Velvet Revolver, Matt Sorum apre al ritorno con Lzzy Hale: "Io lo farei"
21 settembre 2026 alle ore 13:02, agg. alle 13:28
Il batterista accetta l’idea di un ritorno della band con Lzzy Hale, celebrata anche da Geezer Butler. Ma per ora non esiste un progetto.
Matt Sorum sarebbe pronto a rimettere insieme i Velvet Revolver con Lzzy Hale alla voce. Il batterista che fondò il supergruppo insieme a Slash e Duff McKagan ha accolto senza esitazioni l’ipotesi di sostituire Scott Weiland con la leader degli Halestorm.
L’idea è emersa durante una nuova intervista con Mike Hsu di 100 FM The Pike, nata per presentare il film-concerto "Sound & Vision Live". Dopo aver elogiato l’interpretazione di Lzzy Hale in "Shooting Star" dei Bad Company, il conduttore ha chiesto a Sorum se sarebbe disposto a riportare in attività i Velvet Revolver con lei come frontwoman.
La risposta è arrivata immediatamente: "Certo. Voglio dire, andiamo: io lo farei. Non so cosa stiano facendo quegli altri due ragazzi, ma provate a chiamarli". Gli altri due, naturalmente, sono Slash e Duff McKagan. Una battuta, accompagnata da una risata che potrebbe virtualmente aprire ad uno scenario molto interessante.
Matt Sorum e l’elogio a Lzzy Hale: "È semplicemente incredibile"
L’interesse di Matt Sorum per Lzzy Hale non nasce da un’ipotesi costruita a tavolino. I due hanno condiviso il palco il 2 marzo 2026 durante la prima edizione dei Palm Springs Sound & Vision Awards, organizzata nello storico Plaza Theatre. Da quella serata è stato ricavato "Sound & Vision Live", progetto prodotto dallo stesso Sorum e costruito intorno agli omaggi a Paul Rodgers e Geezer Butler.
Il cast comprendeva, tra gli altri, Corey Taylor, Glenn Hughes, Nuno Bettencourt, Robert DeLeo, Steve Stevens, Charlie Starr e Phil X. Lzzy Hale ha interpretato "Shooting Star", classico dei Bad Company pubblicato nel 1975 all’interno dell’album "Straight Shooter".
La sua esibizione ha impressionato anche Geezer Butler. Come raccontato da Sorum, il bassista dei Black Sabbath si sarebbe avvicinato a lui dicendo: "È la migliore cantante che abbia ascoltato dai tempi di Tina Turner".
"Credo che le persone rimarranno sbalordite", ha aggiunto il batterista. "Quando senti il modo in cui canta quella canzone... persino Geezer Butler è venuto da me e mi ha detto quella cosa. E io ho pensato: credo che abbia ragione. Lei ha tutto, è semplicemente incredibile. Volevo un po’ di energia femminile sul palco, non volevo che ci fosse soltanto un gruppo di uomini. Così l’ho invitata e lei ha distrutto tutto".
Potenza, presenza scenica e una voce capace di muoversi tra hard rock, blues e metal sono caratteristiche compatibili con il repertorio dei Velvet Revolver, anche se raccogliere l’eredità di Scott Weiland rimarrebbe un compito particolarmente delicato.
I Velvet Revolver e una ricerca del cantante mai davvero conclusa
I Velvet Revolver nacquero all’inizio degli anni Duemila dall’incontro tra tre ex componenti dei Guns N’ Roses – Slash, Duff McKagan e Matt Sorum – il chitarrista Dave Kushner e Scott Weiland degli Stone Temple Pilots. Prima di scegliere Weiland, il gruppo affrontò una lunghissima ricerca del cantante, ricevendo demo e valutando numerosi candidati.
La formazione pubblicò due album: "Contraband" nel 2004 e "Libertad" nel 2007. Il primo arrivò al numero uno negli Stati Uniti e conteneva brani come "Slither", "Fall To Pieces" e "Dirty Little Thing". Proprio "Slither" permise ai Velvet Revolver di vincere nel 2005 il Grammy per la Best Hard Rock Performance.
Il rapporto con Weiland terminò nel 2008. La band tornò eccezionalmente sul palco con lui nel gennaio 2012, per un breve set durante un evento dedicato al musicista John O’Brien, ma non riuscì più a trovare una soluzione stabile per proseguire. Weiland è morto nel dicembre 2015, a 48 anni.
Tra le ipotesi più concrete emerse nel periodo successivo ci fu quella di Corey Taylor. Il cantante di Slipknot e Stone Sour registrò con i Velvet Revolver una decina di demo, ma Slash decise di non portare avanti il progetto. Da allora le possibilità di reunion sono riapparse ciclicamente, senza mai trasformarsi in una vera ripartenza.
La presenza di Lzzy Hale, però, permetterebbe eventualmente alla band di non cercare una copia di Weiland, scegliendo una personalità già definita e immediatamente riconoscibile.
Lzzy Hale, dalla Top 20 di Radiofreccia a "Hangin’ With"
A Radiofreccia il valore degli Halestorm e di Lzzy Hale è noto da tempo. La band ha vinto la Top 20 2025 di Radiofreccia con "Darkness Always Wins", uno dei brani centrali di "Everest", confermando il rapporto costruito con il pubblico italiano e la capacità di tenere insieme potenza hard rock, scrittura diretta e una forte identità.
Radiofreccia ha inoltre seguito gli Halestorm in giro per Milano per una puntata speciale di "Hangin’ With", entrando nel loro mondo fuori dal palco e raccontando da vicino una band arrivata a un punto importante della propria carriera senza perdere spontaneità e compattezza.
Lzzy Hale ha già dimostrato di sapersi muovere anche al di fuori del gruppo. Nel 2024 ha temporaneamente guidato gli Skid Row dal vivo, affrontando un repertorio storico e particolarmente impegnativo senza provare a imitare Sebastian Bach. È proprio questo il punto che renderebbe interessante un suo eventuale ingresso nei Velvet Revolver: non la sostituzione di Scott Weiland, impossibile sul piano artistico, ma una completa ridefinizione della band.
Per trasformare la suggestione in realtà servirebbe naturalmente il coinvolgimento di Slash, Duff McKagan e Dave Kushner. Al momento non c’è nulla di concreto. Ma Matt Sorum ha indicato il nome e dato la propria disponibilità. Se qualcuno volesse davvero provare a riaprire la porta dei Velvet Revolver, Lzzy Hale avrebbe già l’approvazione del batterista. E persino quella di Geezer Butler.