History

Sex Pistols, il primo concerto e la scintilla che avrebbe acceso Adam Ant

Sex Pistols, il primo concerto e la scintilla che avrebbe acceso Adam Ant
Gianluigi RiccardoGianluigi Riccardo
, agg. alle

Il 6 novembre 1975 i Sex Pistols debuttarono a Londra come supporto ai Bazooka Joe: tra il pubblico e sul palco c’era Stuart Goddard, poi Adam Ant.

Il 6 novembre 1975 i Sex Pistols salirono per la prima volta su un palco alla St Martin’s School of Art, a Londra. Non era ancora la band destinata a diventare uno dei simboli più controversi del punk britannico: era un gruppo agli inizi, con Johnny Rotten alla voce, Steve Jones alla chitarra, Paul Cook alla batteria e Glen Matlock al basso.

Fu proprio Matlock, allora studente dell’istituto, a procurare al gruppo l’apertura del concerto dei Bazooka Joe, formazione di rock’n’roll che aveva già un seguito nel circuito dei pub e dei college. La musica dei Pistols arrivò in una sala comune piccola e affollata soprattutto da persone venute per il gruppo principale; i resoconti successivi parlano di poche decine di presenti e di un set breve, interrotto nel disordine. Sul numero esatto dei brani e sui momenti che portarono alla fine anticipata le testimonianze non coincidono del tutto, ma convergono sull’impressione di una performance caotica e carica di tensione.

Nel repertorio c’erano composizioni originali come "Seventeen" accanto a cover di brani di The Who e Small Faces: un repertorio ancora in formazione, suonato a volume alto e con un atteggiamento che già rompeva con la compostezza del rock da palco.

Il debutto fu breve e disordinato, più vicino a una collisione che a una presentazione ufficiale. I Sex Pistols non avevano ancora pubblicato dischi e la loro reputazione si sarebbe costruita nei mesi successivi, concerto dopo concerto.

Dopo non molto il concerto venne interrotto, anche se le testimonianze divergono sui dettagli: Glen Matlock ha ricordato la corrente staccata dopo che la sala si era fatta tumultuosa, mentre altri racconti mettono al centro la reazione di Johnny Rotten all’impianto. Tutti concordano sul fatto che il gruppo non terminò la serata in modo ordinato.

Il giorno successivo i Pistols suonarono alla Central School of Art di Holborn, proseguendo una serie di apparizioni londinesi che avrebbe dato forma alla prima scena punk.


Stuart Goddard vede il futuro da un’altra parte

Fra i musicisti dei Bazooka Joe c’era Stuart Goddard, bassista e studente d’arte, che sarebbe diventato famoso con il nome di Adam Ant. Il legame tra quella serata e la sua carriera successiva è spesso riassunto come una conversione immediata: vede i Pistols, abbandona la scuola e si ribattezza.

La cronologia, però, è meno istantanea. Goddard raccontò in seguito che l’esibizione lo colpì per la semplicità del suono e per l’attitudine del gruppo, così diversa dal rock da pub che suonava con i Bazooka Joe. La visione dei Pistols gli rese chiaro che voleva intraprendere una strada personale, ma il personaggio di Adam Ant e la band Adam and the Ants presero forma più avanti, dopo altri passaggi della sua vita. La serata del 1975 fu una scintilla dal quale sarebbe poi scaturita una personalità artistica diversa dal punk ma, in senso ampio, ugualmente vicina a quell'attitudine che lo portò ad essere un 'pirata' della new wave anni '80.

Il contrasto tra Bazooka Joe, ancorati a un repertorio rock’n’roll e a un immaginario più tradizionale, e i Pistols, più sbrigativi e aggressivi, rese visibile una frattura generazionale che andava oltre le canzoni. Adam Ant ha ricordato di avere apprezzato la forza essenziale dei Pistols e di aver percepito quanto la loro presenza spostasse l’attenzione lontano dal gruppo che li aveva invitati. Quell’episodio alimentò la voglia di ricominciare: Goddard lasciò i Bazooka Joe e, nel giro di qualche anno, costruì una nuova figura pubblica e musicale. Il nome Adam Ant arrivò in seguito, insieme a un progetto che avrebbe mescolato punk, teatralità e un gusto visivo distintivo.


Dalla cronaca di una serata al mito del punk

A distanza di decenni, la prima esibizione dei Sex Pistols è diventata una scena d’origine, un po' come successo negli iconici show alla Lesser Free Trade Hall di Manchester, ma nel novembre del 1975 nessuno poteva sapere cosa sarebbe seguito. Il gruppo avrebbe pubblicato "Anarchy in the U.K." soltanto nel 1976 e "Never Mind the Bollocks, Here’s the Sex Pistols" nel 1977; prima ci furono concerti nei college, sale piccole e un pubblico ristretto. La St Martin’s School of Art era un contesto naturale per un incontro di questo tipo: un luogo di formazione artistica in cui musica, abiti, grafica e provocazione si contaminavano. Non a caso anche il concerto ha lasciato una traccia visiva: il manifesto della serata fu realizzato da Goddard, quando ancora era conosciuto come membro dei Bazooka Joe. 

I Sex Pistols e Adam Ant avrebbero seguito strade diverse, ma quella sera li mise in contatto prima che entrambi diventassero nomi centrali della cultura pop britannica. I Pistols avrebbero portato il punk al centro del dibattito pubblico; Ant avrebbe intrecciato la sua spinta di rottura con costumi, immagini e melodie pop. Il loro punto d’incontro fu un concerto breve e disordinato in una scuola d’arte: per i Pistols il debutto, per Goddard l’inizio di un cambiamento che avrebbe preso forma negli anni successivi. Il nome Adam Ant e il nuovo progetto musicale arrivarono più tardi, non quella notte.