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Electric Callboy e My Hero Academia: perché rock e anime parlano la stessa lingua

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Author image Gianluigi Riccardo

24 settembre 2026 alle ore 11:55, agg. alle 12:13

Gli Electric Callboy riscrivono "You Say Run" di My Hero Academia: un nuovo capitolo del rapporto tra anime, rock e metal.

Gli Electric Callboy hanno trasformato uno dei temi più riconoscibili di My Hero Academia in una canzone electronicore. La nuova versione di You Say Run, realizzata insieme al compositore giapponese Yuki Hayashi per il decimo anniversario dell’anime, offre un nuovo esempio di un rapporto sempre più stretto: quello tra animazione giapponese, rock e metal.

Il brano è stato presentato dal vivo il 20 settembre durante My Hero Academia In Concert a Londra e pubblicato ufficialmente il 22 settembre. In origine You Say Run era una composizione strumentale utilizzata nella colonna sonora della serie. Hayashi voleva aggiungere un testo in inglese alla versione celebrativa e cercava una band internazionale capace di conservare la componente melodica del tema aumentandone, allo stesso tempo, l’impatto.

La scelta è caduta sugli Electric Callboy, formazione tedesca che da anni unisce metalcore, elettronica, ritornelli pop e un’estetica volutamente eccessiva. Una combinazione particolarmente compatibile con l’universo di un anime costruito intorno a superpoteri, trasformazioni e scontri spettacolari.

"Una delle composizioni simbolo di My Hero Academia è rinata con un’energia mai sentita prima grazie all’incontro con le incredibili voci degli Electric Callboy", ha spiegato Hayashi. "Sono profondamente onorato ed emozionato di condividere questo suono speciale, nato dall’incrocio delle nostre energie".

Gli Electric Callboy saranno live in Italia per una sola data del Tanzneid World Tour il prossimo 22 febbraio 2027 all'Unipol Forum di Milano. Radiofreccia è la radio ufficiale.


Gli anime come porta d’ingresso al rock e al metal

La collaborazione non rappresenta soltanto un’operazione promozionale legata a un anniversario. Gli anime sono diventati uno dei canali attraverso i quali il pubblico più giovane scopre rock, metal, punk e alternative.

Una sigla deve presentare in circa novanta secondi il tono di una serie, i suoi protagonisti e il livello di tensione del racconto. Accelerazioni, riff immediati, ritornelli melodici e improvvisi cambi di dinamica svolgono perfettamente questo compito. Sono strumenti centrali anche nel metalcore, nel nu metal e nelle forme più moderne del punk.

Uno dei casi fondamentali rimane quello dei Maximum The Hormone che con What’s Up, People?! e Zetsubou Billy contribuirono all’identità sonora di Death Note. La band sarebbe poi tornata nel mondo degli anime con Hawatari 2-Oku Centi, una delle ending di Chainsaw Man. Per molti ascoltatori occidentali, la serie è stata il primo contatto con una formazione capace di passare senza preavviso da death metal e hardcore a melodie pop.

Un percorso simile è stato compiuto da TK from Ling Tosite Sigure con Unravel, sigla di Tokyo Ghoul diventata molto più conosciuta della band dalla quale proveniva il suo autore. In questo caso l’alternanza tra voce fragile, chitarre nervose ed esplosioni sonore non accompagnava semplicemente le immagini: condensava il conflitto interiore del protagonista.

Il risultato più evidente rimane però The Rumbling dei SiM, scelta come apertura di Attack On Titan – The Final Season Part 2. Nel gennaio 2022 la versione abbreviata superò dieci milioni di ascolti in una settimana e raggiunse il primo posto della classifica statunitense Billboard Hot Hard Rock Songs. Una sigla anime era diventata una delle canzoni heavy più popolari negli Stati Uniti.

Dai Linkin Park ai Franz Ferdinand: il rock occidentale entra negli anime

Il rapporto non riguarda soltanto le band giapponesi. Nei primi anni Duemila gli AMV, video realizzati dai fan montando scene degli anime sulle proprie canzoni preferite, hanno legato in maniera quasi permanente combattimenti e trasformazioni alla musica di Linkin Park, Evanescence, System Of A Down e altri protagonisti dell’alternative dell’epoca.

I Linkin Park hanno poi reso ufficiale quell’incontro con il video di Breaking The Habit. Diretto da Joe Hahn e animato da Kazuto Nakazawa, già coinvolto nella sequenza anime di Kill Bill: Volume 1, il filmato utilizzava il linguaggio dell’animazione giapponese per raccontare dipendenze, isolamento e problemi emotivi. Non si trattava di decorazione: stile visivo e contenuto della canzone funzionavano insieme.

Gli anime hanno anche dimostrato di poter attribuire una nuova identità a brani occidentali già esistenti. Paranoid Android dei Radiohead è stata utilizzata come ending di Ergo Proxy, mentre Cyberpunk: Edgerunners ha scelto This Fire dei Franz Ferdinand per la propria apertura. La canzone, pubblicata originariamente nel 2004, ha trovato quasi vent’anni dopo un nuovo pubblico grazie alle immagini di Night City.

Il legame proseguirà nella seconda serie di Cyberpunk: Edgerunners, che utilizzerà 10:15 Saturday Night dei Cure come sigla d’apertura. Non necessariamente musica scritta apposta, quindi, ma repertorio rock capace di assumere significati diversi quando incontra un nuovo universo narrativo. Per non parlare dei Nirvana che saranno ufficialmente parte dell'universo di Green Yuri.

Gli Electric Callboy compiono adesso un ulteriore passo: non prestano semplicemente una canzone a un anime, ma entrano direttamente dentro uno dei suoi temi musicali più importanti. You Say Run dimostra così che il rapporto tra rock e animazione giapponese non procede più in una sola direzione. Gli anime fanno scoprire le band, mentre le band cercano negli anime immagini, storie e un pubblico che considera ormai del tutto naturale ascoltare un breakdown durante una trasformazione.

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