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Royal Blood, il ritorno è pesante: nuovo album Dead Company e singolo Ten Over Ten

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Author image Gianluigi Riccardo

13 agosto 2026 alle ore 13:44, agg. alle 13:55

Dopo due anni lontani dai riflettori, Mike Kerr e Ben Thatcher tornano alle origini: Dead Company uscirà il 13 novembre.

I Royal Blood sono tornati e hanno scelto di farlo senza mezze misure: Mike Kerr e Ben Thatcher hanno annunciato Dead Company, quinto disco in studio della loro carriera, in uscita il 13 novembre 2026 per Warner Records, accompagnando la notizia con il primo singolo Ten Over Ten. È il primo nuovo materiale dopo Back To The Water Below del 2023 e soprattutto il primo segnale concreto dopo una pausa che aveva portato il duo britannico praticamente a sparire dai radar dopo l'estate del 2024.

Il titolo del nuovo album apre quindi una fase diversa, ma musicalmente la direzione sembra guardare più indietro che avanti. Non nel senso della nostalgia, quanto nella volontà di recuperare l'impatto fisico dei primi Royal Blood: basso trasformato in muro di chitarre, batteria enorme, pochissimi elementi e la sensazione che ogni brano debba funzionare prima di tutto quando Kerr e Thatcher sono uno davanti all'altro in una stanza.

Ten Over Ten è costruita proprio su questa logica: un pezzo compatto, aggressivo e quasi ossessivo, con un'attitudine che il duo collega alla necessità di tornare a suonare senza sovrastrutture.

Royal Blood, Dead Company nasce dopo una vera pausa dalla band

L'ultimo concerto prima dello stop risale al 18 agosto 2024, al Pukkelpop in Belgio. Arrivava alla fine di un anno in cui i Royal Blood avevano anche celebrato il decennale dell'album di debutto, riportandolo integralmente sul palco in una serie di concerti speciali culminati nelle date alla O2 Academy Brixton di Londra. Quello che sembrava semplicemente il termine di un'altra stagione live si è trasformato invece nella prima vera interruzione volontaria della loro storia.

Ben Thatcher ha spiegato a Kerrang! come fino a quel momento la vita del gruppo fosse stata dominata da un meccanismo quasi automatico: tour, scrittura, registrazione e di nuovo tour. Persino durante la pandemia il duo era nel pieno della lavorazione di un disco.

Stavolta, invece, Kerr e Thatcher hanno deciso di tornare semplicemente alle proprie vite a Brighton, passando tempo con le famiglie e coltivando interessi fuori dalla band. Una scelta difficile proprio perché, come hanno raccontato, entrambi tendono naturalmente a voler continuare a produrre musica.

La pausa, però, ha ottenuto l'effetto desiderato. Kerr sintetizza il momento in cui hanno deciso di ripartire con un'immagine piuttosto chiara: "Eravamo due tori inferociti, pronti a ripartire".

Il risultato è Dead Company, registrato a Brighton in condizioni volutamente lontane dalle produzioni più elaborate affrontate negli anni precedenti. Kerr ha descritto il luogo utilizzato per gran parte del lavoro come poco più di un capanno sistemato in fondo a un giardino. Il concetto era tornare all'interazione diretta: niente costruzione dei pezzi prevalentemente davanti a un computer, ma due musicisti nella stessa stanza, volume alto e idee sviluppate attraverso il suono.



Il primo brano nato durante quelle session è stato Swallow The Bomb. È stato anche quello che ha indicato la strada: veloce, pesante e più aggressivo rispetto a gran parte del materiale recente. Lo stesso approccio è finito dentro Ten Over Ten, partita da alcuni beat proposti da Thatcher e trasformata in un pezzo nel quale Kerr ha riconosciuto persino una certa brutalità alla Motörhead. Il batterista ha riassunto il carattere delle nuove registrazioni con una definizione semplice: "Questo disco è sembrato di nuovo molto primordiale".

