Oasis tour 2027: ecco la clip che indica Roma e l'Italia
09 settembre 2026 alle ore 17:26, agg. alle 19:53
Una casco con il tricolore ed una Vespa rossa che sfreccia sui ciottoli di Trastevere: gli Oasis pubblicano il teaser che indica Roma per il tour 2027
A quanto pare ci siamo: manca sempre meno all'annuncio dell'attesissimo tour 2027 degli Oasis che, dopo un filotto di premiere, si preparano nelle prossime ore a sbarcare ufficialmente al cinema con "Don't Look Back In Anger", il film concerto che racconta il tour della reunion nel 2025, il ritrovato rapporto tra i fratelli Gallagher e il suono di una comunità che attraversa le generazioni.
Contestualmente a tutta la campagna promozionale per la release del docufilm diretto da Dylan Southern e William Lovelace, si fanno sempre più insistenti le voci che vogliono la prossima settimana come finestra temporale prescelta per svelare dove e quando gli Oasis si esibiranno il prossimo anno.
Voci che, a dire la verità, il team Gallagher sta facendo di tutto per alimentare con una sequenza di clip cinematografiche che, ogni giorno, fanno impazzire i fan alla ricerca di indizi che diano informazioni sulle città che saranno protagoniste del ritorno degli Oasis nel 2027.
Oggi, a quanto pare, sembra che sia il turno dell'Italia, dove la rock band di Manchester sarebbe attesa a Roma, come più volte lasciato intendere dallo stesso Liam.
Tutti gli indizi portano gli Oasis a Roma
Nella nuova clip legata al 'disvelamento' delle città che saranno toccate dal tour 2027 degli Oasis arriva quella che, finalmente, sembra proprio essere l'Italia.
Il video mostra due ragazze che corrono sui ciottoli di un vicolo che ha tutto l'aspetto di una stradina romana, possibilmente zona Trastevere, a bordo di una vespa rossa.
Il casco porta il tricolore che fuga qualsiasi ulteriore dubbio ma non è l'unico indizio che indirizza definitivamente verso la conferma degli show a Roma, attesi per luglio.
La prima volta gli Oasis suonarono nella capitale nel 2002 al concerto del Primo Maggio in Piazza San Giovanni, un paio di mesi prima della release di "Heathen Chemistry", album che seguiva "Standing On The Shoulder Of Giants" del 2000. E proprio il primo singolo estratto da SOTSOG, 'Go Let It Out', si sente in sottofondo.
Gli Oasis torneranno poi a Roma nel luglio del 2002 allo Stadio della Pallacorda e Go Let It Out era in scaletta. Proprio il brano che segnò il primo, grande scossone nella line up della band, venne eseguito in un luogo culto per gli italiani come il Teatro Ariston per l'edizione 2000 del Festival di Sanremo.
Nei mesi scorsi Liam Gallagher aveva rivelato ai fan che la band sarebbe tornata a Roma nel 2027, confermando poi la cosa ad altri fan accorsi alla premiere del film durante la Mostra del cinema di Venezia la scorsa settimana.
Le voci sulle date esatte oscillano. C'è chi giura che gli Oasis si esibiranno allo Stadio Olimpico di Roma il 24 e il 25 luglio ma il web riporta anche la sempre più improbabile ipotesi di San Siro a Milano. Dai rumors, l'unica cosa che sembra estremamente probabile, è che gli Oasis saranno in Italia nell'ultima settimana di luglio o giù di lì.
Gli indizi che svelano le location del tour 2027 degli Oasis
Il primo teaser, pubblicato il 3 settembre, è ambientato in un fish and chips dall’estetica volutamente rétro. Due ragazzi aspettano al bancone mentre su un vecchio televisore passa il video di Little By Little.
L’indizio decisivo non è però musicale. I numeri disseminati tra prezzi, adesivi e cartelli possono essere ordinati così:
55.84
98
92
-4
2.05
638
Il risultato è 55.849892, -4.205638, coordinate che conducono direttamente al Celtic Park. È un sistema troppo preciso per essere casuale e rende Glasgow la destinazione più chiaramente codificata dell’intera campagna e possibile punto di partenza dell'intera operazione.
Tutto il resto serve a confermare la soluzione: nel frigorifero compaiono lattine della birra scozzese Irn-Bru, uno dei ragazzi prende una barretta Mars da far friggere e sul televisore appare Robert Carlyle, attore nato a Glasgow e protagonista del video di Little By Little. Sarebbe visibile anche una copia di Trainspotting, altro riferimento culturale scozzese.
Del resto, è proprio Glasgow che ha visto la partenza ufficiala dell'epopea Oasis con il leggendario concerto al King Tut's Wah Wah Hut che portò all'incontro con il mogul Alan McGee e la firma del primo contratto con Creation Records.
Seconda clip: Manchester City, Maine Road e dodici concerti all’Etihad
Nel secondo video due ragazzi giocano a calcio davanti a una fila di case popolari in mattoni. L’ambiente richiama Moss Side e la zona di Maine Road, il vecchio stadio del Manchester City dove gli Oasis tennero i due concerti del 27 e 28 aprile 1996.
