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Tony Iommi: "Brian May ed Eddie Van Halen sono gli unici con cui sono rimasto davvero in contatto"

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Author image Gianluigi Riccardo

27 agosto 2026 alle ore 12:26, agg. alle 12:41

Brian May è l’unico ospite del nuovo album From The Dark. Per Iommi occupa il posto riservato a lui e all’amico Eddie Van Halen.

Nella lunga storia di Tony Iommi, fatta di cambi di formazione, reunion e collaborazioni con alcune delle figure centrali dell’hard rock, sono stati soprattutto due i chitarristi rimasti costantemente nella sua vita: Brian May ed Eddie Van Halen. "Brian è il mio migliore amico. E naturalmente lo era anche Eddie Van Halen", ha spiegato il fondatore dei Black Sabbath. "Siamo sempre rimasti molto in contatto. Erano gli unici due con cui lo facevo davvero".

Il legame con May è entrato anche in From The Dark, il nuovo album solista di Iommi in uscita il 23 ottobre 2026 per BMG. Il chitarrista dei Queen è infatti l’unico ospite esterno alla formazione principale e compare con un assolo in Death Wake, uno dei brani più esplicitamente doom dell’intero lavoro. Una presenza che non serve a costruire un duello celebrativo tra guitar hero, ma nasce dal rapporto personale che lega i due musicisti da quasi sessant’anni.

Brian May ed Eddie Van Halen, le due grandi amicizie di Iommi

Iommi e Brian May si incontrarono all’inizio degli anni Settanta, mentre lavoravano in studi di registrazione vicini. Da allora hanno condiviso concerti, sessioni private e alcune registrazioni, tra cui When Death Calls dei Black Sabbath e Goodbye Lament e Flame On nell’album Iommi del 2000.

May ha registrato l’assolo di Death Wake nello studio domestico dell’amico. "È venuto a casa mia e, come facciamo sempre, abbiamo iniziato a suonare un po’. Gli ho detto: Porta la chitarra, perché suonerai in questo pezzo". Iommi gli ha proposto di intervenire anche altrove, ma la risposta è stata netta: "No, i tuoi assoli sono belli. Non c’è bisogno che suoni io", ha raccontato Iommi a Loudwire.

Diverso, ma altrettanto profondo, il rapporto con Eddie Van Halen, conosciuto quando i Van Halen aprirono per i Black Sabbath nel 1978. Durante la lavorazione di Cross Purposes, Eddie partecipò alla scrittura di Evil Eye e incise durante le prove un assolo che non poté essere utilizzato per questioni contrattuali. "Quando registrammo il pezzo provai a riprodurlo, ma non ci riuscii", ricordò Iommi.

Il nastro dovrebbe ancora esistere nel suo archivio: una testimonianza incompiuta dell’incontro tra due musicisti che hanno cambiato in maniera diversa il linguaggio della chitarra rock


From The Dark, il nuovo album con Jørn Lande

In From The Dark, Tony Iommi è affiancato dal cantante norvegese Jørn Lande, coautore di tutti i brani, dalla bassista dei Mercyful Fate Becky Baldwin e dal batterista Karl Brazil, collaboratore abituale di Robbie Williams. Il disco è stato coprodotto da Iommi con Mike Exeter, già coinvolto nella realizzazione di 13 dei Black Sabbath.

Il progetto era inizialmente pensato come un album strumentale. "Avevo registrato un paio di strumentali, poi ho pensato che avrei preferito avere un cantante", ha raccontato Iommi. "Jørn mi è venuto subito in mente, perché amo il modo in cui canta". La scelta di una formazione stabile segna una differenza rispetto a Iommi del 2000, costruito con ospiti come Ozzy Osbourne, Dave Grohl, Serj Tankian, Billy Corgan, Phil Anselmo, Peter Steele e Billy Idol. "Volevo mantenerlo essenzialmente come il disco di una band", ha chiarito.

Il primo singolo, World Alone, parte da un riff più rapido del consueto, senza perdere le accordature ribassate e il peso tipici di Iommi. "Tendo sempre a iniziare dalle cose doom. Mi lascio assorbire dai riff cupi, perché provo qualcosa quando suono materiale pesante e potente". I testi di Lande affrontano guerra, minaccia nucleare e isolamento: temi contemporanei che Iommi accosta alla funzione originaria di brani come War Pigs.

La tracklist comprende Over The Violent Sun, Black Times, World Alone, Beyond The Dead, Stormwatcher, Death Wake, Return Of The Arbalist e Legacy.

L’edizione deluxe aggiunge gli strumentali Scent Of Dark e Deified, pubblicati rispettivamente nel 2021 e nel 2024. Sono previsti anche doppi vinili a 45 giri in quattro colori e un 7” di World Alone con la versione strumentale. 


La carriera solista e i Black Sabbath costruiti intorno a Iommi

Il primo vero tentativo solista di Iommi fu Seventh Star del 1986, registrato con Glenn Hughes ma pubblicato, per volontà dell’etichetta, come Black Sabbath featuring Tony Iommi.

Negli anni successivi rimase l’unico fondatore stabile del gruppo, guidando l’era di Tony Martin attraverso The Eternal Idol, Headless Cross, Tyr, Cross Purposes e Forbidden, con la parentesi della reunion con Ronnie James Dio per Dehumanizer.

"I Black Sabbath sono sempre stati la mia vita", ha spiegato. "Non ho mai lasciato il gruppo, quindi ho semplicemente continuato". La discografia pubblicata realmente a suo nome iniziò con Iommi nel 2000 e proseguì con The 1996 DEP Sessions, uscito ufficialmente nel 2004, e Fused nel 2005, entrambi con Glenn Hughes.

From The Dark arriva dopo l’ultimo concerto dei Black Sabbath e la morte di Ozzy Osbourne.

Iommi parlò con lui la sera precedente: "Mi disse: Mi sento davvero stanco e sfinito". La perdita resta difficile da elaborare: "Mi sembra ancora che sia qui". Il nuovo album non prova a ricostruire i Sabbath, ma riafferma l’identità del musicista che, più di chiunque altro, ne ha mantenuto vivo il suono.

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