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Motionless In White e Corey Taylor insieme in “Playing God”: il legame con gli Slipknot continua

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Author image Gianluigi Riccardo

07 maggio 2026 alle ore 13:28, agg. alle 13:39

Corey Taylor ospite nel nuovo singolo dei Motionless In White. Intanto Clown racconta arte, caos creativo e il progetto Look Outside Your Window.

I Motionless In White hanno annunciato il nuovo album "Decades" pubblicando Playing God, singolo realizzato insieme a Corey Taylor degli Slipknot.

Una collaborazione che conferma il legame sempre più stretto tra le due band e che arriva in un momento particolarmente intenso per l’universo Slipknot: da una parte le riflessioni di Shawn “Clown” Crahan nel podcast di Rick Rubin, dall’altra l’attesissima uscita di "Look Outside Your Window", il progetto parallelo registrato nel 2008 e finalmente pubblicato per il Record Store Day 2026, prima di vederlo reso disponibile in modo più massiccio.

Dentro quel disco compare anche Cristina Scabbia dei Lacuna Coil, coinvolta direttamente da Clown in una delle parti più particolari dell’intero lavoro.

Motionless In White e Corey Taylor: “Playing God” unisce metalcore e identità Slipknot

L’annuncio è arrivato insieme ai dettagli ufficiali del nuovo album "Decades", settimo disco in studio dei Motionless In White, previsto per il 17 luglio via Roadrunner Records. A catalizzare immediatamente l’attenzione è stato però “Playing God”, brano costruito attorno alla presenza di Corey Taylor, ospite centrale della traccia e non semplice featuring di contorno.

Il pezzo punta su un impatto diretto, riff pesanti, breakdown molto vicini alla grammatica nu metal e una struttura che richiama volutamente certe soluzioni tipiche degli Slipknot di fine anni Novanta. Non è un caso che molti fan abbiano evidenziato somiglianze con “Eyeless” o “Surfacing”, soprattutto nel groove iniziale e nel modo in cui Chris Motionless gestisce il fraseggio vocale.

Chris Motionless ha spiegato che “Playing God” nasce come critica alla tossicità online e al deterioramento del confronto sui social network. Il cantante ha definito il brano “un commento osservazionale sulla cultura tossica di Internet e sulle persone che la alimentano”, aggiungendo che “Internet è diventato sempre peggio al punto che negatività, odio e bugie sono ormai in primo piano in tutto ciò che si vede”.

Lo stesso frontman ha anche sottolineato quanto l’apporto di Corey Taylor sia stato determinante per l’aggressività finale del pezzo: “Non riesco a credere a quanto Corey suoni aggressivo in questa canzone”.

La collaborazione non arriva dal nulla. I Motionless In White hanno spesso citato Slipknot, Marilyn Manson e Korn tra le influenze principali della loro identità sonora e negli ultimi anni il rapporto con l’ambiente Slipknot si è consolidato concretamente. La band di Scranton ha partecipato più volte all’universo Knotfest e anche lo scorso anno hanno aperto lo show degli Slipknot a Ferrara. 

Dal punto di vista musicale, “Playing God” sembra quasi voler certificare ufficialmente quel passaggio di testimone tra il nu metal classico e una nuova generazione di metalcore contaminato da industrial, elettronica e groove metal. I Motionless In White mantengono il loro approccio moderno, ma l’ingresso di Corey Taylor porta il pezzo in territori apertamente Slipknot, soprattutto nella seconda metà del brano.

Anche online la reazione del pubblico è stata immediata. Molti commenti hanno definito il featuring “il modo corretto di usare Corey Taylor in una collaborazione”, sottolineando come il cantante non sia stato relegato a un’apparizione marginale ma integrato realmente nella costruzione del pezzo.


Clown da Rick Rubin: arte, caos e identità Slipknot

Parallelamente all’uscita di "Playing God", Shawn "Clown" Crahan è stato ospite del podcast Tetragrammaton di Rick Rubin, firmando una delle conversazioni più approfondite degli ultimi anni sull’identità artistica degli Slipknot.

Nel corso dell’intervista, Clown ha insistito soprattutto sul concetto di arte come necessità personale e non semplicemente come intrattenimento. Il percussionista ha raccontato il caos creativo vissuto durante le sessioni di "All Hope Is Gone", periodo nel quale nacque anche "Look Outside Your Window". Secondo Crahan, proprio quel clima interno complesso spinse una parte della band a sperimentare in maniera completamente diversa rispetto al suono classico degli Slipknot.

Uno dei punti più interessanti emersi nel dialogo con Rubin riguarda il modo in cui gli Slipknot hanno sempre cercato di proteggere la propria dimensione artistica dall’industria musicale. Clown ha descritto il gruppo come una struttura costruita attorno all’idea di "magnitudine", un progetto pensato per essere più grande dei singoli membri e capace di sopravvivere alle crisi interne.

Nel podcast emerge anche la forte influenza esercitata da Rick Rubin sul processo creativo della band. Proprio Rubin, durante le sessioni di All Hope Is Gone, incoraggiò la creazione di uno spazio parallelo dove registrare materiale più sperimentale, senza vincoli stilistici. Da lì nacque il nucleo di Look Outside Your Window.

Clown ha inoltre ribadito quanto la sperimentazione resti fondamentale per l’identità Slipknot. Un concetto che spiega bene anche l’apertura verso artisti esterni all’universo strettamente metal e collaborazioni considerate fino a qualche anno fa improbabili.


Look Outside Your Window, Cristina Scabbia e il lato più sperimentale degli Slipknot


Dopo anni di rinvii, "Look Outside Your Window" è finalmente arrivato nel 2026 come pubblicazione speciale per il Record Store Day. Il disco venne registrato nel 2008 da Corey Taylor, Jim Root, Clown e Sid Wilson durante le sessioni di All Hope Is Gone, ma per anni è rimasto bloccato in una sorta di limbo creativo.

Clown ha sempre insistito sul fatto che il progetto "non è mai stato un album degli Slipknot", pur essendo inevitabilmente collegato alla band. Corey Taylor lo aveva descritto già anni fa come un lavoro "molto solenne, molto energico e molto artistico", lontano dal suono tradizionale del gruppo.

Tra gli elementi più discussi dell’album c’è la presenza di Cristina Scabbia dei Lacuna Coil. Clown ha raccontato di aver chiesto personalmente il consenso a Jim Root — compagno della cantante per molti anni — prima di coinvolgerla nelle registrazioni.

Il percussionista ha spiegato di averle affidato un compito molto preciso: "Le dissi di scrivere una poesia sulle batterie che si stanno scaricando e che non possono essere ricaricate". Da quella richiesta nacque una performance spoken word in italiano utilizzata nel brano "Cristina".

Secondo Clown, anche Corey Taylor rimase sorpreso dal risultato finale della sua interpretazione vocale in "Is Real". La partecipazione di Cristina Scabbia contribuisce a rendere Look Outside Your Window ancora più distante dall’immaginario classico degli Slipknot, avvicinandolo piuttosto a un lavoro atmosferico, sperimentale e fortemente emotivo.

La pubblicazione del disco chiude una vicenda durata quasi vent’anni e allo stesso tempo conferma quanto l’universo Slipknot continui oggi a espandersi oltre i confini del metal estremo tradizionale. La collaborazione tra Corey Taylor e Motionless In White va esattamente nella stessa direzione: contaminazione, apertura e costruzione di un’eredità che ormai coinvolge più generazioni della scena heavy contemporanea.

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