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Hold Me, Thrill Me, Kiss Me, Kill Me: quando gli U2 portarono Gotham City dentro il loro universo

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Author image Gianluigi Riccardo

04 giugno 2026 alle ore 17:07, agg. alle 20:08

Nata dalle sessioni di Zooropa e scelta per Batman Forever, la canzone racconta il lato oscuro della celebrità nel momento più creativo degli U2.

Nel 1995 gli U2 erano una delle poche band al mondo in grado di trasformare una semplice canzone per una colonna sonora in un evento. Hold Me, Thrill Me, Kiss Me, Kill Me, pubblicata come singolo trainante della soundtrack di "Batman Forever", arrivò in un momento particolare della storia del gruppo irlandese: tra la rivoluzione di "Achtung Baby", le sperimentazioni di "Zooropa" e la successiva fase che avrebbe portato a "Pop".

Non fu un episodio isolato, ma il tassello di un percorso artistico preciso, in cui Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen stavano mettendo in discussione l'idea stessa di rock band negli anni Novanta.

Le origini di Hold Me, Thrill Me, Kiss Me, Kill Me risalgono alle sessioni di Zooropa, l'album pubblicato dagli U2 nel 1993 durante una delle fasi più creative e prolifiche della loro carriera. In quel periodo il gruppo registrò molto più materiale di quanto sarebbe poi confluito nel disco. Tra i brani lasciati fuori c'era proprio questa canzone, il cui titolo compariva addirittura tra gli appunti grafici riportati sulla copertina di Zooropa.


Una riflessione sulla fama

Bono ha spiegato più volte il nucleo del brano in termini molto chiari. La canzone, disse, parla dell'esperienza di "essere in una rock band" e di "essere una star".

Il testo affronta infatti il rapporto ambiguo tra celebrità, aspettative del pubblico e costruzione dell'identità pubblica. È una riflessione ironica e spesso corrosiva sulla fama, sviluppata attraverso immagini volutamente esagerate e riferimenti alla cultura pop.

Alcuni versi raccontano un protagonista che non comprende del tutto come sia arrivato al successo e che vive costantemente sospeso tra esaltazione e disagio. Il ritornello, con la sua sequenza di richieste apparentemente contraddittorie – essere amato, emozionato, desiderato e distrutto – sintetizza perfettamente questa tensione.

Musicalmente il brano rappresenta uno dei punti di incontro tra il rock spettacolare degli U2 e le influenze glam, industrial ed elettroniche che stavano caratterizzando la loro produzione di metà anni Novanta. La chitarra trattata di The Edge, le stratificazioni sonore e l'approccio produttivo vicino alle sperimentazioni dell'epoca lo rendono una sorta di ponte ideale tra Zooropa e il successivo universo di Pop.


L'incontro con Batman Forever e la collaborazione con Joel Schumacher

L'arrivo del brano nella colonna sonora di Batman Forever fu il risultato di una collaborazione nata in modo piuttosto insolito. Il regista Joel Schumacher, impegnato a rilanciare il franchise cinematografico di Batman dopo l'era Tim Burton, aveva inizialmente immaginato un cameo di Bono nei panni di MacPhisto, il personaggio demoniaco creato dal cantante durante lo Zoo TV Tour.

L'idea prevedeva la comparsa di MacPhisto in una scena ambientata durante una festa. Il progetto non si concretizzò, ma dai contatti tra Schumacher e la band nacque la proposta di utilizzare una canzone degli U2 per il film. Il gruppo scelse proprio Hold Me, Thrill Me, Kiss Me, Kill Me, che fino a quel momento era rimasta inedita.

La scelta si rivelò perfettamente coerente con il tono dell'operazione. Batman Forever rappresentava una svolta più pop e spettacolare rispetto ai precedenti capitoli cinematografici, e la sua colonna sonora fu costruita come un vero e proprio progetto discografico autonomo, con artisti come Seal, PJ Harvey, Massive Attack, Nick Cave, Method Man e The Flaming Lips. Hold Me, Thrill Me, Kiss Me, Kill Me divenne rapidamente uno dei simboli dell'intero soundtrack album.

Il singolo ottenne risultati importanti nelle classifiche internazionali, raggiungendo il secondo posto nel Regno Unito e imponendosi come uno dei maggiori successi radiofonici degli U2 nella metà degli anni Novanta.

Il video animato e la chiusura simbolica dell'era Zoo TV

Se la canzone rappresentava una sintesi delle ossessioni artistiche degli U2 di quel periodo, il videoclip ne costituiva la perfetta traduzione visiva.

Diretto da Kevin Godley e Maurice Linnane, con il contributo del team di animazione guidato da Shaun Magher, il video mescolava scene tratte da Batman Forever e sequenze animate ambientate a Gotham City.

Al centro della narrazione c'era Bono, impegnato in una sorta di confronto con due delle sue identità sceniche più celebri: The Fly e MacPhisto. L'estetica riprendeva direttamente l'immaginario sviluppato durante lo Zoo TV Tour, portandolo però nel contesto fumettistico di Batman. Nelle immagini animate la band attraversa Gotham, insegue il Batwing e si muove all'interno di una città dominata da insegne luminose, colori saturi e riferimenti alla cultura pop.

Molti osservatori hanno interpretato quel videoclip come una chiusura simbolica dell'era Zoo TV. Dopo anni passati a decostruire il concetto di rockstar attraverso personaggi, maschere e provocazioni mediatiche, gli U2 sembravano tirare le somme di quell'esperienza proprio con una canzone che parlava apertamente della celebrità e delle sue contraddizioni.

Riascoltata oggi, Hold Me, Thrill Me, Kiss Me, Kill Me resta uno dei migliori esempi della fase più audace degli U2. Non è soltanto una canzone legata a un film di successo, ma il ritratto di una band che, nel pieno della propria popolarità mondiale, era ancora interessata a mettere in discussione se stessa. Una fotografia sonora degli anni Novanta, sospesa tra rock, cultura delle celebrità e immaginario cinematografico, in cui Gotham City e il mondo degli U2 finirono per parlare sorprendentemente la stessa lingua.

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