran parte riservata. Stipe ha anticipato che alcuni brani hanno una componente disco e che Peaches è ospite in due pezzi scritti pensando alla sua voce e alla sua energia; la cantante canadese aveva già collaborato con i R.E.M. in “Alligator_Aviator_Autopilot_Antimatter”, dall’ultimo album Collapse Into Now. “The Rest of Ever”, eseguita da Stipe al Late Show di Colbert ad aprile, offre il primo assaggio concreto, ma non basta per definire il suono complessivo. Il cantante ha detto che il resto dovrebbe sorprendere. 


Un disco personale, anche senza essere “politico” in modo esplicito

L’ultimo aggiornamento dice qualcosa anche sull’atteggiamento con cui Stipe affronta il ritorno. In un’intervista recente ha spiegato che il disco non è stato concepito come un lavoro di attualità politica; allo stesso tempo, riconosce che la sua storia pubblica e il percorso dei R.E.M. fanno sì che anche una scelta personale venga letta attraverso quel contesto.

La sua intenzione, ha precisato, è seguire ciò di cui sente di avere bisogno dalla musica e ciò che pensa di poter offrire adesso. È una posizione coerente con un album che ha richiesto anni: non un prodotto assemblato per colmare il vuoto lasciato dalla band, né un tentativo dichiarato di replicare il suono dei R.E.M.

Stipe ha detto di voler tornare a fare musica con persone con cui avverte una connessione profonda. Dopo aver definito in passato i R.E.M. la sua “specialità”, oggi parla di riprendersi un posto nella musica e immagina già di poter realizzare altri dischi. La prima prova arriverà nei primi istanti del 2027; l’album, se il programma verrà rispettato, seguirà a maggio.