Start Me Up, il riff che trascinò i Rolling Stones negli anni '80
14 agosto 2026 alle ore 13:38, agg. alle 16:52
Da esperimento reggae a classico da stadio: la storia di Start Me Up, il brano che accompagnò i Rolling Stones dentro gli anni '80.
Pubblicata nell’agosto del 1981 come primo singolo di Tattoo You, Start Me Up è diventata uno dei brani più riconoscibili dell’intera storia della band, ma per anni Mick Jagger, Keith Richards e compagni non erano nemmeno convinti di avere tra le mani una canzone rock.
Il paradosso è proprio questo: il pezzo che più di molti altri avrebbe accompagnato i Rolling Stones nel passaggio dagli anni '70 agli anni '80, consegnando loro un nuovo classico da stadio, era nato diversi anni prima e soprattutto con un'impostazione completamente diversa.
Start Me Up dimostra così una delle caratteristiche fondamentali della storia degli Stones: la capacità di recuperare il proprio passato senza trasformarlo semplicemente in nostalgia.
Pubblicata pochi giorni prima dell'album Tattoo You, arrivò nella Top 10 sia negli Stati Uniti sia nel Regno Unito, raggiungendo anche il numero uno in Australia. Negli USA arrivò al numero uno della classifica Billboard dedicata al rock, mantenendo la posizione per tredici settimane.
Soprattutto, diventò immediatamente una delle canzoni definitive degli Stones dal vivo. Da quel momento è rimasta stabilmente nel repertorio della band ed è stata utilizzata in numerosi tour come apertura o come uno dei momenti centrali dello show. Nel 2006 arrivò anche sul palco dell'halftime show del Super Bowl.
La sua influenza ha superato persino il rock. Nel 1995 Microsoft utilizzò Start Me Up nella campagna per il lancio di Windows 95, sfruttando evidentemente l'associazione perfetta tra il titolo della canzone e il nuovo pulsante "Start". Fu uno dei casi più clamorosi dell'utilizzo commerciale di un grande classico rock.
Ma il significato più importante rimane quello interno alla storia dei Rolling Stones. Dopo aver reagito alla rivoluzione punk con Some Girls e attraversato la contaminazione disco e funk di Emotional Rescue, nel 1981 la band trovò in una vecchia registrazione il modo migliore per definire il proprio futuro.
Start Me Up: da esperimento reggae a uno dei riff più famosi dei Rolling Stones
Le origini di Start Me Up risalgono alla seconda metà degli anni '70. Durante le sessioni che avrebbero alimentato il materiale di Black And Blue e successivamente di Some Girls, gli Stones lavorarono più volte su una composizione provvisoriamente conosciuta come Never Stop. L'idea di Keith Richards era però molto distante dalla versione diventata famosa: il chitarrista continuava a immaginarla essenzialmente come un pezzo reggae.
Non era una deviazione particolarmente sorprendente. In quel periodo Richards e gli Stones erano profondamente interessati alla musica giamaicana e il reggae era già entrato nel loro linguaggio. Il problema era che Never Stop sembrava non trovare una forma definitiva.
Richards ha raccontato che furono registrate decine di versioni, quasi tutte reggae, mentre in mezzo a quelle prove comparve praticamente per caso una take rock'n'roll, costruita soprattutto sull'intesa tra la sua chitarra e la batteria di Charlie Watts. Poi gli Stones tornarono immediatamente al reggae e quella versione venne dimenticata.
"È stato un colpo di fortuna, sinceramente. Adoro i colpi di fortuna", avrebbe ricordato Richards parlando della rocambolesca sopravvivenza del brano.
A salvarlo contribuì in maniera decisiva Chris Kimsey, tecnico del suono e collaboratore storico degli Stones. Quando all'inizio degli anni '80 il gruppo iniziò a cercare materiale per costruire rapidamente un nuovo album, Kimsey tornò negli archivi delle vecchie sessioni, recuperando registrazioni scartate o lasciate incomplete. Tra quelle bobine c'era anche la versione rock di Start Me Up.
La storia diventa ancora più incredibile considerando che, secondo Kimsey, Richards non era inizialmente particolarmente entusiasta della registrazione e avrebbe addirittura suggerito di eliminarla. Kimsey non lo fece. Una scelta piuttosto fortunata, considerando quello che sarebbe successo pochi anni dopo.
