Steve Harris torna al Cart & Horses, il pub delle origini degli Iron Maiden
15 ottobre 2026 alle ore 13:17, agg. alle 13:39
A dicembre i British Lion suoneranno per sei sere nello storico locale di Stratford legato ai primi passi dei Maiden.
A dicembre Steve Harris tornerà a suonare in uno dei luoghi più legati alla storia degli Iron Maiden, ma non lo farà con la band che ha fondato quasi cinquant’anni fa. Il suo progetto parallelo British Lion terrà una residency di sei serate al Cart & Horses, pub di Stratford, nell’East End londinese, dal 13 al 18 dicembre.
L’annuncio è arrivato il 14 ottobre: il gruppo sarà accompagnato dagli Albion, formazione che riunisce Jack Clark, attuale chitarrista dei Jethro Tull, e Joe Parrish-James, che ha lasciato la stessa band per concentrarsi sul nuovo progetto. La scelta del locale ha un valore che va oltre la dimensione insolita dei concerti: il Cart & Horses è stato uno dei primi palchi degli Iron Maiden e il luogo dove il gruppo cominciò a costruire la propria reputazione davanti al pubblico londinese.
La residency rinnova così un rapporto personale e musicale con Stratford, riportando Harris in una sala lontanissima dagli stadi che oggi ospitano i Maiden. Il ritorno riprende la tradizione natalizia inaugurata dai British Lion negli ultimi anni.
Sei date, una storia che continua
Le date sono sei consecutive, una in più rispetto alla residency natalizia di cinque serate che i British Lion avevano tenuto lì nel 2025.
Sul sito ufficiale degli Iron Maiden, al momento dell’annuncio, quattro appuntamenti risultavano già esauriti, mentre per il 15 e il 16 dicembre erano indicati ancora pochi biglietti: un dato che conferma l’attrazione esercitata da un concerto di Harris in un contesto tanto raccolto. Il bassista ha spiegato il ritorno con un messaggio semplice: "Siamo davvero felici di tornare al Cart & Horses per sei serate a dicembre. Abbiamo suonato lì concerti fantastici negli anni, ed è sempre bello rientrare in un luogo così importante per la storia degli Iron Maiden".
I British Lion porteranno il proprio repertorio, con un gruppo ospite che aggiunge un legame ulteriore con i Jethro Tull, band che Harris ama da tempo. Per chi segue gli Iron Maiden, però, il nome del pub è già una porta d’ingresso alla memoria della band.
Il primo concerto degli Iron Maiden? Non proprio
Il Cart & Horses viene spesso definito "la culla degli Iron Maiden", ma la cronologia merita una precisazione. Il primo concerto del gruppo si tenne il 1° maggio 1976 alla St Nicholas’ Church Hall di Poplar;
il 9 giugno arrivò invece l’esibizione al Cart, che Harris ha poi ricordato come il primo vero concerto della band. Lì gli Iron Maiden tornarono decine di volte nella fase iniziale, provarono il proprio repertorio davanti a un pubblico sempre più numeroso e iniziarono a distinguersi dalle band che proponevano soprattutto cover. Harris ha raccontato che già nei primi concerti il gruppo portava molte composizioni originali, scelta non scontata nei pub londinesi dell’epoca.
Le scalette comprendevano anche brani destinati a diventare centrali nel catalogo dei Maiden, mentre il locale accoglieva i passaggi di formazione e l’evoluzione della presenza scenica. Nel 1977 le serate attiravano folle tali da lasciare fuori parte del pubblico; dopo problemi durante un concerto, la band fu allontanata dal pub. Tornò il 7 aprile 1978: fu l’ultima esibizione degli Iron Maiden al Cart & Horses.
Quasi mezzo secolo dopo, il contrasto tra quel percorso e la dimensione attuale dei Maiden è evidente. La band è diventata una delle istituzioni dell’heavy metal mondiale, con tournée negli stadi, produzioni imponenti e una introduzione nella Rock and Roll Hall Of Fame; il Cart & Horses resta invece un pub dell’East End, un luogo quotidiano trasformato dalla memoria in una tappa della geografia rock londinese. La residency dei British Lion tiene insieme questi due tempi senza fingere che siano la stessa cosa: non è una reunion degli esordi, né un concerto degli Iron Maiden in formato ridotto, ma il ritorno di Steve Harris con un’altra band in uno spazio che continua a significare qualcosa per lui. Anche la presenza degli Albion ha un senso preciso, con due chitarristi legati a diverse fasi dei Jethro Tull e una formazione che si inserisce nel mondo musicale seguito da Harris.