Kings of Leon, “Cold Blue Dawn”: nel nuovo video le parole sono scritte sulla Terra

Il video realizzato con The Weather Channel trasforma fiumi, montagne e immagini satellitari della NASA nelle lettere della canzone.
I Kings of Leon hanno trovato le parole di Cold Blue Dawn osservando la Terra dall’alto.
Nel nuovo lyric video della band del Tennessee non compaiono caratteri disegnati digitalmente: ogni lettera è formata da fiumi, coste, campi coltivati e catene montuose realmente fotografati dai satelliti.
Il progetto è stato realizzato insieme a The Weather Channel utilizzando le immagini del programma Landsat della NASA. Il risultato accompagna il terzo anticipo di O My Beloved, il nuovo album dei Kings of Leon in uscita il 6 novembre.
La collaborazione è nata in modo piuttosto naturale. The Weather Channel aveva utilizzato Pyro, brano pubblicato dai Kings of Leon nel 2010, per sonorizzare un montaggio di fenomeni meteorologici diventato virale. La band ha visto il filmato e ha contattato direttamente l’emittente, scoprendo una comune attenzione verso il rapporto tra musica, immagini e ambiente.
Kings of Leon, il video di “Cold Blue Dawn” scritto con il pianeta
"Eravamo già grandi appassionati di The Weather Channel", ha spiegato Caleb Followill. "Abbiamo visto subito quello che avevano fatto con la nostra canzone e ci è sembrato bellissimo".
Da quell’incontro è nato il visualizer di Cold Blue Dawn. Per comporre il testo sono state cercate nelle fotografie satellitari delle forme naturali capaci di ricordare le lettere dell’alfabeto. Un’ansa di un fiume può diventare una S, una costa disegnare una C, mentre confini tra campi e rilievi assumono il profilo di caratteri riconoscibili.
Non si tratta quindi di scritte sovrapposte a fotografie del pianeta, ma di un intero testo costruito attraverso elementi già presenti sulla sua superficie. Un procedimento che lega in maniera particolarmente efficace il tono contemplativo della canzone alle immagini.
La collaborazione potrebbe inoltre non fermarsi qui. Caleb Followill ha definito insolito ma perfettamente sensato l’incontro con The Weather Channel, aggiungendo che il gruppo spera di continuare a lavorare con l’emittente.
"O My Beloved", il disco che ha cambiato direzione dopo un incidente
Cold Blue Dawn è una delle tredici tracce di O My Beloved, decimo album in studio dei Kings of Leon e seguito di Can We Please Have Fun del 2024. Sarà soprattutto il primo disco interamente prodotto dai quattro componenti del gruppo: Caleb, Nathan e Jared Followill insieme al cugino Matthew.
Il materiale è nato dopo un cambiamento improvviso nei programmi della band. Caleb si è fratturato un piede mentre giocava con i figli, costringendo i Kings of Leon a cancellare il tour europeo. Durante la convalescenza, il cantante ha ripreso in mano la chitarra e ha cominciato a scrivere brani più spogli, personali e malinconici rispetto alle canzoni elettriche sulle quali il gruppo stava lavorando.
"È cambiata completamente la temperatura intorno a noi", ha raccontato Caleb. La band ha quindi accantonato parte del materiale precedente, scegliendo una direzione più intima legata alla famiglia, alla gratitudine e ai ricordi dell’infanzia.
Il primo singolo, My Whole World, nasce proprio da quella fase e utilizza immagini della vita domestica, dai giochi con i figli ai piccoli rituali familiari. Il video è costruito con filmati dei Followill da bambini. KOYSAR, acronimo di Kick Off Your Shoes And Run, torna invece alla libertà dell’infanzia, mentre Such A Pretty Thing recupera il ricordo di un amore adolescenziale.
Anche la title track riflette il carattere poco costruito del progetto: è un breve frammento registrato con uno smartphone all’esterno dello studio della band a Nashville, in una giornata fredda e piovosa, mentre in lontananza passava un treno.
Più che celebrare i venticinque anni di attività con una raccolta, i Kings of Leon hanno quindi scelto di guardare alla propria storia attraverso canzoni nuove. O My Beloved sembra riportarli verso un modo di scrivere precedente al successo internazionale, ma con la consapevolezza accumulata in dieci album.
Quando musica e previsioni del tempo parlano la stessa lingua
L’incontro tra rock e meteorologia non comincia naturalmente con i Kings of Leon. Pioggia, vento, temporali e cambi di stagione sono sempre stati strumenti narrativi della musica. La novità è il modo in cui le previsioni televisive e i social hanno trasformato questo legame in un vero formato d’intrattenimento.
Uno degli esempi più popolari è Adam Krueger, meteorologo diventato virale con i video pubblicati come WeatherAdam. Durante le previsioni in diretta, Krueger inserisce nei bollettini versi suggeriti dal pubblico, cercando di non alterare il tono professionale della trasmissione. Nel tempo ha utilizzato riferimenti a Eminem, Snoop Dogg, Kendrick Lamar e persino ai Metallica.
Il gioco ha raggiunto il suo punto più rock quando Gene Simmons è comparso al suo fianco durante un collegamento televisivo da Los Angeles. Il bassista dei Kiss ha trasformato il bollettino in uno spettacolo improvvisato, invitando il pubblico a fare festa ogni giorno e interpretando l’indicazione di "chiudere" il servizio come una richiesta di mettersi a rappare.
Il progetto di Cold Blue Dawn compie però un passo diverso. Non introduce semplicemente una citazione musicale dentro le previsioni: utilizza gli strumenti con cui osserviamo il clima e il territorio per dare una forma visibile a una canzone.
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