Le registrazioni, Keith Richards e quel suono perfettamente Stones
La forza di Start Me Up sta soprattutto nella sua apparente semplicità. Bastano pochi secondi per riconoscerla: Keith Richards apre il brano con uno dei suoi riff più essenziali e immediati, Charlie Watts entra costruendo un groove dritto e potente, mentre le chitarre di Richards e Ronnie Wood si incastrano secondo quella tecnica di intreccio che sarebbe diventata uno dei marchi di fabbrica della formazione.
Gran parte della base era quindi materiale registrato anni prima, ma per Tattoo You vennero aggiunti nuovi interventi. Mick Jagger riscrisse e completò testo e linea vocale, mentre il produttore Bob Clearmountain contribuì a dare alle registrazioni una maggiore uniformità sonora. Il mix rese la batteria di Watts particolarmente presente e trasformò le chitarre in un attacco secco e compatto, perfetto per aprire un disco.
Anche le celebri handclap hanno un piccolo aneddoto alle spalle. Kimsey ha ricordato che alcune lavorazioni vocali e gli overdub vennero effettuati utilizzando lo studio mobile degli Stones all'interno di un magazzino ferroviario nella periferia di Parigi. Faceva talmente freddo che durante la registrazione dei battiti di mano si vedeva il fiato delle persone presenti.
Jagger ha confermato anni dopo quanto casuale fosse stato il recupero della versione definitiva. Parlando nel 1995 della costruzione di Tattoo You, spiegò che quella utilizzata sul disco era praticamente l'unica vera interpretazione rock del pezzo, sommersa da numerosi tentativi reggae che avevano convinto tutti ad abbandonare il brano.
Quella leggerezza strutturale è una parte fondamentale del fascino di Start Me Up. Non c'è bisogno di virtuosismi, cambi complessi o grandi costruzioni: il pezzo vive sull'incastro ritmico, sulla ripetizione del riff e soprattutto sul modo in cui gli Stones riescono a lasciare spazio tra gli strumenti. È rock'n'roll ridotto ai suoi elementi fondamentali.
Se musicalmente Start Me Up rappresenta quasi una sintesi dello stile Rolling Stones, il testo non cerca certo di allontanarsi dall'immaginario storico della band.
Jagger costruisce il brano attorno a una serie di metafore meccaniche e sessuali: accensione, motori, calore, movimento continuo. L'espressione "start me up" diventa contemporaneamente il comando per mettere in moto una macchina e il riferimento diretto all'eccitazione fisica.
Non esiste una vera trama. È piuttosto una sequenza di immagini, provocazioni e doppi sensi, sostenuta dall'interpretazione di Jagger. Il cantante esaspera volutamente la componente carnale del pezzo fino alla famosa battuta finale, uno dei versi più espliciti e ironici del catalogo Stones.
A Gli Stones entrano negli anni '80 senza cercare di sembrare una formazione new wave, post-punk o tecnologica: continuano a parlare il loro linguaggio, semplicemente con una produzione più netta e adatta alla nuova dimensione raggiunta dal rock.
Tattoo You e il passaggio dei Rolling Stones agli anni '80
Start Me Up è anche la porta d'ingresso ideale a Tattoo You, pubblicato il 24 agosto 1981. Un album particolare perché costruito in gran parte recuperando materiale proveniente da sessioni precedenti, alcune risalenti addirittura all'epoca di Goats Head Soup, poi completato con nuove voci e overdub.
La necessità era concreta: gli Stones avevano già programmato un grande tour americano per il 1981 e serviva un nuovo album. Allo stesso tempo il rapporto creativo tra Jagger e Richards attraversava una fase complicata. Kimsey propose allora di cercare negli archivi tutto ciò che poteva essere recuperato. Il risultato, sorprendentemente, fu uno dei dischi più compatti della loro fase post-settanta.
"Erano canzoni provenienti da periodi diversi. Ho dovuto scrivere testi e melodie e poi mettere insieme tutto", spiegò Jagger ricordando la particolare costruzione dell'album.
La prima facciata di Tattoo You è dominata dal rock più immediato di Start Me Up, Hang Fire, Slave, Little T&A, Black Limousine e Neighbours, mentre la seconda assume toni più atmosferici con episodi come Worried About You, Tops, Heaven e Waiting On A Friend. Proprio questa combinazione permette al disco di funzionare nonostante la provenienza eterogenea delle registrazioni.
E Start Me Up diventa il simbolo perfetto dell'operazione: una registrazione degli anni '70 che, una volta recuperata e completata, suona come l'inizio degli Stones degli anni '80.