KISS, Gene Simmons e Paul Stanley tra songwriting e futuro: Billy Corgan li incorona, nel 2028 arrivano gli avatar
23 luglio 2026 alle ore 16:32, agg. alle 16:52
Billy Corgan celebra Gene Simmons e Paul Stanley, mentre i KISS ribadiscono la centralità delle canzoni e preparano il loro futuro digitale.
I KISS hanno sempre costruito la propria grandezza sull’eccesso. Trucco, fuoco, sangue finto, costumi, piattaforme mobili, esplosioni e un logo diventato immediatamente riconoscibile. Una macchina spettacolare talmente potente da aver spesso messo in secondo piano il punto di partenza dell’intera operazione: le canzoni.
È proprio su questo equilibrio tra immagine, scrittura e capacità di dominare il palco che Billy Corgan è tornato a riflettere parlando di Gene Simmons e Paul Stanley. Il leader degli Smashing Pumpkins, intervenuto in occasione della cerimonia della Songwriters Hall of Fame, ha definito i due fondatori dei KISS "due dei più grandi frontman della storia del rock".
Un riconoscimento che non riguarda soltanto il modo in cui Simmons e Stanley hanno costruito i rispettivi personaggi, il Demon e lo Starchild, ma la capacità di guidare una band attraverso oltre cinquant’anni di cambiamenti musicali, culturali e tecnologici.
Corgan ha anche individuato uno degli aspetti più sottovalutati della storia dei KISS: la loro capacità di adattarsi senza perdere completamente la propria identità. Secondo il cantante degli Smashing Pumpkins, la band della seconda metà degli anni Settanta aveva già anticipato diversi elementi che sarebbero diventati centrali nell’hair metal del decennio successivo.
Quando il mercato cambiò, i KISS modificarono suono, produzione e immagine, arrivando anche a togliersi il trucco e a conquistare una nuova generazione con brani come Heaven’s On Fire. "Bisogna avere una vera capacità per spostare il suono della propria band verso qualcosa di completamente diverso. Per me, questo è uno dei loro risultati più importanti".
Paul Stanley e Gene Simmons: prima dello spettacolo vengono le canzoni
Il riconoscimento di Corgan è arrivato nello stesso periodo in cui Stanley e Simmons sono stati inseriti nella Songwriters Hall of Fame. Un passaggio significativo per due musicisti che, per molto tempo, hanno visto il proprio lavoro di autori oscurato dalla componente visiva del gruppo.
Durante la loro partecipazione al podcast Track Star, condotto da Jack Coyne, i due membri dei KISS hanno analizzato una selezione che attraversava Beatles, The Crystals, The Who, New York Dolls, Velvet Underground, Slade, Sweet, T. Rex e Smokey Robinson. Il percorso serviva a ribadire un principio che Simmons e Stanley hanno applicato per tutta la carriera: prima del suono, del trucco e della performance deve esserci una composizione capace di reggersi autonomamente.
Il riferimento iniziale a I Want To Hold Your Hand dei Beatles non è casuale. Come molti musicisti americani della loro generazione, Simmons e Stanley hanno visto nell’arrivo dei Fab Four una dimostrazione di come una canzone semplice, immediata e ben costruita potesse cambiare non soltanto la vita di un ascoltatore, ma l’intera industria musicale.
Nel corso dell’episodio, i due hanno messo a confronto mondi apparentemente differenti: il pop orchestrale delle Crystals, l’urgenza dei New York Dolls, la fisicità degli Who, il glam di Slade, Sweet e T. Rex e la precisione melodica di Smokey Robinson. Generi diversi, accomunati dalla stessa necessità di trovare un’idea riconoscibile.
Il catalogo indicato dalla Songwriters Hall of Fame riassume bene questa filosofia. Tra i brani scelti per rappresentare Stanley e Simmons figurano Rock And Roll All Nite, I Love It Loud, Calling Dr. Love, Shout It Out Loud e Christine Sixteen. Non necessariamente le composizioni più complesse dei KISS, ma alcune delle più efficaci nella costruzione di slogan, personaggi e ritornelli.
Paul Stanley ha spiegato più volte che la musica dei KISS non cercava di essere arte intellettuale, ma una forma di comunicazione popolare immediata. Questa apparente semplicità, però, non coincide con superficialità. Scrivere un ritornello destinato a essere cantato da migliaia di persone richiede capacità di sintesi, conoscenza del pubblico e controllo della struttura.
Anche la rivalità creativa tra Simmons e Stanley ha avuto un ruolo. Negli anni i due si sono spinti reciprocamente a migliorare, mantenendo una competizione interna che ha contribuito alla continuità del gruppo. Stanley ha descritto quel rapporto come una combinazione di collaborazione e confronto: due personalità molto diverse, unite da una disciplina comune e dalla volontà di proteggere il progetto KISS.
Il futuro dei KISS sarà uno show in 4D con gli avatar
Dopo la conclusione di End Of The Road, il futuro dei KISS passa ora attraverso Pophouse Entertainment, la società svedese che nel 2024 ha acquisito il catalogo musicale, il nome, il marchio e i diritti legati alle sembianze della band. Nell’accordo rientrano diversi progetti: un film biografico, esperienze tematiche e soprattutto uno spettacolo basato sugli avatar digitali del gruppo. Simmons e Stanley continueranno a partecipare direttamente allo sviluppo delle iniziative.
Il debutto del nuovo show è previsto a Las Vegas nel 2028. La produzione lo ha descritto come "un folle viaggio in 4D attraverso i successi, i mondi dei fumetti e i personaggi dei KISS". Non sarà quindi la semplice riproduzione digitale di un concerto, ma un’esperienza costruita ampliando l’universo fantastico sviluppato dal gruppo attraverso dischi, fumetti, cinema e merchandising.
Pophouse ha già dimostrato le potenzialità di questa tecnologia con ABBA Voyage, lo spettacolo londinese nel quale versioni digitali dei quattro membri degli ABBA si esibiscono con una band reale. Il caso KISS presenta però caratteristiche diverse. Il progetto degli ABBA punta sulla ricostruzione emotiva e realistica di una fase precisa della loro carriera. I KISS possono invece sfruttare personaggi che, fin dalle origini, non sono mai stati completamente realistici.
Il Demon, lo Starchild, lo Spaceman e il Catman sono figure da fumetto prima ancora che musicisti. In formato digitale potranno volare, cambiare dimensioni, attraversare scenari impossibili o tornare all’età considerata più iconica senza essere vincolati dai limiti fisici di uno spettacolo tradizionale.
Corgan si è mostrato interessato ma prudente. "Penso che potrebbe essere incredibile", ha dichiarato. "Conoscendoli, sarà straordinario, se riusciranno a realizzarlo". La questione centrale resta la stessa: verificare se il carisma dei due frontman potrà sopravvivere alla rimozione dei loro corpi reali dal palco.
Nel frattempo, Gene Simmons e Paul Stanley non hanno completamente abbandonato le apparizioni dal vivo. I musicisti torneranno sul palco insieme agli altri membri della formazione moderna per KISS Kruise: Landlocked in Vegas, in programma dal 13 al 15 novembre 2026 al Virgin Hotels di Las Vegas. Non si tratta della ripartenza dei tour, ma di un evento speciale destinato alla comunità dei fan.