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Ian Gillan racconta il ritorno di Ritchie Blackmore con i Deep Purple: "Il passato è acqua sotto i ponti"

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Author image Gianluigi Riccardo

17 settembre 2026 alle ore 12:54, agg. alle 13:17

Ian Gillan racconta il ritorno di Ritchie Blackmore con i Deep Purple: "Il passato è acqua sotto i ponti"

Il ritorno di Ritchie Blackmore sul palco con i Deep Purple è sembrato uno dei riavvicinamenti più improbabili nella storia del rock. Ian Gillan, però, ha spiegato che quella sera non è servita a mettere fine a una guerra ancora aperta. La pace tra il cantante e il chitarrista era arrivata privatamente da tempo: l’esibizione del 12 agosto 2026 al Jones Beach Theater di Wantagh, nello Stato di New York, l’ha semplicemente resa visibile a tutti.

Blackmore ha raggiunto i Deep Purple durante il bis per suonare "Smoke On The Water", tornando a esibirsi con il gruppo per la prima volta dal 1993. Al termine del brano, Gillan lo ha presentato al pubblico come uno dei fondatori e una delle grandi leggende della band. Dietro quel momento c’era però un dialogo già ricostruito lontano dai riflettori.

"Non sono rimasto particolarmente sorpreso che sia accaduto", ha raccontato Gillan a Classic Rock. "Sono in contatto con Ritchie da parecchio tempo e siamo in ottimi rapporti. Tutte le sciocchezze del passato ormai sono acqua sotto i ponti. Andiamo molto d’accordo. Dato che eravamo nella sua zona, non sono rimasto così sorpreso nel vederlo, ma ne sono stato molto felice".

Come è nato il ritorno di Ritchie Blackmore con i Deep Purple

L’idea è partita direttamente da Blackmore. Il chitarrista vive a Long Island, a poca distanza dal luogo del concerto, e pochi giorni prima dello show ha scritto a Gillan proponendogli di raggiungere i Deep Purple per un solo brano.

Il messaggio, secondo quanto ricostruito dal cantante, era molto prudente: "Come vi sentireste se salissi sul palco soltanto per il bis? Una sola canzone. Non voglio essere invadente. Nessuna pressione, soltanto in ricordo dei vecchi tempi".

La risposta della band è stata immediata. Simon McBride, chitarrista dei Deep Purple dal 2022, ha confermato che Gillan ha sottoposto la proposta agli altri musicisti e che nessuno ha sollevato obiezioni. "Le conversazioni sono state molto brevi", ha spiegato McBride. "Gillan ci ha chiesto se per noi fosse un problema e nessuno si è opposto".

Dopo "Space Truckin'", le luci si sono abbassate mentre i tecnici preparavano l’attrezzatura. È stato McBride a invitare Blackmore a entrare sul palco, lasciandogli lo spazio per attaccare da solo il riff di "Smoke On The Water". Il chitarrista ha suonato accanto a Gillan, Roger Glover, Ian Paice, Don Airey e allo stesso McBride, chiudendo simbolicamente una distanza durata 33 anni.

 Blackmore, che negli ultimi decenni si è dedicato soprattutto al folk rinascimentale dei Blackmore’s Night e ha ridotto fortemente l’attività dal vivo per problemi di salute, ha riconosciuto di avere perso il punto della canzone in un passaggio. Il significato della serata, però, era altrove.

"È stata un’esperienza commovente perché sono salito molto velocemente e ho dovuto iniziare subito a suonare", ha spiegato successivamente. "Non ho potuto riscaldarmi, ma non ero lì per suonare tutte le note correttamente. Ero lì per incontrare vecchi amici che non vedevo da tantissimo tempo. Stiamo tutti invecchiando e credo che ci siamo resi conto che avrebbe potuto essere l’ultima volta in cui ci vedevamo".


Dallo scontro del 1993 alla pace costruita lontano dal palco

L’ultima esibizione di Blackmore con i Deep Purple risaliva al novembre 1993, durante il tour di "The Battle Rages On…". Il titolo dell’album sembrava descrivere perfettamente la situazione interna alla band: il rapporto tra il chitarrista e Gillan era nuovamente deteriorato e Blackmore lasciò il gruppo durante la tournée europea.

La tensione non era nuova. I due avevano contribuito a costruire la formazione più celebrata dei Deep Purple, ma rappresentavano anche personalità e idee musicali difficili da conciliare. Gillan aveva già lasciato la band nel 1973 ed era stato allontanato nuovamente alla fine degli anni Ottanta, prima di rientrare proprio per "The Battle Rages On…", nonostante le riserve di Blackmore.

Dopo l’uscita definitiva del chitarrista, dichiarazioni polemiche e ricostruzioni contrastanti hanno alimentato per anni l’immagine di una frattura insanabile. Anche l’ingresso dei Deep Purple nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2016 non produsse il ricongiungimento atteso: Blackmore non partecipò alla cerimonia e le diverse versioni sulle responsabilità della sua assenza aumentarono la confusione.

Già nel 2017, tuttavia, Gillan aveva dichiarato che lui e Blackmore avevano fatto pace. Negli anni successivi il cantante ha continuato a distinguere tra la riconciliazione personale e una vera reunion musicale. Richiamare il chitarrista in pianta stabile avrebbe significato ignorare il percorso costruito prima con Steve Morse e poi con Simon McBride. Il concerto di Jones Beach ha offerto una soluzione più naturale: nessuna operazione nostalgica, ma un’apparizione limitata, accettata dalla formazione attuale e nata da un contatto personale.

Dopo lo show, Gillan e Blackmore hanno trascorso circa mezz’ora insieme nel backstage. "Avevo portato una bottiglia di whisky e ho bevuto un paio di bicchieri per la prima volta dopo anni in un luogo di concerto", ha raccontato il cantante. "È stato bello potersi vedere faccia a faccia. Probabilmente incontrerò di nuovo Ritchie la prossima volta che sarò da quelle parti".


Ian Gillan: "Una dimostrazione pubblica di amicizia"

Per molti fan, vedere Gillan e Blackmore nuovamente insieme ha rappresentato la conclusione definitiva di una delle rivalità più famose dell’hard rock. Il cantante, però, considera quella chiusura molto precedente alla serata di New York.

"Per il pubblico probabilmente sì", ha risposto parlando del valore simbolico dell’esibizione. "Per quanto mi riguarda, la questione era stata chiusa anni fa, quindi non ci avevo nemmeno pensato. Ma sicuramente è stata una dimostrazione pubblica di amicizia e di bei ricordi".

Anche Blackmore ha descritto il ritorno come un gesto di riconciliazione più che come una prova tecnica: "Ero lì per guarire eventuali ferite, ma in realtà non c’erano ferite. È stato un momento molto emozionante".

Un’altra apparizione non è stata programmata, ma Gillan non la esclude. La vicinanza della casa di Blackmore al Jones Beach Theater ha reso possibile questo incontro senza trasformarlo in una reunion ufficiale. "Se suoneremo ancora a Jones Beach o a New York, forse potrà accadere", ha concluso. "Ritchie vive a Long Island ed è sempre il benvenuto".

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