Sopra una porta compare una luna: il collegamento è con Blue Moon, l’inno adottato dai tifosi del City. Sul filo del bucato si vedono inoltre una maglia Umbro, marchio legatissimo al Manchester City degli anni Novanta, e un capo a righe che ricorda l’abbigliamento degli Oasis nel periodo di Maine Road e Knebworth.
L’indizio numerico è ancora più interessante. Sul muro sono segnati undici gol in numeri romani, poi un ragazzo segna nuovamente: il totale diventa dodici. La spiegazione più convincente è che il video anticipi dodici concerti all’Etihad Stadium, esattamente quanti ne compaiono nel calendario provvisorio: 4, 5, 6, 9, 12, 13, 16, 19, 20, 23, 26 e 27 giugno.
La maglia a righe ha prodotto anche una teoria su Knebworth. Non è impossibile che funzioni da indizio supplementare, ma il centro semantico della clip rimane Manchester: calcio di strada, City, Blue Moon, Maine Road e dodici reti.
Terza clip: Monaco tra Be Here Now e la rissa in cui Liam perse i denti
Il terzo teaser è più narrativo. Alcuni ragazzi si trovano intorno a una Volkswagen Golf parcheggiata in un campo; due di loro inscenano una colluttazione, mentre dall’autoradio arriva una voce tedesca.
La trasmissione radiofonica non cita genericamente gli Oasis: annuncia il loro concerto a Monaco del 19 novembre 1997, durante il tour di Be Here Now. I colori bianco, rosso e azzurro degli abiti rimandano inoltre alla Baviera e, secondo alcune letture, al Bayern Monaco.
La finta rissa sembra invece rievocare quanto accadde nel dicembre 2002, quando Liam Gallagher rimase coinvolto in una violenta colluttazione in un hotel di Monaco, perse alcuni denti e venne arrestato. L’incidente costrinse gli Oasis a rinviare diversi concerti.
Quarta clip: Joan Miró porta a Barcellona, Madrid resta un’ipotesi debole
Il 6 settembre la scena si sposta in un locale spagnolo. Un musicista suona con una chitarra classica una versione di Don’t Look Back In Anger, mentre alle sue spalle compare un manifesto dedicato a Joan Miró.
La provenienza catalana dell’artista, nato a Barcellona, è il riferimento più concreto. Anche l’ambiente da vecchio tapas bar, la chitarra e il trattamento musicale concorrono a definire la Spagna, ma è Miró a restringere il campo a Barcellona. Le indiscrezioni parlano infatti di una serie di concerti all’Estadi Olímpic Lluís Companys.
Sono state elaborate anche due teorie secondarie:
il simbolo simile a un albero sulla maglietta del musicista richiamerebbe l’orso e il corbezzolo di Madrid;
le date "18 giugno–26 agosto" stampate sul manifesto di Miró sarebbero una finestra temporale del tour.
Entrambe sono fragili. L’albero non è abbastanza definito da confermare Madrid, mentre le date sembrano appartenere semplicemente alla mostra pubblicizzata dal manifesto.
Quinta clip: la disastrosa traversata verso Amsterdam del 1994
Il quinto teaser mostra un’area portuale, container, gabbiani, due ragazzi in abbigliamento Adidas e una fuga dalla polizia. Uno dei protagonisti si ferma persino a fare un gestaccio prima di essere trascinato via.
È la ricostruzione più evidente possibile della famigerata trasferta del 17 febbraio 1994. Gli Oasis stavano raggiungendo Amsterdam in traghetto per il loro primo concerto fuori dal Regno Unito, come supporto dei Verve al Paradiso. Durante la traversata scoppiò una rissa con alcuni tifosi di calcio: Liam, Bonehead, Guigsy e Tony McCarroll vennero arrestati e rispediti in Gran Bretagna. Noel, rimasto fuori dalla colluttazione, arrivò da solo ad Amsterdam.
Quell’episodio alimentò anche il litigio registrato in Wibbling Rivalry: Noel sosteneva che farsi arrestare prima ancora di arrivare al concerto non avesse nulla di "rock’n’roll", mentre Liam rivendicava esattamente il contrario. Porto, inseguimento e polizia non lasciano molti dubbi.
Le indiscrezioni indicano la Johan Cruijff ArenA, ma al momento non circolano date attendibili.
Sesta clip: Parigi, Rock en Seine e la prugna che precedette la fine
La sesta clip è la meno criptica. Un uomo con giacca di pelle e dolcevita bianco mangia della frutta davanti a una bancarella con la scritta francese "Au Marché". Sul muro compare un manifesto strappato di Rock en Seine. A un certo punto l’uomo prende una prugna e la scaglia fuori campo.
È il riferimento alla lite del 28 agosto 2009 che portò alla cancellazione del concerto degli Oasis al festival parigino e all’uscita di Noel dal gruppo. Raccontando successivamente quella serata, Noel disse che Liam, uscendo dal camerino, aveva raccolto una prugna e l’aveva lanciata contro il muro. La discussione proseguì poi con una chitarra impugnata da Liam "come un’ascia".
Il teaser trasforma così il luogo della rottura nel simbolo del ritorno: diciotto anni dopo, gli Oasis sarebbero pronti a chiudere il cerchio con due concerti allo Stade de France. Il calendario ufficioso indica il 3 e 4 luglio 2027. Nella clip appare però anche un "7/7", che alcuni hanno letto come 7 luglio o come annuncio di sette date francesi.