Rolling Stones, Mick Jagger torna in studio: una sessione con Courtney Pine riapre le ipotesi album

Il sassofonista racconta di aver registrato con Jagger per gli Stones poche settimane fa. Nessun nuovo album è stato annunciato, mentre il tour resta in bilico
I Rolling Stones potrebbero essere già tornati a lavorare su nuova musica, ma per ora la notizia ha un perimetro preciso: una sessione recente con Mick Jagger, raccontata dal sassofonista jazz Courtney Pine.
Nell’episodio di Private Passions trasmesso da BBC Radio 3 l’11 ottobre, Pine ha detto: "Ho appena fatto un’altra sessione, un paio di settimane fa, con lui per i Rolling Stones". Non ha aggiunto dettagli sul brano, sul progetto o sugli altri musicisti presenti. Certo, questo non lascia intendere che ci possa essere del nuovo materiale pubblicato a stretto giro dopo la release di Foreign Tongues, né la prova che Jagger, Keith Richards e Ronnie Wood abbiano registrato tutti insieme.
E' noto, però, che dalle sessioni del disco siano rimaste fuori diverse canzoni e, magari, anche idee da sviluppare per, chissà, una versione deluxe dell'ultimo lavoro degli Stones o addirittura un nuovo progetto.
Pine aveva già collaborato con Jagger nel 1993, suonando il sax in Wandering Spirit, il terzo disco solista del cantante. Il nuovo incontro riporta così a un rapporto musicale già sperimentato, ma apre anche una domanda: dopo Foreign Tongues, gli Stones hanno davvero iniziato a preparare un altro capitolo discografico?
Per ora, la risposta resta sospesa ma potrebbe anche intrecciarsi con la scelta della band di non ripartire in tour, specialmente per volontà di Keith Richards, regalando così del tempo libero da impiegare, magari, con delle nuove registrazioni.
Una sessione dopo Foreign Tongues, ma nessun annuncio
Pubblicato a luglio, Foreign Tongues è il venticinquesimo album in studio della band e arriva a meno di tre anni da Hackney Diamonds, un intervallo insolitamente breve per gli Stones degli ultimi decenni. Il disco raccoglie quattordici brani e ospita Paul McCartney, Robert Smith, Steve Winwood, Bruno Mars e Chad Smith; contiene inoltre parti di batteria registrate da Charlie Watts prima della sua morte, nel 2021.
Alcune idee erano nate durante le sessioni del precedente album, ma il lavoro è stato completato soprattutto attraverso nuove registrazioni. Il risultato ha riportato al centro il suono di chitarra del gruppo, con un’impostazione più ruvida e orientata alle jam rispetto a Hackney Diamonds, come aveva anticipato il produttore Andrew Watt. La sessione con Pine arriva dunque dopo un disco che non sembrava chiudere un ciclo, ma non basta da sola a dimostrare che sia già in corso un seguito. Jagger negli ultimi mesi ha detto di avere iniziato a scrivere altro materiale, precisando però che alcune canzoni potrebbero essere destinate ad altri artisti.
Il ruolo di Watt resta centrale anche per capire perché una nuova registrazione non sarebbe una sorpresa. Dopo aver prodotto Hackney Diamonds e Foreign Tongues, il musicista e produttore ha raccontato in diverse interviste il metodo seguito con la band: tenere i musicisti insieme nella stanza, lasciare spazio all’interazione tra Richards e Wood e non irrigidire le esecuzioni con una griglia ritmica.
Nelle conversazioni più recenti, però, Watt ha parlato soprattutto del lavoro già pubblicato e del modo in cui l’esperienza con Richards abbia influenzato altri progetti: a MusicRadar ha ricordato, per esempio, di avere trasferito nella lavorazione di Dark Matter dei Pearl Jam alcune idee sulle accordature aperte e sulle inversioni degli accordi imparate dal chitarrista.
Il nodo del tour resta Keith Richards
La nuova attività in studio convive con una situazione più incerta sul fronte dal vivo. Mick Jagger e Ronnie Wood hanno espresso il desiderio di portare Foreign Tongues sul palco; Richards, invece, ha lasciato intendere di non voler affrontare una nuova tournée lunga. In un’intervista recente, Wood ha sintetizzato così la differenza di posizione: "So che Mick non vede l’ora di partire e Keith invece no. Per farlo serve l’entusiasmo di tutti". Il chitarrista ha anche detto che sarebbe pronto a tornare in tour quando gli altri daranno il via libera, ma che al momento non ci sono programmi concreti. La possibile tournée europea del 2026, circolata come indiscrezione e mai annunciata ufficialmente, è stata accantonata; Richards ha confermato che la band non avrebbe suonato quell’anno, lasciando aperta la possibilità di riparlarne più avanti. Non ci sono date ufficiali per il 2027. E non è corretto trasformare la riluttanza attribuita a Richards in una spiegazione medica: al momento, le fonti pubbliche parlano della sua disponibilità a impegnarsi in un tour, non di una diagnosi o di un problema di salute confermato.
La sessione con Courtney Pine non risolve quindi il mistero del prossimo disco e non scioglie quello della tournée. Dice però qualcosa sul presente degli Stones: Foreign Tongues non sembra aver esaurito la loro voglia di registrare, e Jagger continua a muoversi tra nuove idee e collaborazioni. Resta da capire se quella sessione farà parte di un album, se diventerà un brano isolato o se è soltanto una delle tante occasioni in cui il cantante porta in studio materiale ancora senza destinazione.
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