History

"American Pie": il capolavoro di Don McLean tra mito, mistero e disillusione

"American Pie": il capolavoro di Don McLean tra mito, mistero e disillusione
Gianni RojattiGianni Rojatti
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Otto minuti e mezzo, un testo enigmatico e un fascino senza tempo: storia e mitologia di American Pie, il capolavoro di Don McLean sulla fine di un sogno

Ci sono canzoni che attraversano le generazioni, diventando parte della cultura popolare. "American Pie" di Don McLean è una di queste: un classico senza tempo che celebra la libertà del rock, racconta un'epoca e continua ad alimentare interpretazioni e suggestioni.

Pubblicata il 24 ottobre 1971 nell'album omonimo, "American Pie" è una straordinaria fotografia dell'America di quegli anni, sospesa tra nostalgia e disillusione. Una canzone che, partendo da una tragedia della storia del rock, racconta la fine di un sogno collettivo.

Otto minuti e mezzo 

Una delle verità più affascinanti del rock è che, in fondo, non esistono regole. A dimostrarlo è anche "American Pie", il capolavoro con cui Don McLean, nel 1971, conquistò le classifiche americane, regalando alla musica una delle sue canzoni più celebri e amate. In un mercato discografico ancora dominato dal formato del singolo breve e radiofonico, McLean pubblicò una composizione di otto minuti e mezzo. Una durata talmente insolita da costringere la casa discografica a dividere il brano sulle due facciate del 45 giri. Eppure, "American Pie" raggiunse il primo posto della classifica americana, rimanendoci per quattro settimane. Ma c'è un'altra ragione per cui questa canzone rappresenta così bene la magia del rock: la capacità di emozionare e suggestionare attraverso testi che non offrono necessariamente risposte definitive, lasciando a ciascun ascoltatore la libertà di interpretarli e cucirseli addosso.


Il giorno in cui muore la musica 

"American Pie" nasce da un ricordo autobiografico. Il 3 febbraio 1959, Buddy Holly, Ritchie Valens e J.P. Richardson, conosciuto come The Big Bopper, morirono in un incidente aereo. McLean, allora tredicenne, apprese la notizia mentre consegnava i giornali. Quella tragedia sarebbe diventata The Day the Music Died, il giorno in cui morì la musica. Da quel ricordo prende forma un racconto molto più ampio, popolato di metafore, personaggi misteriosi e riferimenti alla cultura americana. Chi è il giullare? Bob Dylan? E il re è davvero Elvis Presley? La ragazza che canta il blues rappresenta Janis Joplin? Negli anni queste interpretazioni hanno alimentato una vera mitologia, spesso smentita dallo stesso McLean. Persino i riferimenti a Lennon, Lenin e Marx hanno contribuito a trasformare il testo in un inesauribile rompicapo. La canzone è anche una splendida istantanea dell'America di quegli anni, dei suoi simboli e delle sue tradizioni popolari. Il titolo stesso richiama il detto as American as apple pie, secondo cui nulla è più americano di una torta di mele. Ma dietro una melodia irresistibile e un ritornello da cantare a squarciagola si nasconde soprattutto una profonda malinconia. "American Pie" racconta la perdita dell'innocenza americana, la disillusione di una generazione che, dopo la Summer of Love e le speranze del Sessantotto, si ritrovava a fare i conti con la guerra in Vietnam, le violenze e il fallimento di tanti ideali di pace e uguaglianza. Negli anni, la canzone è stata reinterpretata da numerosi artisti, attraversando generazioni e stili musicali differenti. La seconda giovinezza più clamorosa arrivò nel 2000, quando Madonna ne realizzò una versione dance-pop, decisamente più breve dell'originale, che conquistò nuovamente le classifiche internazionali, raggiungendo il primo posto anche nel Regno Unito.


Fortunatamente, sbagliava

Nel 1971, con i Beatles ormai sciolti, Jimi Hendrix e Jim Morrison scomparsi, era comprensibile che un giovane cantautore guardasse al futuro con sconforto, quasi immaginando che la stagione più straordinaria del rock fosse definitivamente tramontata. Fortunatamente si sbagliava. Dai Pink Floyd ai Queen, dai Police agli U2 passando per Clash e Sex Pistols, fino a Nirvana, Oasis, Radiohead, Foo Fighters, Muse, Coldplay e Twenty One Pilots, il rock avrebbe continuato a scrivere pagine altrettanto memorabili. E forse è proprio questa l'ultima, involontaria lezione di "American Pie": anche quando sembra che la musica rock sia morta, trova sempre un modo per ricominciare.