Robert Plant “perde” a scacchi contro un 17enne: la strana sfida a un torneo locale
11 agosto 2026 alle ore 11:59, agg. alle 12:51
Il cantante dei Led Zeppelin si presenta a sorpresa a un torneo junior nel Worcestershire e lascia la partita prima della fine.
Robert Plant ha trascorso buona parte della sua carriera cercando posti nei quali fosse difficile immaginare di incontrare il cantante dei Led Zeppelin. Negli ultimi anni lo ha fatto soprattutto musicalmente, allontanandosi dalla prevedibile celebrazione permanente del proprio passato per inseguire folk, blues, country, gospel e musica tradizionale. Questa volta, però, il contesto era decisamente più insolito: un torneo locale di scacchi per ragazzi nel Worcestershire.
Sabato 1 agosto 2026 Plant si è infatti presentato a sorpresa a Bewdley, cittadina inglese non lontana dalla zona delle West Midlands alla quale è sempre rimasto profondamente legato, partecipando a un evento benefico dedicato ai giovani scacchisti.
Una visita che si è trasformata anche in una partita vera e propria contro un ragazzo di 17 anni. Il risultato, almeno formalmente, non è stato favorevole all’ex frontman dei Led Zeppelin: Robert Plant ha perso. Ma la storia è leggermente diversa da quella suggerita dal semplice punteggio finale.
Robert Plant a sorpresa al torneo di scacchi: la sfida con il 17enne George Walker
Il ragazzo seduto dall’altra parte della scacchiera si chiama George Walker, ha17 anni ed era uno dei partecipanti al torneo junior organizzato a Bewdley.
Plant non era stato annunciato pubblicamente: gli organizzatori sapevano che esisteva una concreta possibilità che si facesse vedere, ma avevano mantenuto riservata la sua eventuale presenza. Alla fine il cantante non si è limitato a una visita di cortesia e ha deciso di giocare.
Per Walker la sorpresa è stata doppia, perché il suo avversario non era soltanto uno dei musicisti più celebri della storia del rock, ma anche uno dei suoi artisti preferiti.
"È uno dei miei artisti musicali preferiti. Piace anche a mia madre e a mia sorella. Le probabilità che succedesse una cosa del genere erano minuscole: non sapevo nemmeno che fosse in zona", ha raccontato il ragazzo dopo l'incontro.
E qui arriva il dettaglio che ridimensiona il titolo sulla “sconfitta” di Robert Plant. Walker non ha infatti costruito uno spettacolare scacco matto ai danni della voce di Whole Lotta Love. La partita era ancora in corso quando Plant si è trovato costretto ad andare via e ha quindi abbandonato, consegnando formalmente la vittoria al diciassettenne.
Il giudizio di Walker sulle capacità scacchistiche del cantante è stato tutt’altro che impietoso: "Era davvero bravo. Ho vinto per abbandono perché ha dovuto andare via velocemente, ma è stata una bella partita".
La presenza del musicista ha inevitabilmente trasformato un piccolo torneo locale in un evento destinato a circolare ben oltre Bewdley. John Wrench, responsabile del Kidderminster Chess Club e tra gli organizzatori, ha spiegato: "Siamo stati davvero felici di averlo con noi e la sua presenza aggiunge un po' di prestigio all'evento. Non potevamo pubblicizzare il fatto che sarebbe venuto, ma sapevamo che c'erano buone possibilità che si presentasse".
Non tutti, però, hanno immediatamente compreso la portata dell'ospite. Trattandosi di una competizione under 18, il salto generazionale si è fatto sentire anche davanti a uno dei nomi più riconoscibili della storia del rock.
"Alcuni dei ragazzi – ricordiamoci che era un torneo under 18 – hanno pensato: “Robert chi?”. Può sembrare strano alle persone di una certa generazione, ma quando gli spieghi che è una leggenda del rock credo che capiscano", ha aggiunto Wrench.
Una scena quasi perfetta per raccontare la dimensione attuale di Plant: una delle rockstar più importanti di sempre che può ancora presentarsi senza annunci in un piccolo evento della propria zona, sedersi davanti a un adolescente e giocare una partita senza trasformarla necessariamente in un'operazione promozionale.
