Grammy Awards, Ozzy e Wet Leg trionfano nelle categorie rock. Delusione Måneskin

Ozzy Osbourne, Wet Leg e Brandi Carlisle dominano le categorie rock e metal dei Grammy Awards. Niente da fare per i Måneskin candidati come Best New Artist
Si è svolt ieri sera alla Crypto.com Arena di Los Angeles la cerimonia per l'assegnazione dei Grammy Awards, giunti alla 65°edizione. Mattatori della serata per quanto riguarda le categorie rock, metal e alternative sono stati Ozzy Osbourne, Wet Leg e Brandi Carlisle.
Grande delusione per i fan dei Måneskin che - candidati nella categoria Best New Artist - sono tornati a casa a mani vuote.
Serata storica, invece, per Beyoncé che è diventata l'artista vincitrice di più Grammy Awards di tutti i tempi raggiungendo un totale di 32 statuette vinte su 88 nomination.
I vincitori rock e metal dei Grammy Awards
Sono Ozzy Osbourne, Wet Leg e Brandi Carlisle gli artisti trionfatori nelle varie categorie rock, metal e alternative della 65° edizione dei Grammy Awards.
Durante la serata di gala che si è tenuta ieri sera alla Crytpo.com Arena di Los Angeles l'ex frontman dei Black Sabbath è stato premiato per il suo album "Patient Number 9" trionfando sia per il genere rock che per il metal.
Ozzy è stato premiato come Best Rock Album per "Patient Number 9" e nella categoria Best Metal Performance per 'Degradation Rules', brano registrato con Tony Iommi.
Il Principe delle Tenebre non è ovviamente andato a ritirare fisicamente il premio e ha mandato in rappresentanza il produttore Andrew Watt e Robert Trujillo dei Metallica che ha suonato il basso sul disco.
Nel ritirare il premio di Best Metal Performance, Watt ha voluto condividere con la platea il messaggio di Ozzy: "Mentre ero in auto per raggiungere l'arena ho parlato al telefono con Ozzy e mi ha detto di avere due messaggi per tutti voi: Vi amo tutti e andate a fare in culo!".
Nella categoria Best Metal Performance, Ozzy ha battuto i Ghost con 'Call Me Little Sunshine', i Megadeth, i Turnstile e i Muse, candidati a sorpresa con 'Kill Or Be Killed'.
Vincitrice nella categoria Best Rock Performance è stata invece la cantautrice Brandi Carlile con il brano 'Broken Horses'. La Carlile ha superato lo stesso Ozzy, in gara con la titletrack di "Patient Number 9" realizzata con Jeff Beck, Beck, Black Keys, Idles, Bryan Adams e Turnstile.
Proprio i Turnstile hanno fatto registrare malcontento tra i fan della scena rock mondiale. La band americana, tra i live act più amati degli ultimi anni, era infatti candidata in ben 3 categorie ed è tornata a casa a mani vuote.
Dominatrici delle categorie alternative, invece, le Wet Leg. L'omonimo album di debutto della band inglese è infatti valso la vittoria sia nella categoria Best Alternative Music Album, dove hanno superato Arcade Fire, Big Thief, BJork e Yeah Yeah Yeahs, che in quella Best Alternative Music Performance con 'Chaise Longue'.
La sera precedente allo show, i membri superstiti dei Nirvana hanno invece ritirato un premio alla carriera. Durante la cerimonia dei Special Merit Awards, Dave Grohl, Krist Novoselic e Pat Smear sono stati premiati insieme ad artisti come Nile Rodgers, le Supremes e Ann e Nancy Wilson delle Heart.
A prendere la parola è stato il bassista che, citando Serve The Servants, ha detto: "Dicevano che Kurt fosse arguto, a volte saccente. Ha scritto 'Teenage Angst Has Paid Off' (la rabbia giovanile ha pagato) ed è effettivamente andata così. Leggo ancora la posta dei fan, ricevo lettere da tutto il mondo dai fan dei Nirvana. Ci sono un sacco di giovani, c'è una nuova generazione che ama i Nirvana e sono grato per questo".
Gli altri vincitori ai Grammy Awards 2023
Al di là delle categorie rock e metal, la protagonista assoluta è stata Beyoncé che, vincendo il premio per il miglior album nella categoria "Best Dance/Electronic" ha raggiunto il suo 32esimo Grammy su 88 nomination, diventando l'artista più premiata di tutti i tempi.
Le prestigiose categorie Album Of The Year e Record Of The Year sono state invece vinte da Harry Styles per l'album "Harry's House" e da Lizzo con il singolo 'About Damn Time', mentre Song Of The Year è andata a 'Just Like That' di Bonnie Raitt. L'ex One Direction ha vinto anche una statuetta per "Best Pop Vocal Album" e "Best Engineered album, non-classical".
Sam Smith e Kim Petras hanno invece portato a casa la statuetta per "Best Pop Duo/Group Performance".
Delusione, invece, per i Måneskin che, candidati nell'importante categoria Best New Artist, sono tornati a casa a mani vuote. Ad alzare la statuetta con il grammofono al loro posto è stata Samara Joy, cantante jazz americana che ha trionfato anche nella categoria Best Jazz vocal Album per "Linger Awhile".
Ecco i candidati e i vincitori nelle principali categorie dei Grammy Awards 2023:
Album of the year
Best new artist
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