Deep Purple, Ian Gillan parla di una possibile reunion con Ritchie Blackmore

Il cantante dei Deep Purple chiude ad un possibile ritorno dello storico chitarrista in seguito all'addio di Steve Morse
I Deep Purple e Blackmore
Una mancanza di rispetto
Le cose, però, non sono sempre andate bene tra Gillan e Blackmore: " Quando siamo tornati insieme qualcosa è cambiato in lui e tutti noi siamo cambiati, non c'era più la stessa chimica ed è diventato difficile. Alla fine c'erano degli scontri e io sono stato cacciato perché io volevo andare di più in tour mentre lui no. Volevo andare in tutto il mondo, perché siamo una live band. Il giorno dopo è andato dal management e ha detto di scegliere tra me e lui e hanno scelto lui. Hanno fatto un disco con un altro cantante e poi l'etichetta ha detto che avrebbe strappato il contratto se non avessero riportato me. Sono tornato e lui è impazzito ed allora è andato via. In termini familiari, perché siamo una famiglia, potresti parlare di divorzio. E' andato via ma voleva mantenere il controllo anche dopo e da allora è stato un problema. Oggi andiamo più d'accordo".
Nonostante i rapporti siano quantomeno più distesi, Gillan si dice però convinto che pensare ad un reintegro dei vecchi musicisti sia qualcosa da non poter prendere in considerazione.
"Penso che l'idea di organizzare una grande reunion o qualcosa del genere sarebbe una grandissima mancanza di rispetto nei confronti dei Deep Purple attuali che sono vivi e vegeti. Sarebbe terribile. L'atmosfera sarebbe terribile, finta. Sarebbe qualcosa fatto solo per i soldi e nient'altro perché non ci sarebbe amore e affinità", ha concluso Gillan."Il 25 % dell'essenza dei Deep Purple oggi viene dall'improvvisazione e abbiamo dei musicisti incredibili oggi. Non so quanto Ritchie stia suonando al momento. Potrei continuare a parlarne ma la realtà è che l'unica risposta è: no. Sarebbe come parlare di una ex moglie, non voglio tornarci insieme".
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