Paranoid & Sunburst, il debutto agit-rock degli Skunk Anansie

Nel settembre del 1995 Skin e la sua band portavano su disco la potenza dei loro live e le istanze politiche e sociali dell'Inghilterra multietnica
Il 18 settembre del 1995 gli Skunk Anansie irrompevano sulla scena rock britannica con "Paranoid & Sunburnt", un album di debutto che sembrava abbastanza fuori posto se paragonato al sound che accompagnava la colonna sonora del Regno Unito in quegli anni.
Mentre tutto intorno trionfava l'ottimismo, l'orgoglio patriottico, il pensiero di una rinascita post-Thatcher accompagnato dal sound del Britpop, la pattuglia guidata da Skin irrompeva a gamba tesa.
Diretto, aggressivo, politico e per di più sbandierato con una voce potentissima da una giovane ragazza di colore, un album come "Paranoid & Sunburnt" risultò un 'glitch' all'interno del sistema discografico eppure interessante al punto da guadagnarsi il giusto spazio.
Aprire le danze con un brano intitolato 'Little Baby Swastikkka' che puntava il dito contro le posizioni razziste e fasciste inculcate sin dalla tenera età era roba intensa e un biglietto da visita - venne pubblicato solo come singolo radio e stampato in appena 2000 copie promo - che metteva subito le cose in chiaro.
Skin e le influenze di Brixton
Per capire gli Skunk Anansie bisogna tornare alle origini, a Brixton, quartiere multietnico dove Skin, figlia di immigrati giamaicani, cresce circondata da mille influenze. E del resto, risaputamente, Brixton è una zona di Londra epicentro dell'incontro tra culture, anche musicali, melting pot dove si fondono il punk, il reggae, il soul.
Brixton è un quartiere fortemente multietnico, con una storia complessa: comunità caraibiche, tensioni sociali, lotte per la casa, questioni razziali, identitarie, economiche. Fin da bambina Skin è immersa in questi elementi.
Da piccola Skin è circondata da musica gospel e di chiesa ma anche da quella di suo nonno che gestiva un nightclub nel seminterrato della loro abitazione. Cresce curiosa di ciò che le orbita intorno ma anche dotata di una timidezza e di una sensibilità che le consentono, adolescente, di scavare dentro di sé per cercare parole da riversare nero su bianco.
La vita notturna rimane una costante nel corso della sua giovane vita, frequenta club, studia interior design, e lavora anche come buttafuori per alcuni locali.
Queste esperienze formano la sua sensibilità: essere donna, essere nera, essere bisessuale, essere fuori dagli schemi del rock “canonico” tradizionale e sviluppando rabbia ma anche vulnerabilità.
L'arrivo degli Skunk Anansie
Come agitatori sociali
Un disco 'live in studio'
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