Interviste

Cesare Cremonini a Radiofreccia: "Amateur è una porta verso una nuova dimensione"

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Author image Gianluigi Riccardo

27 ottobre 2026 alle ore 18:51, agg. alle 19:01

Ospite di Electric Ladyland, Cremonini racconta il disco nato a Londra: un ritorno alla musica suonata, senza strategie e senza l'ansia dello status.

Il nuovo capitolo di Cesare Cremonini si chiama Amateur, ma il titolo non parla di inesperienza: indica il desiderio di fare musica per amore, liberandola dalle strategie di carriera.

Ospite di Electric Ladyland su Radiofreccia, pochi giorni dopo l'uscita del suo decimo album di inediti, il cantautore bolognese ha spiegato la direzione del progetto e il bisogno di spostare il disco dal ruolo di colonna sonora di uno status a quello di esperienza da attraversare. "È bello rompere questo specchio, non avere paura che porti sfortuna e provare a sostituirlo con una porta", ha detto, riferendosi alla tendenza ad aspettarsi dalle canzoni un riflesso immediato di sé.

Per Cremonini, invece, la musica può condurre artista e ascoltatore in un luogo ancora da scoprire: non deve per forza offrire una risposta o una categoria in cui riconoscersi. Amateur, uscito il 23 ottobre e registrato a Londra, nasce così come un disco che cerca di riaprire il rapporto con la musica stessa. Scritto, suonato e registrato senza intelligenza artificiale, il disco rivendica il valore del lavoro umano e della relazione tra musicisti.


Il significato di Amateur: fare musica senza strategie

Durante la conversazione, Cremonini ha definito l'amateur come colui che fa qualcosa per passione, senza subordinare il gesto al risultato economico o alla necessità di avanzare lungo una traiettoria già stabilita.

Il ragionamento tocca un tema che l'artista dice di aver avvertito con disagio: l'idea che una carriera pop debba misurarsi con una progressione verso palchi sempre più grandi, mentre gli album diventano accessori. "Non è bello avere successo, andare negli stadi?Ma ci dimentichiamo che il disco è la cosa più importante", ha osservato, criticando anche lo squilibrio tra il pubblico che acquista i biglietti dei concerti e quello che ascolta o compra gli album.

Non è una presa di distanza dalle canzoni precedenti né dal pubblico: per Cremonini la rottura riguarda il percorso obbligato che il sistema sembra proporre agli artisti. Per questo ha accostato Amateur allo spirito di Maggese, il disco del 2005, pur riconoscendo che oggi può affrontarlo con una consapevolezza produttiva maturata in oltre venticinque anni di carriera. Il titolo diventa una dichiarazione di metodo: lavorare per curiosità, lasciare che le canzoni suggeriscano la forma e non chiedere a un disco di funzionare soltanto dentro uno stadio.

 


Londra, lo Studio 13 e l'incontro con Donny McCaslin

Il centro concreto di questa ripartenza è stato lo Studio 13 di Londra, lo spazio di lavoro legato a Damon Albarn dove Cremonini ha cercato un ambiente più operativo e meno condizionato dal prestigio dei luoghi.

Dopo aver frequentato studi storici della città, ha voluto un approccio diverso: meno turismo musicale e più tempo per strumenti, idee e lavoro quotidiano. Albarn, incontrato durante quelle sessioni, gli ha mostrato i suoi strumenti e gli spazi in cui lavora; la visita, ha ricordato il cantautore, gli ha trasmesso un'energia creativa che ha favorito la concentrazione sulla musica.

Amateur raccoglie undici brani e mette in dialogo mondi differenti, con Salmo nella title track, Fabri Fibra in una nuova versione di "Paparazzi" e Malika Ayane in "Cose molto piccole". In studio è arrivato anche Donny McCaslin, il sassofonista statunitense che ha suonato in Blackstar di David Bowie.

Cremonini ha spiegato di aver cercato proprio un timbro 'mortifero' capace di portare nel disco una dimensione drammatica e quasi funebre, legata al teschio dorato che accompagna l'immaginario del progetto e alla metafora di una carriera che sentiva di dover interrompere e trasformare. McCaslin gli ha raccontato di Bowie al lavoro dopo la chemioterapia, concentrato sulla musica: per Cremonini, un esempio di amore tenace per il fare anche nella fragilità.

Il sassofonista sarà inoltre con lui sul palco nel tour di fine anno.


Il live torna a partire dalle canzoni

La scelta di portare Amateur nei palasport, anziché inseguire una nuova stagione negli stadi, completa il ragionamento aperto in studio.

Cremonini ha raccontato di voler ridurre le maschere e gli schermi, aggiungere strumenti e amplificatori e dare alle canzoni una presenza più diretta. Anche i brani precedenti saranno riletti in questa chiave: "Poetica", per esempio, potrebbe essere eseguita al pianoforte, spogliata della dimensione orchestrale abituale. Il tour, battezzato Amatour, comincerà il 24 novembre con la data zero ad Ancona e proseguirà nei palasport italiani.

Cremonini lo immagina come un'estensione del disco, con una band dal suono rock e un assetto più vicino a quello di una formazione che suona insieme, non a una scaletta costruita soltanto per celebrare i successi. Nel corso dell'intervista ha insistito anche sulla materia fisica dell'ascolto: il vinile, ha detto, restituisce meglio alcune sfumature del lavoro e il suo carattere "vinilico".

Il dettaglio è coerente con l'invito ad ascoltare l'album come un'opera, non come una tappa tra un grande concerto e il successivo. La porta evocata da Cremonini resta aperta in entrambe le direzioni: Amateur guarda avanti, ma lo fa tornando alla domanda più semplice, e forse più impegnativa, sul perché si comincia a fare musica.

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