Damon Albarn compone la colonna sonora del film su OpenAI di Guadagnino
05 marzo 2026 alle ore 16:41, agg. alle 17:42
Il leader dei Blur e dei Gorillaz lavora alla musica del film “Artificial” di Guadagnino, dedicato alla storia di OpenAI e alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale.
Damon Albarn entra ufficialmente nel mondo dell’intelligenza artificiale – almeno sul grande schermo. Il musicista britannico, anima dei Blur e dei Gorillaz, ha confermato di essere al lavoro sulla colonna sonora di “Artificial”, il nuovo film diretto da Luca Guadagnino e dedicato alla storia di OpenAI e del suo CEO Sam Altman. Un progetto che unisce cinema, tecnologia e musica in una collaborazione inedita tra uno dei registi europei più influenti e una delle figure più creative del pop contemporaneo.
Lo stesso Albarn ha raccontato il suo coinvolgimento nel progetto spiegando di essere già immerso nella scrittura musicale per il film.
"Sto lavorando alla colonna sonora del film di Luca Guadagnino “Artificial”, dedicato a Sam Altman", ha dichiarato. "Sto cantando alcune canzoni e scrivendo musica elettronica con accompagnamenti orchestrali".
Un approccio che riflette la natura ibrida del film, sospesa tra racconto biografico e dramma contemporaneo legato all’ascesa dell’intelligenza artificiale.
L’artista ha anche ribadito il suo punto di vista sulla creatività e sulle macchine, una posizione che aggiunge un ulteriore livello di significato alla sua partecipazione al progetto. "Non credo sia possibile per l’IA creare musica con anima", ha osservato Albarn, sottolineando come la musica resti !un’espressione profondamente umana" Una dichiarazione che, nel contesto di un film dedicato proprio alla nascita e all’evoluzione di una delle aziende più importanti nel campo dell’intelligenza artificiale, suona quasi come un manifesto poetico.
Il film “Artificial”: il racconto della rivoluzione OpenAI
Il nuovo film di Luca Guadagnino, intitolato “Artificial”, è una commedia drammatica ispirata a eventi reali e ambientata nel cuore della rivoluzione tecnologica che ha portato alla nascita e alla diffusione di strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT. Il film racconta in particolare il turbolento periodo del 2023 in cui Sam Altman fu improvvisamente rimosso dal ruolo di CEO di OpenAI per poi essere reintegrato pochi giorni dopo, un episodio che scatenò tensioni interne e un enorme dibattito globale sul futuro dell’IA.
Nel ruolo di Altman ci sarà Andrew Garfield, affiancato da un cast ricco che include Monica Barbaro nei panni della CTO Mira Murati, Yura Borisov come Ilya Sutskever e Ike Barinholtz nel ruolo di Elon Musk. Completano il cast Cooper Hoffman, Jason Schwartzman, Billie Lourd, Zosia Mamet e Mark Rylance. Il film, scritto da Simon Rich e prodotto per Amazon MGM Studios, è stato descritto da alcuni osservatori come una sorta di “The Social Network dell’intelligenza artificiale”, un racconto sulle rivalità, le ambizioni e le tensioni etiche dietro una delle rivoluzioni tecnologiche più importanti degli ultimi anni.
Per Guadagnino si tratta di una deviazione interessante anche sul piano musicale. Negli ultimi anni il regista aveva collaborato spesso con Trent Reznor e Atticus Ross, autori delle colonne sonore di diversi suoi film. L’arrivo di Albarn rappresenta quindi un cambio di rotta, con una sensibilità sonora diversa che potrebbe mescolare elettronica, canzone pop e orchestrazioni cinematografiche.
Tra Gorillaz, cinema e teatro: i mille progetti di Damon Albarn
La partecipazione alla colonna sonora di “Artificial” si inserisce in un periodo particolarmente intenso per Damon Albarn. L’artista è infatti impegnato anche con i Gorillaz, freschi di pubblicazione di "The Mountain" – descritto dallo stesso Albarn come uno dei lavori più emotivi della sua carriera – e a partire per un tour che attraverserà il Regno Unito e diversi festival europei.
Parallelamente Albarn continua a muoversi tra progetti musicali, cinema e teatro, confermando quella vocazione multidisciplinare che ha caratterizzato tutta la sua carriera. Già alla fine degli anni Novanta aveva iniziato a lavorare per il grande schermo con colonne sonore come “Ravenous” (1999) e “101 Reykjavík” (2000), sperimentando un linguaggio sonoro capace di fondere atmosfere cinematografiche e sensibilità pop. Negli anni successivi ha proseguito su questa strada con altri lavori, tra cui progetti legati al collettivo musicale Electric Wave Bureau e collaborazioni con il mondo del teatro e dell’opera.
È proprio questa capacità di attraversare generi e linguaggi che rende la sua collaborazione con Guadagnino particolarmente interessante. Da un lato un regista che negli ultimi anni ha raccontato passioni, desideri e conflitti con uno stile elegante e contemporaneo; dall’altro un musicista che ha costruito la propria carriera sulla contaminazione tra elettronica, rock, orchestrazione e storytelling musicale.
In mezzo c’è una storia – quella di OpenAI e dell’era dell’intelligenza artificiale – che parla del futuro, ma che proprio grazie alla musica di Albarn potrebbe trovare una dimensione profondamente umana.