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Beatles, Liverpool prepara due nuove experience: museo immersivo e Yellow Submarine nel 2028

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Author image Gianluigi Riccardo

22 ottobre 2026 alle ore 14:15, agg. alle 14:27

Nel 2028 The Beatles Story cambierà sede e dimensioni. In arrivo anche un'attrazione Yellow Submarine, dopo l'apertura di Savile Row a Londra.

I Beatles tornano a casa con un progetto che cambierà il modo di raccontare la loro storia a Liverpool.

Nel 2028 The Beatles Story si trasferirà dall'Albert Dock a una nuova sede nel centro della città, diventando un'esperienza immersiva gestita direttamente da Apple Corps, la società che cura gli interessi della band.

Il piano comprende anche una seconda attrazione: un percorso ispirato a Yellow Submarine all'interno della St Johns Beacon, la torre che domina il panorama cittadino. L'annuncio amplia così il circuito ufficiale dedicato ai Fab Four, dopo la presentazione dell'experience londinese al numero 3 di Savile Row, prevista per la fine del 2027.

Due città fondamentali nella vicenda di John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr si preparano quindi ad accogliere nuovi spazi permanenti: Liverpool, dove tutto è cominciato, e Londra, dove quella storia ha vissuto alcuni dei suoi passaggi più importanti.

The Beatles Story: una nuova sede da oltre 9.000 metri quadrati

A Liverpool il progetto partirà da una realtà già conosciuta dai fan. The Beatles Story, inaugurato nel 1990, lascerà la sede sul waterfront per trasferirsi negli spazi dell'ex St Johns Market, all'interno del St Johns Shopping Centre, di fronte alla stazione ferroviaria di Lime Street.

La nuova superficie sarà di circa 9.290 metri quadrati, oltre quattro volte quella attuale. Una crescita che permetterà di ampliare il percorso espositivo e di affiancare agli oggetti storici ambienti ricostruiti e strumenti immersivi. Anche la gestione cambierà: Apple Corps prenderà in mano l'attrazione nella sede attuale nel 2027, accompagnandola verso il trasferimento dell'anno successivo. Per chi ha già in programma una visita, il sito ufficiale precisa che il museo continuerà a essere aperto regolarmente nel 2026 e nel 2027. La novità sarà dunque un'evoluzione del Beatles Story, con una dimensione e un coinvolgimento diretto della società della band del tutto nuovi. 

Il percorso sarà pensato per una visita di diverse ore e seguirà l'intera trasformazione dei Beatles: l'infanzia nella Liverpool del dopoguerra, la formazione nei locali di Amburgo, l'esplosione della Beatlemania e la conquista del pubblico internazionale.

Tra gli ambienti annunciati figurano il Cavern, Abbey Road, lo Shea Stadium e Savile Row, luoghi che permettono di raccontare anche quanto rapidamente sia cambiata la vita del gruppo. Parte delle ricostruzioni utilizzerà scenografie e oggetti realizzati per i quattro film di Sam Mendes, attesi al cinema nell'aprile 2028. Il collegamento tra cinema e museo sarà quindi concreto: alcuni degli ambienti preparati per raccontare i Beatles sullo schermo entreranno nel percorso visitabile. L'apertura della nuova sede è prevista poco dopo l'arrivo dei film, creando una continuità tra il racconto cinematografico e la possibilità di approfondirlo nella città d'origine della band.

Yellow Submarine porterà i fan sopra Liverpool

La seconda novità riguarderà St Johns Beacon, conosciuta anche come Radio City Tower, che ospiterà un'esperienza panoramica a tema Yellow Submarine. L'attrazione consentirà di osservare Liverpool a 360 gradi, collegando il panorama ai luoghi che hanno segnato la storia dei Beatles. Sarà visitabile autonomamente, con la possibilità di acquistare una formula combinata con The Beatles Story. Il riferimento all'universo psichedelico del film animato aggiunge così un linguaggio diverso al progetto: alla ricostruzione della vicenda della band si affiancherà un'esperienza costruita intorno al suo immaginario visivo. È anche un modo per riportare il pubblico a guardare la città reale, riconoscendo nel paesaggio urbano i punti di partenza di una storia diventata globale. Le due attrazioni avranno quindi funzioni complementari, tra approfondimento biografico e scoperta di Liverpool dall'alto. billboard.com.br

Paul McCartney ha accolto il progetto sottolineando soprattutto il rapporto con la propria città: "Amo Liverpool. Fa parte di ciò che sono, fa parte di ciò che sono i Beatles". Ringo Starr ha ricordato invece gli inizi, il lavoro in fabbrica e i primi gruppi, ribadendo quanto Liverpool resti centrale nella sua identità. Un legame che avrà anche una ricaduta sulla musica di oggi: ogni biglietto venduto per The Beatles Story contribuirà all'Apple Corps Liverpool Trust, un'iniziativa benefica destinata a sostenere artisti emergenti e attività culturali locali.

I dettagli saranno comunicati successivamente, ma la direzione annunciata è significativa: utilizzare una parte dell'interesse per i Beatles per creare opportunità a chi sta iniziando adesso. Il progetto turistico comprenderà quindi anche un sostegno alla scena contemporanea, nella stessa città che continua a essere identificata in tutto il mondo con i suoi quattro musicisti più celebri.


A Londra si entrerà nella storia di Savile Row

Liverpool seguirà l'apertura di The Beatles at 3 Savile Row, annunciata a Londra nell'edificio che ospitò il quartier generale di Apple Corps.

Qui il richiamo sarà quello di un luogo originale: lo stabile in cui la band lavorò alle registrazioni di Let It Be e sul cui tetto tenne l'ultima esibizione pubblica, il 30 gennaio 1969.

L'experience si svilupperà su sette piani, con materiali d'archivio mai esposti prima, mostre temporanee, un negozio e la ricostruzione dello studio nel seminterrato. Sarà accessibile anche il rooftop reso ancora più familiare al pubblico dal documentario Get Back di Peter Jackson.

Dopo anni trascorsi a fotografare la facciata dalla strada, i fan potranno così entrare nell'edificio e raggiungere il punto dell'ultimo concerto. Tra questa apertura e le nuove attrazioni di Liverpool, il biennio 2027–2028 aggiungerà alla geografia beatlesiana un percorso ufficiale che unisce documenti, ricostruzioni e luoghi autentici.

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