Turnstile fermano il concerto: Brendan Yates interviene dopo un episodio con la security

A Oklahoma City il cantante ha chiesto l’allontanamento di un addetto alla sicurezza. L’episodio arriva dopo il debutto della band al Saturday Night Live.
Un concerto dei Turnstile a Oklahoma City si è fermato a tre quarti circa della scaletta, quando Brendan Yates è sceso dal palco per intervenire durante un confronto tra un fan e la sicurezza.
Da un video girato dal pubblico sembra che un addetto abbia colpito una persona nei pressi della barriera; le ricostruzioni disponibili riferiscono che il fan stesse cercando di superarla. Yates ha affrontato il personale del venue e ha chiesto che la guardia coinvolta venisse allontanata, arrivando a dire che la band non avrebbe continuato a suonare finché fosse rimasta lì.
Il gruppo ha poi ripreso il concerto e completato il set.
La sequenza si è diffusa online pochi giorni dopo il debutto dei Turnstile al Saturday Night Live, offrendo un’immagine molto diversa della stessa band: da un palco televisivo nazionale a un momento di tensione nel cuore di un live ad alta intensità. Al momento non risultano dichiarazioni pubbliche del venue o della società di sicurezza che chiariscano ulteriormente l’accaduto.
L’intervento di Yates e la dinamica ancora da chiarire
L’episodio è avvenuto il 5 ottobre al Criterion di Oklahoma City, durante “Keep It Moving”. Nei filmati circolati sui social, Yates lascia il palco e raggiunge gli addetti alla sicurezza vicino alla barriera; poco dopo si sente il cantante dire: "È finita" e indicare uno degli uomini coinvolti. Il bassista Franz Lyons lo raggiunge in platea, mentre il pubblico continua a riprendere la scena.
Tornato sul palco, Yates si rivolge alla platea e riconosce che l’energia del concerto comporta movimento e persone che si avvicinano alla barriera, ma aggiunge che non c’è motivo di colpire qualcuno. La sua richiesta è netta: "Quell’addetto alla sicurezza non può restare. Non suoneremo se è ancora qui". La band sembra quindi aver sospeso il set finché la guardia non è stata rimossa. il video mostra il confronto e la reazione di Yates, mentre i resoconti collegano l’intervento a un presunto colpo verso un fan che avrebbe oltrepassato la barriera. Non sono emersi, per ora, elementi sufficienti per ricostruire ogni passaggio o attribuire responsabilità oltre quanto riportato.
Secondo il resoconto di Loudwire, dopo l’allontanamento dell’addetto il gruppo è tornato a suonare e ha eseguito altri otto brani, compreso il bis. Online l’episodio ha raccolto molte reazioni di sostegno all’intervento del cantante, ma il video e i commenti non sostituiscono una ricostruzione completa. Il caso tocca una tensione reale dei concerti hardcore: la vicinanza tra band e pubblico è parte del linguaggio della scena, ma il crowd surfing e i tentativi di salire sul palco richiedono che staff e spettatori gestiscano il contatto senza trasformare l’energia in uno scontro.
Da Saturday Night Live a Never Enough: Versions
Il 3 ottobre i Turnstile erano stati ospiti musicali di Saturday Night Live, con Dakota Johnson alla conduzione. La band ha eseguito “BIRDS” e una medley di “I CARE” e “DULL”, portando l’hardcore di Baltimora in uno dei programmi televisivi più seguiti negli Stati Uniti.
Si è trattato della prima esibizione di una band hardcore al programma dopo i FEAR nel 1981: un intervallo di 45 anni che dà la misura della distanza percorsa da un gruppo nato nella scena underground. Il passaggio televisivo è arrivato durante la promozione di Never Enough, il disco del 2025 che ha ampliato il linguaggio dei Turnstile oltre i confini dell’hardcore tradizionale.
Quell’apertura è diventata ancora più esplicita con NEVER ENOUGH: VERSIONS, pubblicato il 28 agosto. Non è una ristampa deluxe con qualche bonus track ma un album di 22 reinterpretazioni dei brani di Never Enough. Tra gli ospiti ci sono Elton John, Hayley Williams, Dying Fetus, Four Tet, Blood Orange, Panda Bear, Julien Baker e Slayyyter. La scaletta fa convivere mondi lontani: Elton John rilegge “SEEIN’ STARS”, i Dying Fetus affrontano “BIRDS”, mentre Four Tet interviene su “LOOK OUT FOR ME”. È un progetto che trasforma l’album in una raccolta di versioni e collaborazioni, allargando il dialogo dei Turnstile con altri generi senza cancellare il nucleo delle canzoni originali.
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