Robert Plant tra Saving Grace, tour e un nuovo premio alla carriera
Gli scacchi restano per ora un'attività collaterale e non sembra proprio che il cantante abbia intenzione di cambiare carriera in vecchiaia.
Sul piano musicale Robert Plant continua invece a portare avanti con grande convinzione il progetto Saving Grace, diventato ormai molto più di una parentesi nella sua carriera. Il gruppo comprende la cantante Suzi Dian, Oli Jefferson alla batteria, Tony Kelsey alle chitarre, Matt Worley tra banjo, chitarre e altri strumenti a corda e Barney Morse-Brown al violoncello. La formazione ha cominciato a prendere forma nel 2019 e nel settembre 2025 ha pubblicato l'album Saving Grace, registrato nell'arco di sei anni tra Cotswolds e confine gallese.
Il disco contiene dieci reinterpretazioni che attraversano diverse epoche della roots music, recuperando materiale legato, tra gli altri, a Memphis Minnie, Blind Willie Johnson, Moby Grape, The Low Anthem, Sarah Siskind e Low. Plant lo ha definito "un libro di canzoni di ciò che è stato perduto e ritrovato", una formula che sintetizza bene il suo metodo degli ultimi anni: prendere materiale antico o dimenticato e riportarlo nel presente senza trasformarlo in semplice esercizio filologico.
Anche parlando del rapporto con la sua attuale band, Plant ha descritto un ambiente lontano dalla rigidità che ci si potrebbe aspettare attorno a un musicista con il suo curriculum: "Ridiamo molto, davvero. Credo che sia una cosa che mi si addice. Mi piace ridere. Non riesco a trovare una ragione per essere troppo serio su qualcosa. Non sono disilluso. C'è una dolcezza in tutto questo. Sono persone splendide e stanno riuscendo a tirare fuori tutte le cose che prima non avevano mai potuto esprimere. Sono diventati musicisti con uno stile unico e insieme sembrano essere arrivati in un posto davvero interessante".
Il progetto continuerà anche nei prossimi mesi. Dal 18 settembre al 15 ottobre 2026, Robert Plant, Saving Grace e Suzi Dian torneranno negli Stati Uniti per il tour Up the Sharp End, sedici date che passeranno tra le altre città da St. Louis, Santa Fe, San Francisco, Minneapolis e Chicago, con Rosie Flores come special guest. Si tratta della terza tranche americana legata all'album dopo i tour precedenti, entrambi indicati come sold out da Nonesuch.
Prima ancora, il 16 settembre Plant sarà al Ryman Auditorium di Nashville per ricevere il Lifetime Achievement Award dell'Americana Music Association, uno dei riconoscimenti più importanti per una carriera che ormai da decenni attraversa blues, folk, country e gospel senza limitarsi all'eredità dei Led Zeppelin. Jed Hilly, Executive Director dell'Americana Music Association, ha spiegato che il rapporto di Plant con questa musica va "molto oltre l'influenza: è fatto di autentica passione, tutela e curiosità artistica", sottolineando la sua capacità di rispettarne la storia continuando allo stesso tempo a spingerne in avanti i confini.
E c'è già un altro appuntamento fissato per la fine dell'anno. Il 2 dicembre 2026 Robert Plant sarà alla Royal Albert Hall di Londra insieme a Saving Grace e Suzi Dian per Stand By Me: Bob Harris – A Celebration of Life In Music, serata dedicata allo storico broadcaster britannico. Sul palco sono annunciati anche Roger Daltrey, Paul Weller, Rick Wakeman e numerosi altri ospiti.
A 77 anni Plant continua quindi a muoversi secondo una logica che ormai rappresenta quasi una seconda carriera rispetto ai Led Zeppelin: piccoli e grandi palchi, musica delle radici, collaborazioni, repertori da riscoprire e pochissimo interesse per la prevedibilità. E, a quanto pare, anche qualche partita a scacchi. Con la consapevolezza che contro un diciassettenne di Bewdley, la prossima volta, sarà meglio assicurarsi di avere abbastanza tempo per arrivare fino alla fine.