Elezioni in Austria, successo per il Partito della Birra

Nato per scherzo nel 2014, il Partito della Birra del musicista punk Dominik Wlazny si è classificato terzo alle elezioni nazionali
L'exploit del Partito della Birra
Il Bierpartei austriaco
Il Bierpartei è stato fondato nel 2014 per scherzo, come progetto satirico da Dominik Wlazny. Medico con una passione per la musica punk e dalla grande ironia, Wlazny ha deciso di abbandonare il camice e seguire la carriera della sua band, i Turbobier.
Proprio ad una canzone della sua band 'Der Bierpartei', si deve l'idea e il nome per il partito che nel 2020 è riuscito a fare eleggere 11 consiglieri nel distretto di Vienna.
Il movimento viene definito 'birrocratico' e aspira ad un mondo che si fondi sulla birra e sulla libertà di opinione, come sulla libertà di poter scegliere il tipo di birra che si preferisce.
Unica, grande opposizione, viene fatta a chi beve la Radler, bevanda mix di birra e limonata, al centro dello slogan del partito:"Vivi e lascia vivere (tranni i bevitori di Radler)".
Tra i punti del programma di Marco Pogo ci sono cose come la costruzione di una fontana di birra in centro a Vienna, l'abolizione delle tasse per bar e ristoranti e, soprattutto, il sostegno per i cittadini con meno talento nel bere.
Oltre alle proposte evidentemente giocose, il BierPartai si fa carico anche di temi che hanno colpito gli elettori più giovani come l'aumento degli aiuti per salvare la scena culturale colpita dalla pandemia, l'ospitalità ai profughi ucraini, i test attitudinali obbligatori per i politici e incentivi per migliorare l'affluenza alle urne.
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