Gianna Nannini a Radiofreccia: GIANNAGOLD, Janis Joplin e il suono del rock

A Radiofreccia Gianna Nannini racconta GIANNAGOLD e ripercorre il viaggio americano, i produttori, gli strumenti e l’incontro decisivo con Janis Joplin.
In GIANNAGOLD, i cinquant’anni di musica di Gianna Nannini diventano un nuovo inizio. Ospite di Radiofreccia nel giorno d’uscita dell’album, la rocker ha raccontato come si è formata la sua identità musicale: attraverso viaggi, incontri, strumenti insoliti e collaborazioni che hanno allargato il perimetro del rock. La conversazione parte da California, disco della svolta, e arriva alle nuove versioni sinfoniche, al lavoro con Marracash e al prossimo tour. Ma il filo che tiene insieme i passaggi è la ricerca: trovare un suono riconoscibile senza imitare modelli, mantenendo la voce al centro anche quando attorno si muovono orchestra, band e produzioni contemporanee. Per Nannini, l’esperienza accumulata non chiude un percorso: "è un punto di partenza". GIANNAGOLD ripercorre mezzo secolo di musica con nuove registrazioni, inediti e riletture orchestrali.
Dal viaggio in America alla ricerca di un’identità europea
Il racconto di California comincia con un viaggio solitario negli Stati Uniti. A New York Nannini incontra John, un flautista, e finisce nel suo loft: insieme improvvisano, in una parentesi che le mostra un modo spontaneo di fare musica. La California, invece, non corrisponde all’immagine attesa. Al ritorno, il confronto con quell’esperienza la spinge a chiedersi quale sia il proprio luogo sonoro: non una copia dell’America, ma un’identità italiana e mediterranea da portare nel rock. È una presa di posizione che si riflette nella copertina e nel lavoro sugli arrangiamenti di California, album che contribuì a spostare la sua musica verso una dimensione più elettrica e internazionale.
La riflessione si lega anche a America Inc., nuova versione del brano realizzata con Marracash. Nannini racconta che la collaborazione nasce da un rapporto già avviato: il rapper aveva utilizzato un frammento di Fotoromanza e tra i due c’era stima reciproca, oltre alla passione condivisa per il metal. Il confronto ha permesso di aggiornare il significato di America: la melodia, da sola, non bastava a dire tutto quello che volevano raccontare sul sogno americano e sulla sua trasformazione. Per questo la voce di Marracash e le sue barre diventano parte della narrazione, mentre la produzione di Dardust mette in dialogo il repertorio di Nannini con un suono attuale. La rilettura non cancella la canzone del 1979: la rimette in circolo con un punto di vista nuovo.
Conny Plank, Annette Humpe e gli strumenti fuori dagli schemi
La voce, Janis Joplin e il mix che deve bucare
Trending
Leggi anche
Scopri tutte le ultime novità su cinema e serie TV.



