Queens of the Stone Age – Go With The Flow: storia e curiosità dietro il singolo cult
07 aprile 2026 alle ore 14:53, agg. alle 16:50
Scopri le curiosità su “Go With The Flow” singolo cult dei Queens of the Stone Age da "Songs For The Deaf"
Pubblicata il 7 aprile del 2003, Go With The Flow è uno dei singoli di punta di "Songs for the Deaf", il terzo album dei Queens of the Stone Age. È considerata una delle pietre miliari della band statunitense e uno dei brani più iconici del primo decennio degli anni 2000.
Nata dal dinamismo creativo di Josh Homme e Nick Oliveri, la canzone incarna perfettamente la visione sonora della band: riff potenti, ritmo serrato e un groove che trascina l’ascoltatore dal primo all’ultimo secondo.
Paradossalmente, pur non essendo il singolo di maggiore successo commerciale dell’album ('No One Knows', manco a dirlo, ha raggiunto risultati più alti nelle classifiche), “Go With The Flow” è riuscita ad affermarsi come classico moderno del rock alternativo e tra i brani più amati della formazione americana.
Un brano che invita a seguire la corrente
Go With The Flow fu scritta da Josh Homme e Nick Oliveri e registrata nel 2002 durante le lunghe sessioni di Songs for the Deaf — un album concepito come un viaggio, una 'highway drive' attraverso il deserto ascoltando le stazioni radio, metafora di ricerca e isolamento.
Musicalmente, la struttura è relativamente semplice: linea di basso incisiva, chitarre affilate, batteria martellante e un tempo che spinge avanti come un motore sempre al massimo, in modo martellante, con un effetto quasi ipnotico che spinge l’ascoltatore a sentirsi “trascinato” dal ritmo, a 'seguire la corrente'.
Un dettaglio curioso: Go With The Flow è l’unico singolo dell’album che non vede Dave Grohl alla batteria — l’ex Nirvana e frontman dei Foo Fighters aveva suonato su gran parte di "Songs for the Deaf", ma su questo brano fu Gene Trautmann ad eseguire la parte ritmica, prima di abbandonare il progetto.
Il tema ricorrente della canzone è quello di un sentimento di resa e accettazione, non come debolezza ma come scelta consapevole. È una dichiarazione di intenti che riflette lo spirito libero e ribelle del gruppo.
L'impatto di Songs For The Deaf
"Songs for the Deaf" segnò la consacrazione internazionale dei Queens of the Stone Age: un album che univa rock puro e influenze stoner, alternative e hard rock, trainato soprattutto dal singolo No One Knows e consolidato da Go With The Flow come evergreen nei live di tutti gli anni successivi.
La canzone ricevette anche una nomination ai Grammy Awards del 2004 come Migliore Performance Hard Rock, riconoscimento che evidenzia come un pezzo così conciso, potente e diretto potesse competere ad armi pari con produzioni più “mainstream”.
Il videoclip ufficiale, diretto dal collettivo Shynola, è un’opera d’arte visiva che spinge al massimo estetica e simbolismo. Filmato in bianco, nero e rosso (gli stessi colori dell'artwork dell'album), mostra la band che suona sul retro di un pick‑up Chevrolet che attraversa un paesaggio desertico, un’immagine potentissima che richiama l’essenza nomade e selvaggia di "Songs for the Deaf".
Il video contiene diverse immagini metaforiche, come lo scontro di due automobili che molti critici interpretano come simbolo di forze in collisione — desiderio e distruzione, libertà e fatalismo — temi spesso ricorrenti nella musica dei QOTSA.