Kasabian, Pizzorno parla dell'allontanamento di Tom Meighan

Il leader dei Kasabian parla dell'allontanamento del frontman dopo le accuse di violenza: "Io so cosa è successo. Altrimenti quale pazzo lo avrebbe licenziato?"
I Kasabian e il nuovo inizio
L'allontanamento di Tom Meighan
Inutile dire che l'addio di Meighan è stato complicato da gestire per la band:"L'estate in cui Tom è andato via mi ha spezzato il cuore. Ho provato una sensazione come quella di andare via di casa e trovarla incenerita al mio ritorno, camminare tra la cenere, vedere vecchie foto e oggetti e prenderli da terra, cercare tra le macerie. E' stato un periodo intenso".
Difficile per la band, racconta Pizzorno, è stato anche leggere i commenti dei fan dopo la decisione della band di allontanare Meighan:"Mi meraviglia sempre vedere quanto siano forti le opinioni delle persone quando non sanno la verità. Quale persona sana di mente avrebbe licenziato il proprio cantante se non ci fosse una giusta causa? Ho letto e sentito cose difficili da accettare perché io so la vera storia".
Il discorso di Pizzorno non fa una grinza. Come dargli torto del resto? Meighan sul palco era una forza della natura, stava ai Kasabian come il suo amico Liam Gallagher agli Oasis, un mix di arroganza e magnetismo che teneva in pugno la platea. Privarsene senza un vero motivo sarebbe stato francamente da stupidi e chi meglio di Serge può sapere cosa separa quello che vede il pubblico dal privato?
"Nel corso degli anni ci sono stati dei momenti difficili ma non voglio addentrarmi nella cosa perché penso riguardino la band", ha aggiunto il musicista di origini italiane,"Tutto ciò che abbiamo fatto con Tom, è sempre stato cercato di provare a dargli affetto e supporto. Ci sono stati momenti in cui era richiesto un aiuto professionale ed è stato risolto. Quando siamo stati informati dell'incidente, a quel punto si era superato il limite. Mi manca il Tom di un tempo".
Trending
Leggi anche
Scopri tutte le ultime novità su cinema e serie TV.



