Jack Osbourne: il biopic su Ozzy e Sharon non arriverà prima del 2028
14 maggio 2026 alle ore 14:48, agg. alle 15:03
Script avanzato e casting definito, ma produzione ancora lontana. Il biopic sui Osbourne resta fermo: uscita fissata non prima del 2028.
Il biopic su Ozzy Osbourne e Sharon Osbourne resta uno dei progetti più attesi del panorama cinematografico musicale contemporaneo, ma i tempi si allungano ulteriormente. A chiarirlo è stato Jack Osbourne, che durante un recente livestream ha confermato come l’uscita del film sia ormai realisticamente fissata non prima del 2028.
Secondo quanto dichiarato da Jack, il progetto è comunque in pieno sviluppo: la sceneggiatura è pronta o quasi, le riunioni creative sono attive e la fase successiva riguarda l’aggancio definitivo di un regista e l’avvio della produzione vera e propria.
Il film è in fase di sviluppo da anni e coinvolge direttamente la famiglia Osbourne come parte del processo produttivo, elemento che contribuisce a spiegare sia la cura sia la lentezza della lavorazione
Il biopic non è concepito come la classica celebrazione patinata di un’icona musicale, ma come un ritratto sincero e umano di Ozzy Osbourne e del suo rapporto con Sharon Osbourne, sua moglie, manager e partner nella vita e nella carriera.
Un biopic costruito nel tempo: scrittura, visione e identità narrativa del progetto
Il progetto del biopic su Ozzy Osbourne non è recente. Si parla di un percorso avviato da diversi anni e sviluppato attraverso fasi successive di scrittura e revisione. Alla base c’è una sceneggiatura affidata a Lee Hall, già noto per aver lavorato al film su Elton John "Rocketman", elemento che colloca il progetto in una linea precisa di cinema biografico musicale contemporaneo.
Nel tempo, il film ha subito una progressiva ridefinizione della sua struttura narrativa. Le prime ipotesi di una biografia completa e lineare della vita di Ozzy Osbourne sono state progressivamente abbandonate in favore di un approccio più concentrato, che punta a isolare momenti chiave della sua carriera e della sua evoluzione personale. L’attenzione si sposta quindi su una fase specifica della sua storia artistica, quella legata alla transizione dai Black Sabbath alla carriera solista, un periodo considerato decisivo sia dal punto di vista musicale sia da quello dell’immagine pubblica.
Parallelamente, la figura di Sharon Osbourne assume un ruolo centrale all’interno dell’impianto narrativo. Non viene trattata come semplice presenza biografica, ma come elemento strutturale della trasformazione di Ozzy da artista heavy metal a icona globale. Il film, nelle intenzioni produttive, non si limita a raccontare la musica, ma entra nelle dinamiche personali e manageriali che hanno costruito un fenomeno culturale riconoscibile a livello internazionale.
Questa impostazione riflette una tendenza sempre più diffusa nel genere biopic: ridurre la dispersione cronologica per aumentare la densità narrativa, concentrandosi su snodi precisi che definiscono identità e trasformazione dei protagonisti.
Produzione, casting e strategia
Uno degli elementi più rilevanti emersi dalle dichiarazioni di Jack Osbourne riguarda lo stato avanzato, ma ancora non operativo, della produzione. Il progetto avrebbe già individuato un regista e definito una parte consistente della struttura creativa, mentre la sceneggiatura si troverebbe in una fase finale di revisione. Anche il casting sarebbe in una fase già delineata, con la scelta dell’attore chiamato a interpretare Ozzy Osbourne già effettuata, anche se non ancora resa pubblica.
Intervistato a inizio anno nel su SiriusXM, Jack avrebbe aconfermato che il progetto, in collaborazione con Sony Studios, è stato in lavorazione per circa sei anni e ora ha finalmente un attore scelto per interpretare Ozzy — un interprete che, pur rimanendo ancora anonimo, viene definito dallo stesso Jack come “davvero fenomenale".
Sebbene non siano stati resi noti né il nome dell’attore né quello del regista, l’enfasi di Jack lascia pensare a un cast di alto profilo e a uno sforzo produttivo significativo per rendere giustizia alla storia di una delle figure più iconiche del rock mondiale.
In passato il cantante aveva scherzato dicendo che avrebbe voluto Denzel Washington per interpretarlo sul grande schermo, aggiungendo un tocco di ironia alla già intensa attesa dei fan.