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Phil Collins parla della possibilità di nuova musica

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Author image Gianluigi Riccardo

22 gennaio 2026 alle ore 11:01, agg. alle 11:37

Phil Collins ha parlato al BBC di salute, difficoltà e possibile ritorno in studio: tra cinque operazioni al ginocchio e nuove idee musicali cresce l’attesa

Phil Collins ha parlato del suo attuale stato di salute e della possibilità di nuova musica in una recente intervista concessa alla BBC.

In una delle rare uscite pubbliche del 2026, Phil Collins ha concesso un’intervista alla giornalista Zoe Ball per il podcast Eras, un format in cinque episodi che celebra la sua carriera e la sua vita.

L’artista britannico, prossimo ai 75 anni (li compirà il 30 gennaio), ha offerto uno sguardo diretto sulla sua condizione attuale e sulle prospettive artistiche dopo anni di silenzio mediatico e di rumors sulla sua salute e attività musicale.

Collins ha parlato apertamente della possibilità di tornare in studio, non per fare alcun grande annuncio ufficiale, ma per esprimere un suo desiderio misurato di "vedere se la scintilla è ancora lì".

Questa frase ha infiammato le speranze di milioni di fan che attendono nuovo materiale originale da un artista che non pubblica un album di inediti dal 2002 (Testify) e che l’ultima sua produzione in studio risale alla raccolta di cover Goin’ Back del 2010.

Proprio negli ultimi anni, Collins era stato protagonista anche del documentario Drummer First, prodotto da Drumeo, che mostrava il suo ritorno davanti alla batteria, pur con gravi limitazioni fisiche dopo l’incidente nel 2007 e gli anni successivi di sfide.

Le voci di un possibile ritorno si rincorrono da tempo, spesso alimentate da dichiarazioni e frasi sui social, ma questa intervista alla BBC è la prima conferma significativa di un interesse reale verso la creazione musicale futura.


Le difficoltà di salute: cronaca di una battaglia lunga

Il cuore dell’intervista rilasciata da Collins alla BBC è stata la sua sincera confessione sulle difficoltà fisiche degli ultimi anni. Il leggendario batterista e cantante ha raccontato di aver attraversato un periodo in cui "tutto ciò che poteva andar male, è andato male", citando cinque operazioni al ginocchio e altri seri problemi di salute che lo hanno costretto a rivedere profondamente la sua vita quotidiana.

Oggi Collins vive con una assistenza medica 24 ore su 24, con un infermiere in casa per gestire medicinali e cure, e si muove con difficoltà, aiutandosi con stampelle o supporti. Questo stato deriva in parte dalle complicazioni legate alle molteplici operazioni, ma anche da una serie di problemi accessori — tra cui infezioni, difficoltà renali in passato e l’effetto di una spaventosa caduta di salute — che hanno messo a dura prova il suo fisico.

La tournée finale dei Genesis nel 2022, The Last Domino?, ha rappresentato per molti un momento commovente ma anche la cruda evidenza delle limitazioni affrontate da Collins: durante quei concerti il cantante si era esibito prevalentemente da seduto, mentre il figlio Nic Collins aveva preso il suo posto alla batteria. È stato un simbolico passaggio generazionale, ma anche la conferma visiva dei limiti imposti dalla salute, ben prima della recente intervista.

Un altro elemento significativo emerso nell’intervista è stato il racconto della sua lotta con la sobrietà: Collins ha confermato di essere due anni sobrio, un percorso difficile dopo un periodo in cui l’alcol — sebbene, a suo dire, mai consumato per ubriacarsi — ha contribuito a complicare il quadro clinico con effetti sui reni e altri organi.



Il possibile ritorno in musica: tra speranza e realtà

Se la salute resta il motivo principale di attenzione, è proprio dalla sua voglia di esplorare nuovamente la musica che arriva la nota più “positiva” per i fan di Phil Collins. Nella lunga conversazione con la BBC, Collins ha definito il suo desiderio di tornare in studio come un esperimento personale, più che un progetto commerciale o un grande ritorno da rockstar. Vuole "dare un’occhiata, vedere se c’è ancora qualcosa lì".

Questa frase racchiude una doppia verità: da un lato, conferma che il grande artista non ha chiuso del tutto la porta alla creatività; dall’altro, mette in chiaro che non c’è ancora un piano definito né una data di uscita per nuova musica. L’idea di Collins, infatti, è quella di iniziare a lavorare, di “toccare” nuovamente suoni e concetti e poi capire se il materiale diventerà qualcosa di più.

Il contesto è importante: negli anni precedenti a questa intervista vari rumor avevano circondato il suo nome, con ipotesi di tour, collaborazioni o album, ma nulla di confermato. Ora, con le sue stesse parole, Collins non nega il futuro creativo, né lo conferma, lasciando ai fan il dubbio — e la speranza — di una nuova pagina di musica da un artista tra i più influenti della storia rock.

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