Iron Maiden, Somewhere in Time diventa un graphic album: otto storie per i 40 anni

Per i 40 anni di Somewhere in Time, otto storie a fumetti porteranno l’album dei Maiden nel futuro e nel passato. Uscita prevista nel 2027.
Iron Maiden e Z2 hanno annunciato il 4 novembre Somewhere In Time: The Graphic Album, un’antologia di fantascienza per i 40 anni del sesto album, pubblicato nel 1986.
Il volume è atteso il 2 marzo 2027 e trasforma gli otto brani in altrettanti racconti illustrati: “Caught Somewhere in Time”, “Wasted Years”, “Sea of Madness”, “Heaven Can Wait”, “The Loneliness of the Long Distance Runner”, “Stranger in a Strange Land”, “Deja-Vu” e “Alexander the Great”. Le storie saranno incorniciate da un prologo e un epilogo firmati dalla sceneggiatrice Kelly Sue DeConnick e dall’artista Andy MacDonald. L’intenzione è esplorare i futuri lontani e i passati remoti evocati dalle canzoni, espandendo il Maidenverse oltre la sequenza degli album. Non è una biografia del gruppo né la trasposizione lineare del disco: le canzoni sono il punto di partenza per costruire nuove narrazioni.
Un disco che già conteneva un mondo
La scelta si presta al fumetto perché Somewhere in Time mette al centro viaggi temporali, futuri tecnologici e personaggi sospesi tra epoche. La copertina di Derek Riggs, con Eddie trasformato in figura biomeccanica dentro una città gremita di insegne e riferimenti ai Maiden, sembra già contenere una trama. Il libro la usa come accesso a otto interpretazioni affidate a una squadra che comprende Steve Niles, Goran Parlov, David Dastmalchian, Corin Hardy, Leah Moore e Vincent Locke. Ci saranno anche un’introduzione di Bill Sienkiewicz e una conversazione con Adrian Smith sull’album.
Le copertine delle diverse edizioni coinvolgono Blake Armstrong, Tony Harris, Jay Geldhof e Dan Mumford. Il progetto tratta il disco come un mondo narrativo e visivo, lasciando che autori con sensibilità diverse ne sviluppino le atmosfere.
Il progetto affianca al racconto una dimensione da collezione. L’edizione standard è un cartonato quadrato; le versioni Deluxe e Platinum hanno una custodia metallica ispirata alla “Time Machine” e una lente verde trasparente, richiamo all’estetica fantascientifica dell’album.
Alcune configurazioni comprendono singoli in vinile da sette pollici di “Wasted Years” e “Stranger in a Strange Land”;
l’edizione Platinum è firmata da Adrian Smith. Sono elementi che uniscono fumetto, musica e oggetto da collezione, formula frequente nelle pubblicazioni legate ai grandi cataloghi. Qui, però, il fulcro resta l’antologia: ogni canzone offre uno scenario da reinterpretare sulla pagina con nuovi personaggi e storie. Le edizioni speciali ampliano l’esperienza per i fan interessati all’arte di Eddie, ma la notizia editoriale è la trasformazione di otto brani in racconti di fantascienza.
Dai Maiden a Bruce Dickinson: l’immaginario diventa narrazione
Per i Maiden esiste un precedente diretto: nel 2023, per i 40 anni di Piece of Mind, band e Z2 pubblicarono un art book con fotografie d’epoca, nuove illustrazioni di Eddie, testimonianze e nove capitoli a fumetti ispirati ai brani.
Un’altra incursione, realizzata con un editore diverso, è Legacy of the Beast: prima il gioco mobile costruito attorno a Eddie e ai mondi degli album, poi una serie a fumetti pubblicata da Heavy Metal. Sono progetti distinti, ma condividono un’idea: Eddie non è soltanto la mascotte sulle copertine, bensì un personaggio capace di attraversare scenari e generi, dall’horror alla fantascienza. Somewhere in Time: The Graphic Album riprende questa possibilità con un’antologia pensata intorno alle canzoni, in continuità con il volume su Piece of Mind e con l’attenzione della band al proprio immaginario.
Il percorso incrocia anche la carriera solista di Bruce Dickinson. The Mandrake Project è nato come album nel 2024 e si è esteso in una serie a fumetti scritta dal cantante con Tony Lee; nel 2025 Z2 ha raccolto i primi quattro capitoli in The Mandrake Project: Year One. È una storia autonoma, con un proprio universo narrativo, e non un racconto degli Iron Maiden. È stato annunciato anche Year Two: raccoglie i capitoli dal quinto all’ottavo e prosegue la vicenda di Necropolis, tra scienza, magia e immortalità, ampliandone l’universo narrativo. Il nuovo libro su Somewhere in Time si inserisce così in una serie di esplorazioni che portano la musica oltre il formato discografico: nel caso di Bruce, un fumetto sviluppato accanto a un album solista; in quello dei Maiden, Eddie e i testi trasformati in racconto illustrato. Z2 Comics EU
Anche il catalogo di Z2 chiarisce che non è un’operazione isolata. Grateful Dead: Origins racconta la formazione della band e il legame con la scena di San Francisco; The Doors: Morrison Hotel è un’antologia realizzata con i membri superstiti e ambientata nel passaggio tra la fine dei Sessanta e i Settanta. La casa editrice ha lavorato anche su progetti dedicati a Motörhead, Pantera, Dio, Anthrax, Babymetal e Poppy, tra gli altri. Con i Maiden la formula trova un immaginario già pronto a espandersi: Eddie, i viaggi nel tempo e le scenografie dei brani offrono agli autori spunti diversi senza imporre una sola lettura del disco.
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