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James Hetfield: "Tony Iommi è il chitarrista che mi ha ispirato più di chiunque altro"

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Author image Gianluigi Riccardo

22 settembre 2026 alle ore 13:02, agg. alle 13:18

Il leader dei Metallica celebra il "signore dei riff" e analizza Children Of The Grave. Le novità su tour, Sphere e il ritorno di Iommi

James Hetfield non ha dubbi su quale chitarrista abbia esercitato l'influenza più profonda sul suo modo di suonare e comporre. Il leader dei Metallica ha indicato Tony Iommi come il proprio riferimento principale, definendo il musicista dei Black Sabbath il vero "signore dei riff".

Hetfield ne ha parlato durante una nuova puntata di James Hetfield's Riff Life, il programma trasmesso da Maximum Metallica su SiriusXM nel quale analizza riff, musicisti e dischi fondamentali per la sua formazione.

"Tony Iommi è, secondo me, il signore dei riff ed è il chitarrista che mi ha ispirato più di chiunque altro per il mio modo di suonare la chitarra ritmica e scrivere canzoni", ha spiegato Hetfield.

Non si tratta di una dichiarazione sorprendente, considerando il rapporto sempre dichiarato dai Metallica con i Black Sabbath. L'elemento più interessante è il modo nel quale Hetfield ha scelto di entrare nella costruzione di uno dei brani simbolo di Iommi: Children Of The Grave.

James Hetfield analizza il riff di Children Of The Grave

Secondo Hetfield, la potenza di Children Of The Grave non deriva soltanto dal suono pesante della chitarra, ma dalla capacità di utilizzare un'unica figura ritmica come struttura dell'intero brano.

"È ovvio che Tony sia il signore dei riff e tutti iniziano la canzone insieme su quel riff. Fondamentalmente Tony si muove intorno a quella figura, poi passa ai grandi accordi che aprono il brano. Mi piace molto anche la sovraincisione della batteria, che rafforza la parte percussiva del riff, e quei suoni di chitarra spettrali che si sentono proprio alla fine". 

È una descrizione che spiega anche molto dello stile sviluppato successivamente da Hetfield. Nei Metallica il riff non è quasi mai un semplice accompagnamento: chitarra, basso e batteria lavorano spesso come un unico corpo ritmico. I cambi di accordo aprono improvvisamente lo spazio, mentre la precisione della mano destra trasforma la chitarra in uno strumento quasi percussivo.

Hetfield ha raccontato di avere scoperto i Black Sabbath rovistando nella collezione di dischi del fratello maggiore. In occasione dell'ingresso della band di Birmingham nella Rock And Roll Hall Of Fame nel 2006, ricordò come quei riff fossero riusciti a esprimere sensazioni che, da bambino, non sapeva ancora tradurre in parole.

"Senza quel suono non esisterebbero i Metallica, soprattutto non esisterebbe un certo James Hetfield", disse dal palco, prima che la band rendesse omaggio ai Sabbath suonando Hole In The Sky e Iron Man. Nel luglio 2025 i Metallica hanno rinnovato il tributo partecipando a Back To The Beginning, l'ultimo concerto dei Black Sabbath, inserendo nella propria esibizione Hole In The Sky e la meno prevedibile Johnny Blade.


I Metallica portano M72 nel 2027 con Limp Bizkit e Avatar

Mentre Hetfield torna alle origini del proprio linguaggio musicale, i Metallica continuano ad ampliare uno dei tour più lunghi della loro storia. La band ha annunciato dodici nuovi concerti nordamericani dell'M72 World Tour, in programma dall'8 maggio al 19 giugno 2027.

Il nuovo calendario partirà dal BC Place di Vancouver e si concluderà al Rice-Eccles Stadium di Salt Lake City, con tappe a San Diego, El Paso, San Antonio, Kansas City, Indianapolis, Buffalo e Cleveland. Ad aprire tutte le date saranno Limp Bizkit e Avatar.

Il tour conserverà la produzione circolare collocata al centro degli stadi, con pubblico su tutti i lati e Snake Pit ricavato all'interno del palco. Dall'aprile 2023 l'M72 ha già raggiunto 99 concerti in 26 Paesi, diventando un progetto capace di proseguire ben oltre il normale ciclo promozionale di 72 Seasons.

Prima di tornare negli stadi, i Metallica saranno impegnati a Las Vegas con Life Burns Faster, la residency alla Sphere. Dopo l'ampliamento provocato dalla domanda iniziale, il programma è arrivato a 24 concerti, dal 1° ottobre 2026 al 13 marzo 2027.

La formula riprende i No Repeat Weekends dell'M72: nelle due serate abbinate non verrà ripetuta nessuna canzone. Alla Sphere il principio sarà sviluppato attraverso le tecnologie immersive della struttura, con immagini costruite per l'enorme superficie interna e un sistema audio pensato per avvolgere il pubblico.

La permanenza a Las Vegas avrà anche un risvolto solidale. Dal 28 settembre al 19 marzo, presso il Fashion Show Las Vegas, sarà attivo un centro temporaneo per le donazioni di sangue realizzato con l'American Red Cross e la fondazione All Within My Hands.

Sarà la quinta campagna organizzata dalla collaborazione, che in un anno e mezzo ha già raccolto oltre 90.000 unità di sangue. Lo spazio sarà allestito con memorabilia e immagini dei Metallica; i donatori riceveranno una maglietta in edizione limitata, fino a esaurimento, e potranno partecipare all'estrazione della batteria esposta nel centro.


Tony Iommi torna con il nuovo album From The Dark

Anche Tony Iommi si prepara a un nuovo capitolo. Il 23 ottobre uscirà From The Dark, primo vero album solista del chitarrista dopo Fused del 2005.

Il disco è stato scritto insieme al cantante norvegese Jørn Lande e coprodotto con Mike Exeter, già al lavoro sull'ultimo album dei Black Sabbath, 13. La formazione comprende inoltre Becky Baldwin dei Mercyful Fate al basso e Karl Brazil alla batteria.

Il primo singolo, World Alone, ha confermato la centralità dei riff oscuri e ribassati di Iommi, inseriti però in una produzione contemporanea. Fra gli otto brani compare anche Death Wake, arricchita da un assolo di Brian May.

"È un album che ci siamo divertiti molto a realizzare", ha spiegato Iommi. "Non stiamo cercando di dimostrare nulla. È un grande disco e spacca".

A più di cinquant'anni dai primi Black Sabbath, Iommi continua quindi a costruire nuovi riff mentre quelli scritti all'inizio della sua carriera rimangono il vocabolario fondamentale di James Hetfield. Un'influenza che non riguarda soltanto il suono dei Metallica, ma il modo stesso in cui il metal ha imparato a utilizzare la chitarra ritmica.

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