Freddie Mercury, a Wembley un murales sulle scale per i suoi 80 anni
03 settembre 2026 alle ore 14:54, agg. alle 15:05
Un ritratto sui 58 gradini delle Spanish Steps celebra il cantante dei Queen. Come vederlo e gli altri omaggi per l’anniversario.
Freddie Mercury torna protagonista a Wembley con un ritratto che occupa un’intera scalinata. Presentato in vista del 5 settembre 2026, quando il cantante dei Queen avrebbe compiuto 80 anni, il murales I’m Mr. Mercury trasforma i 58 gradini delle Spanish Steps in un omaggio pubblico, nel quartiere londinese legato ad alcune delle sue esibizioni più importanti.
L’opera dello street artist britannico Frank Styles misura circa nove metri in altezza ed è stata realizzata in quattro sezioni, successivamente riunite sulla scala. Un intervento che affianca alla celebrazione della rockstar riferimenti alla sua personalità e ai suoi interessi.
Il murales di Freddie Mercury a Wembley: come vederlo
Il progetto, sostenuto dall’Estate di Mercury e dal manager Jim Beach, utilizza l’anamorfosi: l’immagine è deformata e distribuita sui gradini per ricomporsi soltanto dalla prospettiva prevista. Avvicinandosi, il volto lascia spazio ai singoli elementi della composizione.
Per cogliere l’effetto bisogna raggiungere il punto segnalato a circa venti metri dalla base della parte centrale della scalinata. Le Spanish Steps si trovano su Wembley Park Boulevard, tra Wembley Stadium e OVO Arena Wembley, a circa nove minuti a piedi dalla stazione di Wembley Park. L’installazione è gratuita, accessibile 24 ore su 24 e resterà esposta fino a dicembre 2026.
Il titolo richiama Mr. Bad Guy, brano solista del 1985. Tra i dettagli compaiono carpe koi, legate alla passione di Freddie per il Giappone, e figure alate che rimandano al segno della Vergine, già rappresentato nello stemma dei Queen da lui disegnato. Testi delle canzoni e citazioni personali completano il ritratto. Wembley Park
Styles definisce il lavoro "un onore" e spiega di essersi ispirato all’attenzione visiva di Mercury, che aveva studiato grafica. Beach ricorda invece l’artista lontano dai riflettori: "un uomo tranquillo e umile". Per Claudio Giambrone, responsabile della programmazione culturale di Wembley Park, il suo rapporto con il quartiere "va ben oltre una singola esibizione famosa".
Queen e Wembley: dal Live Aid al concerto tributo
La storia comincia prima del Live Aid. Tra il 1978 e il 1984 i Queen tennero dieci concerti alla Wembley Arena: la scalinata collega quindi idealmente due luoghi centrali nella loro crescita dal vivo. Wembley Park
Il 13 luglio 1985 arrivò l’esibizione al Live Aid. In poco più di venti minuti, tra Bohemian Rhapsody, Radio Ga Ga e We Are the Champions, Mercury mostrò quanto la partecipazione del pubblico fosse parte della scrittura scenica dei Queen. I battimani e gli scambi vocali con lo stadio resero evidente una capacità di coinvolgimento costruita attraverso anni di concerti. La performance al Live Aid
L’11 e il 12 luglio 1986 la band tornò allo stadio con il Magic Tour. La seconda serata, filmata e pubblicata, fissò nell’immaginario collettivo quel momento della carriera. L’ultimo concerto con Mercury si sarebbe tenuto poche settimane dopo, il 9 agosto a Knebworth. Live at Wembley, Queen: archivio 1986
Wembley ospitò poi il Freddie Mercury Tribute Concert del 20 aprile 1992: con Brian May, Roger Taylor e John Deacon salirono sul palco, tra gli altri, David Bowie, George Michael, Elton John e Axl Rose. La celebrazione della sua musica diventò anche un evento di sensibilizzazione sull’AIDS. Radio X
Gli omaggi a Freddie Mercury, da Londra a Montreux
A Londra, la memoria di Mercury passa anche da Feltham: una targa di English Heritage ricorda la casa al 22 di Gladstone Avenue, dove la famiglia si trasferì nel 1964.
Nel 2025 è stato inaugurato inoltre un giardino commemorativo, alla presenza di Brian May e della sorella Kashmira.
A Montreux, la statua in bronzo sul lungolago, inaugurata nel 1996, resta un punto di incontro per i fan. Quest’anno i Freddie Days, dal 2 al 6 settembre, celebrano sia gli ottant’anni dalla nascita sia il trentennale del monumento. Il 5 settembre il casinò ospita anche la festa ufficiale del Mercury Phoenix Trust. A Stone Town, Zanzibar, un museo sulla Shangani Street racconta invece le origini del cantante.
La mostra al V&A e il libro con Mary Austin
Le iniziative proseguono con Freddie Mercury | Splendid Things, percorso gratuito al V&A South Kensington dal 24 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027. Sei tappe presenteranno otto look, sette prestati da Mary Austin: tra questi, la tuta “Mercury Wing” e la corona con mantello del Magic Tour.
"Era lì per intrattenere e tutto ciò che indossava contribuiva a questo", spiega Austin. I costumi permettono così di osservare il lavoro sull’immagine come parte integrante della performance. L’annuncio del V&A
Il 1° settembre è uscito anche A Life in Lyrics, realizzato con Austin: manoscritti, fotografie private, strofe alternative e canzoni mai registrate documentano il processo creativo. Intervistata dal Guardian, Austin ha ricordato anche le ultime parole rivoltele da Freddie: "La mia vecchia fedele". Una testimonianza privata che accompagna un anniversario dedicato tanto all’autore quanto al personaggio pubblico.