Non significa però tentare di rifare il debutto del 2014. La differenza sta proprio nei dodici anni trascorsi da allora. I Royal Blood cercano di recuperare l'ingenuità e la reazione istintiva degli inizi utilizzando però tutto quello che hanno imparato in studio e condividendo palchi con band come Queens Of The Stone Age e Foo Fighters. A metà delle registrazioni è arrivata anche una regola precisa per completare il lavoro: "Volevamo che il disco fosse implacabile", ha spiegato Kerr.


Dead Company sarà composto da dieci tracce: Dead Company, Swallow The Bomb, Ten Over Ten, Mother Never Told You, Nowhere All Along, Ride, Rear View Mirror, Take Em All, Tapping Out e The Closer. Il sito ufficiale della band conferma inoltre che nuove date britanniche saranno annunciate prossimamente, con accesso anticipato alla prevendita legato al pre-order dell'album.

Come sono cambiati i Royal Blood

Il ritorno a una dimensione più aggressiva acquista ancora più senso osservando il percorso degli ultimi dischi. I Royal Blood sono esplosi nel 2014 con l'album omonimo, trasformando una formula apparentemente limitata – basso, batteria e voce – in uno dei suoni rock britannici più riconoscibili del periodo. Royal Blood debuttò direttamente al numero uno nel Regno Unito vendendo quasi 66.000 copie nella prima settimana, all'epoca il miglior risultato per un debutto rock britannico da tre anni. Nel 2015 arrivò anche il BRIT Award come British Group.

How Did We Get So Dark?, pubblicato nel 2017, consolidò quella posizione conquistando nuovamente il numero uno britannico. Il cambiamento più evidente arrivò però con Typhoons nel 2021: riff e distorsioni rimasero centrali, ma vennero inseriti dentro strutture più ritmiche, sintetiche e ballabili, con riferimenti dance ed elettronici molto più evidenti. Il disco vide anche contributi produttivi esterni importanti, tra cui Josh Homme e Paul Epworth.

Nel 2023 Back To The Water Below rappresentò un'altra svolta. Kerr e Thatcher decisero di produrre interamente il disco in prima persona, lavorando nel loro studio di Brighton e cercando di non fissare in anticipo una direzione unica. Il risultato passava dalla pesantezza quasi classica di Mountains At Midnight alle aperture melodiche e pianistiche di Pull Me Through, fino a pezzi più atmosferici. Anche quella scelta pagò sul piano commerciale: Back To The Water Below entrò direttamente al numero uno della Official Albums Chart, portando a quattro su quattro gli album dei Royal Blood arrivati in vetta nel Regno Unito.

L'anno successivo il duo ha chiuso idealmente il primo capitolo della propria storia tornando al disco d'esordio per il decennale. Oltre alla ristampa speciale, i Royal Blood hanno portato l'album integralmente sul palco, compresi brani che non suonavano da anni. Una celebrazione che Kerr ha descritto anche come un'occasione per rendersi conto di quanta strada fosse stata percorsa da una band nata senza la certezza di durare davvero. Dopo quell'ultimo giro di festival, lo stop.

È proprio per questo che Ten Over Ten funziona come singolo di ritorno. Non cerca di mettere insieme tutte le evoluzioni attraversate in dodici anni, ma sceglie un elemento e lo porta al massimo: la fisicità. Secondo Kerr, anche il testo nasce dall'idea che in determinate situazioni l'unico modo di uscire da qualcosa sia attraversarlo fino in fondo. La musica è arrivata prima delle parole e ha determinato anche il carattere del testo, seguendo un processo volutamente istintivo.

È probabilmente questo il dato più interessante di Dead Company. Dopo aver dimostrato con Typhoons di poter contaminare il proprio rock con il dancefloor e con Back To The Water Below di poter allargare ulteriormente scrittura e arrangiamenti, Kerr e Thatcher non sembrano interessati a rendere i Royal Blood ancora più complessi. Almeno questa volta vogliono fare l'opposto: togliere.




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