Pink Floyd, arriva “8-Tracks”: il nuovo viaggio definitivo nell’era d’oro
08 aprile 2026 alle ore 18:06, agg. alle 18:21
Otto brani iconici, remixati da Steven Wilson, per raccontare il periodo più leggendario della band
I Pink Floyd tornano a sorprendere con "8-Tracks", una nuova compilation ufficiale che riassume – e allo stesso tempo reinterpreta – uno dei periodi più straordinari della loro carriera. Il disco raccoglie otto brani fondamentali registrati tra il 1971 e il 1979, offrendo una sintesi potente della maturità artistica della band britannica.
Non si tratta di una semplice raccolta: il progetto nasce come "porta d’ingresso" per nuovi ascoltatori e rilettura per fan storici, costruito con una logica narrativa precisa.
La tracklist è essenziale ma emblematicamente perfetta:
- One Of These Days (Meddle, 1971)
- Wot’s… Uh The Deal (Obscured By Clouds, 1972)
- Money (The Dark Side Of The Moon, 1973)
- Another Brick In The Wall, Part 2 (The Wall, 1979)
- Wish You Were Here (Wish You Were Here, 1975)
- Time (The Dark Side Of The Moon, 1973)
- Comfortably Numb (The Wall, 1979)
- Pigs On The Wing (versione estesa da Animals)
Il contenuto di 8 tracks
Tra le chicche spicca proprio "Pigs On The Wing" in versione completa, finora disponibile solo nella rarissima edizione su cartuccia 8-track del 1977: un recupero filologico che farà gola ai collezionisti.
La vera novità, però, è la regia sonora affidata a Steven Wilson, figura chiave del progressive contemporaneo. Wilson ha rimontato la sequenza dei brani utilizzando effetti sonori provenienti dai multitraccia originali, creando un ascolto continuo, fluido, quasi cinematografico.
Sul fronte della release, "8-Tracks" sarà disponibile dal 5 giugno 2026 pubblicato da Sony Music. Uscirà in vinile (anche colorato in edizione limitata), CD e formato digitale, già in pre-order.
Un prodotto pensato per essere trasversale: accessibile per chi si avvicina ora alla band, ma costruito con tale cura da risultare significativo anche per chi conosce a memoria ogni sfumatura del catalogo floydiano.
Dal 1971 al 1979: l’arco creativo che ha reso i Pink Floyd immortali
“8-Tracks” non è solo una raccolta: è una dichiarazione d’intenti storica. Il periodo coperto – da Meddle a The Wall – rappresenta infatti la trasformazione definitiva dei Pink Floyd da band psichedelica a colosso globale del rock.
Nel 1971, con Meddle, il gruppo inizia a strutturare quel linguaggio fatto di suite, paesaggi sonori e narrazione musicale. Brani come “One Of These Days” segnano un passaggio chiave: “una tensione cinematografica che diventa marchio di fabbrica”.
Con The Dark Side Of The Moon (1973), i Pink Floyd raggiungono una dimensione universale. “Time” e “Money” non sono solo canzoni: sono riflessioni sul tempo, sul denaro e sull’alienazione moderna, destinate a diventare simboli culturali.
Il viaggio continua con Wish You Were Here (1975), dove la nostalgia e l’assenza si trasformano in materia sonora. È il disco della memoria, del rimpianto, ma anche della consapevolezza del successo.
Poi arriva Animals (1977), più politico, più duro: una critica feroce alla società, in cui “Pigs On The Wing” funge da fragile cornice emotiva.
Infine The Wall (1979), opera monumentale che fonde rock, teatro e introspezione. “Another Brick In The Wall (Part 2)” e “Comfortably Numb” incarnano due anime opposte: ribellione e alienazione, energia e distacco.
Questo arco creativo, come sottolineato anche nella presentazione ufficiale, rappresenta “la profondità e l’ampiezza di un catalogo senza pari”: una sequenza di album che ha ridefinito il concetto stesso di rock progressivo.