System Of A Down, "E'un insulto non fare nuova musica"

Il batterista dei System Of A Down è convinto:"Non fare nuova musica insieme è un insulto"
Le difficoltà discografiche di System Of A Down
Un insulto per tutti
Protect The Land e Genocidal Humanoidz
A proposito del ritorno nel 2020, i System Of a Down avevano pubblicato una nota in cui spiegavano il perché del ritorno discografico dopo 15 anni: "Il momento giusto per farlo è proprio ora, noi quattro insieme abbiamo qualcosa di estremamente importante da dire con una voce unica. Queste due canzoni, Protect The Land e Genocidal Humanoidz, parlano di una seria e violenta guerra fatta nei confronti delle nostre patrie culturali, Artsakh e Armenia".
"Siamo orgogliosi di condividere con voi queste canzoni e speriamo che vi piacciano. Inoltre incoraggiamo tutti voi a leggere e imparare sulle loro origini e, una volta fatto, speriamo che alzerete la voce su le orrende ingiustizie e violazioni dei diritti umani che si stanno svolgendo - avevano aggiunto i System Of A Down - Cosa più importante e urgente, inoltre, vi chiediamo umilmente di fare donazioni, non importa la cifra, a favore delle persone colpite da questi crimini sempre crescenti"
Il responsabile della reunion era stato proprio John Dolmayan che poco prima si era reso protagonista di uno scontro a distanza per divergenze politiche con il cantante Serj Tankian. Dolmayan aveva mandato un messaggio agli altri System Of A Down scrivendo: "Non importa cosa pensiamo l'uno dell'altro, non importa quali problemi ci siano stati nel passato, dobbiamo metterli da parte perché quello che sta accadendo è più grande dei System Of A Down e più grande di tutti noi ... dobbiamo fare qualcosa per sostenere il nostro popolo". La band ha allora deciso di agire e cercare di dare il proprio contributo facendo ciò che sa fare meglio, musica, ed è così che son nati Protect The Land e Genocidal Humanoidz".
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